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Diciotto mesi che hanno squassato il panorama politico. Il mosaico di Fusi

L’uscita di Draghi ha lasciato macerie non indifferenti perché l’antipopulismo è un potente unguento che sana laddove il senso di responsabilità latita e suppura

Salvini, le madonne in tv e l'uso dei simboli in politica. La lettura di Cristiano

Cosa c’entra Maria con il no agli immigrati? La coreografia del leader della Lega proposta dagli schermi del TG1 indica il “programma valoriale” che intende comunicare agli italiani

Finalmente un colpo al malcostume giudiziario

Con il caso Descalzi-Procura generale di Milano è finita un’era? Ci piacerebbe credere di sì, ma temiamo che resterà un episodio. I cattivi politici hanno bisogno di cattivi magistrati e tutti e due contano su giornalisti disposti a tutto, tranne che a credere che le persone sono innocenti fino al terzo grado di giudizio. Il commento, segnato dalla storia personale, di Antonio Mastrapasqua

Forza Italia resisterà alla crisi. E il Pd guardi bene al centro. Gli scenari di Piepoli

Il sondaggista: “L’asse fra i tre partiti di centrodestra in funzione della crisi di governo che ha spodestato Draghi è molto vicino al 50%. Nei collegi uninominali questi numeri possono alzarsi ancora di più”. E il Pd? “Abbandonando definitivamente il Movimento 5 Stelle, potrebbe fare da mediatore tra chi vuole e chi non vuole Di Maio”

Dopo Draghi, alla sinistra serve un'agenda laburista. L'appello di Scotto

Il fondatore di Articolo Uno: “La destra come dice Bersani è già nel corridoio. Provare a spingerla fuori è un dovere. E noi vogliamo provarci”

Governo a casa, resta la pazzia dei partiti. Scrive Reina

Le elezioni politiche prossime del 25 settembre saranno un vero spartiacque tra europeisti, atlantisti, e sovranisti antieuropei. Ci sarà bisogno di una severa vigilanza per evitare interferenze interne e internazionali, se non si vogliono correre pericolose avventure

Quali sono gli affari correnti di cui si occuperà il governo Draghi

Con una circolare della presidenza del Consiglio si chiarisce di che cosa si occuperà l’esecutivo fino alla nascita di un nuovo governo. Come di consueto si assicurerà la continuità amministrativa, ma ad aggiungersi agli affari correnti anche tutti gli atti relativi all’emergenza pandemica, al Pnrr e alle crisi internazionali. Tutti i dettagli

Perché votare il 25 settembre non è un problema per gli ebrei. Parla Bendaud

Il coordinatore del tribunale rabbinico: “Positivo che la politica si interroghi sul voto agli ebrei e le relative limitazioni. Così si rispettano le minoranze. Ma la concomitanza con il capodanno ebraico non è un problema perché…”

Il partito russo si candida al voto. L'allarme di Parsi

Intervista al professore della Cattolica: non si può escludere una regia russa dietro la crisi del governo Draghi, scatenata dagli aedi italiani di Putin, che infatti brinda al Cremlino. Occhio alle interferenze e ai finanziamenti, meglio una campagna lampo. Meloni? Atlantista lei, i suoi elettori un po’ meno

Quel centro per l'Italia e l'Europa. Scrive Mario Giro

Secondo Mauro Magatti occorre costruire ex novo tre alleanze nel profondo del tessuto sociale: quella tra le generazioni; quella tra coloro che creano valore; quella della sostenibilità e cioè transizione e giustizia sociale al contempo. Ma ciò che va ricostruita prima di tutto è la fiducia in un futuro comune

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