L’uccisione dell’attivista repubblicano Charlie Kirk riaccende i riflettori sul grandissimo tema della violenza politica americana. Solo tre mesi fa l’assassinio di una deputata democratica del Minnesota. Ora è tempo di abbassare i toni, altrimenti c’è il rischio di alimentare un’escalation. Conversazione con Mattia Diletti, docente di Scienza politica all’Università Sapienza ed esperto di politica statunitense
Politica
L'uccisione di Kirk è il prodotto dell'odio verso gli avversari politici. L'opinione di Giubilei
Kirk rappresenta un simbolo per il mondo conservatore americano, perché in tutti questi anni è riuscito, attraverso il progetto di Turning Point, a intercettare un elettorato giovanile che per la prima volta ha votato in gran parte per il Partito Repubblicano alle scorse elezioni. L’opinione di Francesco Giubilei, direttore scientifico della Fondazione Alleanza Nazionale
Il Premio Carlo Mosca in Senato per la costruzione di una cultura nazionale della difesa
Alla Sala capitolare del Senato la seconda edizione del Premio Tesi Carlo Mosca ha riunito istituzioni e accademia per la costruzione di una cultura nazionale della difesa. Ecco chi c’era e cosa si è detto
AI e competitività. Ecco l'Osservatorio sul diritto all'innovazione della fondazione Einaudi
Da quando è entrato in vigore il Gdpr i margini di profitto delle imprese europee sono scesi in media di quasi un punto percentuale rispetto a quelli americani. Anche per monitorare questo tipo di fenomeni è nato l’Osservatorio sul diritto all’innovazione promosso dalla fondazione Luigi Einaudi
In Francia l'unica via è un governo con centro e sinistra riformista. Parla Ceccanti
La crisi politica francese giunge al culmine: entro il fine settimana probabilmente avremo un nuovo premier a capo di un esecutivo composto da forze centriste assieme alle formazioni di sinistra riformista che si sono via via affrancati dagli estremismi di Mélenchon. L’inquilino dell’Eliseo ha un problema di maggioranza interna ma è ancora forte sul piano internazionale, ma la Francia riacquisirà stabilità soltanto dopo il 2027. Colloquio con il costituzionalista Stefano Ceccanti
In Italia serve una riforma di centro contro il bipolarismo farlocco. L'opinione di Sisci
Oggi l’Italia per sopravvivere ha bisogno di una riforma elettorale sì, ma per eliminare il bipolarismo farlocco che non ha mai funzionato davvero e anzi ha coltivato ricatti, tradimenti e instabilità generale. Inoltre, per affrontare le guerre in corso e venture l’Italia deve scegliere da che parte stare. Oggi come 80 anni fa la scelta è semplice: Washington o Mosca? Il commento di Francesco Sisci
L'Ue smetta di andare col cappello in mano. Gli auspici di Pittella sulla plenaria di Strasburgo
Sono tanti i segnali, anche autorevoli, che indicano come il tempo dell’Europa inerme e indolente debba finire con grande urgenza. Piuttosto, occorre concentrarsi sui dossier strategici facendo in modo di elaborare politiche di difesa comune efficaci, superando i veti e lavorando per una maggiore integrazione. Questo servirà anche a stabilire un rapporto più saldo con l’alleato transatlantico. Preoccupa la situazione francese. Colloquio con l’ex vicepresidente del Parlamento Europeo, Gianni Pittella
Perché Mattarella sull'Ue mi ricorda Rutilio Namanziano. La versione di Cazzola
Mattarella a Cernobbio ribadisce il valore dell’Ue come spazio di pace e cooperazione. Cazzola avverte: i nemici più pericolosi sono interni, pronti a minarne i valori. L’Europa deve decidere se difendere l’Ucraina anche senza gli Usa. Sul Medio Oriente, denuncia antisemitismo e propaganda filopalestinese, riconoscendo a Israele un ruolo chiave nella sicurezza regionale
Il campo largo e la coerenza di Carlo Calenda. L'opinione di Merlo
IL progetto di Calenda può rappresentare un valore aggiunto non solo per il futuro e la prospettiva del Centro ma anche, e soprattutto, per battere quella radicalizzazione del conflitto politico che resta la causa principale se non esclusiva del decadimento della nostra democrazia e della crisi delle nostre istituzioni democratiche. Il corsivo di Giorgio Merlo
Roma non è più l’anello debole d’Europa. La visione dei conservatori raccontata da Giordano
“Macron è crollato al 15% nei sondaggi, Starmer è già travolto da proteste crescenti. L’Italia, invece, rappresenta l’opposto. In Ucraina non andrà nessun soldato italiano. La transizione è sostenibile se si difende l’occupazione. L’Europa? Smetta di essere vittima di utopie regolatorie”. Conversazione con il segretario generale di Ecr Antonio Giordano
















