Pubblichiamo un estratto da “Franco Marini il Popolare” (Edizioni Lavoro), scritto da Giorgio Merlo, giornalista ed ex parlamentare. La democrazia, l’antifascismo, il valore della dignità del lavoro, la centralità della persona umana e l’unità del paese: questi sono stati i principali ideali interpretati, vissuti e declinati da Marini
Politica
Il Pd non voterà Draghi al Quirinale. La versione di Cirino Pomicino
Il segretario del Partito democratico ha subito messo le mani avanti, sostenendo che Mario Draghi dovrà guidare il governo fino alle prossime elezioni politiche. Questo, secondo Paolo Cirino Pomicino, significa che l’attuale presidente del Consiglio non sarà il nome su cui punterà il Pd quando si dovrà scegliere il prossimo Capo dello Stato
Euro-fuga a 5 Stelle. Il Ppe guadagna una grillina. Ma non solo lei...
Mercoledì il gruppo Ppe al Parlamento europeo voterà l’ingresso della ex deputata 5 Stelle Isabella Adinolfi. Oltre a lei, arriva l’ex leghista Andrea Caroppo. Nei corridoi di Bruxelles però si vocifera che ci sono altri deputati del Movimento che guardano con interesse al Ppe
Perché Salvini (per ora) non mollerà Draghi. Il mosaico di Fusi
Se oggi il leghista decidesse di uscire dalla maggioranza farebbe il più grande regalo a Meloni che potrebbe dire: visto, avevo ragione io fin dall’inizio, e dimostrerebbe (ancora una volta?) di non essere affidabile. Inoltre è difficile credere che recupererebbe consensi, magari ne perderebbe di più. Salvini ha portato la Lega dal 4 al 34% salvo poi scendere di dieci e più punti. Ma sarà intoccabile finché…
Scuole aperte, basta coprifuoco e il Pd scomparso. La versione di Cacciari
Il filosofo veneziano a tutto campo su riaperture, rientro a scuola in presenza e situazione politica. “La mia una svolta a destra? No, ma se Salvini dice cose di buonsenso è giusto riconoscerlo”. E Draghi? “Sta facendo bene, ma ha ereditato lacune e ritardi”. Conversazione con Massimo Cacciari
Il divorzio Casaleggio-M5S? Non solo un problema di soldi. L'analisi di De Masi
Le posizioni tra il presidente dell’Associazione Rousseau e l’ex presidente del Consiglio sono inconciliabili perché non riguardano i soldi ma le idee. Casaleggio pensa a Rousseau in partnership paritetica con il Movimento; Conte pensa a Rousseau come un service subalterno al neo-Movimento. L’analisi di Domenico De Masi
I 100 giorni di Draghi e la ratio di un decreto. La bussola di Ocone
Quale il bilancio oggi, a quasi 100 giorni del governo guidato da Mario Draghi? E soprattutto che significato, e quali conseguenze politiche può avere, l’astensione della Lega sull’ultimo decreto relativo alle disposizioni per fronteggiare un’epidemia che l’Europa non riesce a fermare? E perché si è arrivati a tanto? Le risposte nella bussola di Corrado Ocone
Campidoglio, Zingaretti sempre più tentato. E Gualtieri...
Che il nome di Nicola Zingaretti, al netto delle dichiarazioni pubbliche, sia ancora in ballo – al punto da essere anzi considerato da molti il candidato in pectore – lo conferma il riserbo che ancora aleggia attorno alle intenzioni di Roberto Gualtieri. E il centrodestra? L’impressione è che la scelta sia ancora in alto mare e che agirà di rimessa, solo dopo la mossa del Pd
Coprifuoco, perché Salvini sbaglia (pur avendo ragione). Scrive Cazzola
Matteo Salvini e i ministri leghisti, che si sono astenuti (sbagliando) sulle nuove misure di mitigazione del contagio a proposito del coprifuoco hanno evidenziato però una contraddizione effettiva: il limite delle 22 trasforma in una beffa la riapertura serale dei locali, perché non consente di servire la cena
Salvini deve decidere. O al governo o al Papeete. La reazione di Marcucci (Pd)
Il punto sugli equilibri di governo. Le tensioni tra Lega e Pd, sempre più evidenti. “La Lega ha ministeri importanti in questo esecutivo, li faccia lavorare di più per il bene dell’Italia”. E sul coprifuoco? “Concordo con la lettura di Draghi: se i dati lo consentiranno, è una misura che andrà rivista”