Per assumere l’incarico di guidare una zattera che pare sul punto di andare a picco, l’ex governatore della Banca d’Italia dovrebbe avere garanzie che nessuno ora può dargli. Tanto più che con le sfide sul tappeto, non è tempo di governi “tecnici” chiamati a risolvere problemi di finanza pubblica ma di una guida “politica” con una vista a lungo termine che sappia far traghettare l’Italia tra i marosi della pandemia
Politica
Crisi di governo? No, questa è una crisi di sistema. Scrive Follini
Una crisi di sistema avrebbe bisogno di qualcosa di più che non questa sfida tra volpi un po’ spelacchiate e leoni niente affatto maestosi. Avrebbe bisogno di incrociare una classe dirigente che sapesse parlare al Paese lontano, risvegliarne le energie, offrirgli uno specchio capace di far vedere le difficoltà che abbiamo davanti a noi. Il commento di Marco Follini
O si ragiona sul futuro, oppure ognuno per la sua strada. Nobili avverte Conte
Luciano Nobili riprende le parole di Rosato. “Italia Viva ha un atteggiamento leale. Con il governo sono venute a mancare le ragioni per le quali lavorare assieme”. E l’opposizione? “Spesso non all’altezza. Auspico un dialogo anche sulla partita del Colle”
Chi ha paura di Mario Draghi (tutti). Il commento di Giuliani
Che l’ex presidente della Bce costituisca la riserva strategica del Paese è evidente, come la drammatica consapevolezza che lor signori sarebbero disposti a chiamarlo solo sull’orlo della disperazione o oltre. Senza sovrapporre nomi e situazioni, ci siamo già passati con Mario Monti. Lasciare il lavoro sporco a quello bravo e poi riprendere come se nulla fosse. Un’illusione che forse lo stesso Draghi farebbe bene a togliere a tutti i partiti. Il commento di Fulvio Giuliani
Immigrazione, la diplomazia torni al centro. L’analisi di Pellicciari
Perché serve un’azione diplomatica forte anche quando si parla di immigrazione. L’analisi di Igor Pellicciari, professore di Storia delle Relazioni internazionali alla Luiss e all’Università di Urbino
Più collegialità o si cambia. L’ultimatum di Italia Viva a Conte
“Non c’è più fiducia tra maggioranza e premier. Ora serve collegialità, non un uomo solo al comando”. Arriva l’ultimatum di Ettore Rosato (Italia Viva) a Conte: “Nostre ministre pronte alle dimissioni”
La pandemia e la nostra libertà. Una riflessione di fine anno
La pandemia sta facendo capire che la libertà non è affatto mancanza di regole, fisiche e mentali. La libertà sono le regole che consentono ad ogni individuo di esprimere al meglio le proprie caratteristiche fisiche e mentali. Essere liberi è organizzare la propria convivenza rispetto agli altri individui e ai fatti della vita. L’intervento di Raffaello Morelli e Pietro Paganini
Phisikk du role - La coda velenosa del 2020 e un pronostico su Draghi
Chi vuole davvero le elezioni, rischiando che i propri parlamentari cambino casacca pur di sostenere qualcosa che tenga lontane le urne? Perché è questo che sta serpeggiando nelle aule parlamentari, dopo il taglio degli scranni ratificato col voto popolare: la paura del non ritorno. La rubrica di Pino Pisicchio
Caro Mario, se l'offerta arriva, it's your choice ma... Firmato Pasquino
Draghi dovrebbe essere alla guida di un governo di quale tipo? Tecnico, di unità nazionale, di solidarietà, di grandissima coalizione, “inciucio”, di sospensione della politica, del presidente? Comunque vada sarebbe subito esposto a due critiche, entrambe sbagliate, ma orientate a metterne in questione la legittimità. Il commento di Gianfranco Pasquino
Per avere Draghi la politica si compatti. Il Decreto Natale? Un pasticcio. Parla Anzaldi (Iv)
La credibilità e il gradimento di Mario Draghi. Gli sbagli di Conte e il Decreto Natale. L’analisi di Anzaldi. “Il premier è logorato dai continui errori in campo sanitario ed economico”. La verifica? “Serve chiarezza sulla gestione del Recovery Fund, oltre che sui Servizi Segreti”
















