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Speranza, le mascherine e i limiti alla libertà personale. I dubbi di Becchi e Palma

Di Paolo Becchi e Giuseppe Palma

Mascherina obbligatoria all'aperto, dalle 18 alle 6 e chiusura di discoteche, sale da ballo e locali assimilati su tutto il territorio nazionale. Questo in buona sostanza il contenuto dell'art. 1, primo comma, lettere a) e b) dell'ordinanza ministeriale con cui il ministro della Salute Roberto Speranza ha stretto le maglie dell'estate italiana. Una ordinanza emanata in forza della risalita dei…

Anac, perché la deregulation non basta. L'analisi di Roberto Garofoli

Di Roberto Garofoli

Il rinnovo dei vertici dell'Anac ha animato un dibattito che non può trascurare un aspetto decisivo, quello dei valori e degli obiettivi da realizzare nel settore degli appalti pubblici e della missione di quell’Autorità. Secondo alcuni, nel 2014 fu commesso un errore assegnando all’Anac - istituita per la trasparenza e l’anticorruzione nella P.A.- importanti compiti in tema di appalti. A…

Zingaretti dice Mes. E nulla di più. L'analisi di Giacalone

Nel mentre il Movimento 5 Stelle progressivamente viene meno a tutte le ragioni che favorirono lo strepitoso successo elettorale, così segnalando non l’incoerenza dei vertici (semmai capaci di condurre tanti eletti dal rifiuto delle istituzioni al diventarne inquilini affezionatissimi), ma la colpevole cecità dei votanti, disposti a credere che avrebbero deciso loro, volta per volta, la voce che gli eletti…

Il Presidente e Dagospia. Roberto D’Agostino racconta il suo legame con Cossiga

Francesco Cossiga è stato tante cose. Il giorno della ricorrenza del decennale dalla sua morte, tanti sono i ricordi delle persone – di ogni risma e provenienza – che in un modo o in un altro hanno avuto l’occasione di conoscerlo o di lavorare assieme a lui. C’è un fil rouge ricorrente però, che in un certo senso fa da…

Nuovo centrosinistra con Pd e M5S? Paolo Franchi spiega perché è impossibile

Non riesco a non rimanere senza parole. È come se il Papa mettesse in rapida consultazione online con i suoi porporati quattro dogmi fondamentali della religione, abolendo le virtù teologali. Commenta così l'editorialista del Corriere della Sera, Paolo Franchi, autore per Marsilio de “Il tramonto dell'avvenire: Breve ma veridica storia del comunismo italiano” la votazione della piattaforma Rousseau, che ha…

Francesco Cossiga o della necessità di uomini di Stato

Ricordare Francesco Cossiga a dieci anni dalla sua scomparsa non significa custodire il passato ma illuminare il futuro. Ed è bene farlo per coltivare l’infaticabile dovere della memoria essendo schiacciati nell’eterno presente digitale, che fa rimanere tutto in superficie. I regimi democratici sono messi in crisi dalla globalizzazione che richiede classi dirigenti in grado di assumere decisioni veloci. Il 1989…

Cossiga, il muro di Berlino e la fine della Dc. Il ricordo di Rotondi

Di Gianfranco Rotondi

Penso che Cossiga si annoierà del suo decennale, quindi non lo appesantirei con ricostruzioni storiche ancora premature. Francesco Cossiga è stata una figura immensa, e il suo ruolo a cavallo delle due repubbliche è destinato a essere riconsiderato dagli storici: scrutò la crisi della prima repubblica, o la determinò? Del collasso del sistema fu testimone o protagonista? Non lo so.…

Oggi più che mai, perché onorare la memoria di Cossiga. Scrive il prof. Valori

Senza memoria non c’è futuro, è cosa nota, ma vivere, come sonnambuli, senza memoria andando verso il baratro è certamente peggio, ed è quello che ci sta accadendo. Mi viene qui in mente un discorso di Cossiga del 1991, quando il Presidente parlò del Parlamento “fazioso e banditesco” e “prono a tutte le pressioni”. Non è cambiato nulla, ma oggi…

Francesco Cossiga, dieci anni dopo. Il ricordo (non solo privato) di Naccarato

Francesco Cossiga ci manca. Si ci manca moltissimo. Come hanno scritto in molti in questi anni, il tratto saliente della sua azione politica fu la straordinaria capacità di anticipare la Storia. La storia di un Paese  che aveva bisogno nei tempi giusti di riforme profonde, avendo egli compreso prima di ogni altro, con rara lucidità, quali profondi mutamenti avrebbero cambiato…

Cossiga, tra partiti e correnti di partito. La versione di Francesco D’Onofrio

Nel luglio del 1990 vi furono le dimissioni contestuali di 5 ministri della sinistra Dc dal governo allora presieduto da Giulio Andreotti. Con quelle dimissioni la sinistra Dc riteneva molto probabilmente che si sarebbe dovuti assistere ad una vera e propria crisi di governo. Nel Presidente Cossiga riemerse ancora una volta con forza la sua origine accademica e costituzionalistica in…

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