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Essere umano e difesa al centro del ritorno sulla Luna. Cosa serve secondo Cinelli

A differenza della prima corsa allo spazio, stavolta non basterà solamente mettere piede sulla Luna per segnare il traguardo. Le potenze spaziali sono determinate a stabilire una presenza umana continuativa sul nostro satellite naturale nell’arco del prossimo decennio, ma si tratta di una sfida senza precedenti per complessità e rischi. Per la riuscita della missione e per garantire l’incolumità degli astronauti, la pianificazione dovrà mettere l’essere umano al centro. Ne abbiamo parlato con Ilaria Cinelli, esperta di medicina spaziale e di operazioni umane in ambienti estremi

Da giugno l’Italia alla guida del Comitato Onu per lo spazio

La presidenza italiana del Copuos per il biennio 2026-2027 porta Roma in una posizione di primo piano nella governance civile dello spazio. L’impostazione illustrata a New York punta su tre assi, rendere più inclusivo l’accesso all’economia spaziale, rafforzare regole e sostenibilità del settore e ampliare la partecipazione degli Stati al Comitato. In gioco c’è il ruolo dell’Italia in un confronto sempre più centrale tra cooperazione, sviluppo e governance globale dello spazio

Musk - X

Nemici ed esigenze in comune. Perché Musk collabora con Anthropic

Il tycoon sudafricano era tutt’altro che entusiasta di Anthropic. Ora ci si allea per provare ad affossare il loro avversario, Sam Altman, e per risolvere alcune problematiche in vista dell’Ipo di SpaceX

Rubio l'italo americano, quanti incroci (indissolubili) tra Usa e Italia

Ha scherzato il segretario di Stato mentre gli veniva consegnata la storia della parte italiana della sua famiglia. Il documento da un lato riporta date, nomi, luoghi. Dall’altro è quel pezzetto sociale che si aggiunge a incarichi, progetti, direttrici di marcia (imprezosendoli) e rappresenta il valore aggiunto italiano, dal momento che l’Italia è parte integrante degli Stati Uniti praticamente da sempre

Così Cosmo-SkyMed contribuisce a proteggere l'Italia

Il convegno dedicato a COSMO-SkyMed, ospitato a Palazzo Aeronautica nel 75° anniversario della Scuola di Aerocooperazione, ha mostrato come il sistema satellitare italiano sia ormai un asset centrale per sicurezza, monitoraggio del territorio e gestione dei rischi. Tra impieghi civili e operativi, il valore del programma emerge nella capacità di trasformare il dato spaziale in conoscenza utile, rafforzando insieme protezione nazionale, autonomia strategica e formazione specialistica

Italia e Grecia, il ponte digitale del Mediterraneo passa da cavi, cyber e spazio

Il dialogo bilaterale tra Italia e Grecia ospitato al Mimit ha mostrato come la cooperazione tra Roma e Atene stia entrando in una fase più concreta su dossier ormai centrali per la sicurezza e la competitività europea. Dal ruolo dei cavi sottomarini alla resilienza cyber, fino allo spazio come infrastruttura di dati e capacità industriale, il confronto ha indicato nel Mediterraneo il perimetro strategico entro cui costruire progetti comuni, integrazione tecnologica e autonomia condivisa

Spazio, successo per il primo test del sistema suborbitale del programma Aviolancio

Si chiude con esito positivo la prima missione dimostrativa del programma Aviolancio, iniziativa che punta a dotare l’Italia di una capacità autonoma di accesso allo spazio. Il test, condotto negli Stati Uniti, ha validato l’intero profilo operativo di un sistema di lancio aviotrasportato a propulsione ibrida. Verificate integrazione, avionica e comunicazioni in condizioni reali, con risultati considerati solidi dal team del Cnr

AI Act, Berlino ottiene l’esenzione sui macchinari. Il successo di Merz a Bruxelles

La richiesta era pervenuta già il mese scorso e, dopo qualche reticenza, ha trovato l’appoggio degli altri Paesi membri. I macchinari non saranno soggetti ai limiti della legge europea, ma solamente a quelle settoriali. Un modo per sostenere l’industria tedesca in crisi e per provare a inserirsi nella competizione tra Usa e Cina

One man show. Nell'Ipo di SpaceX Musk vuole tutto per sé

Dai documenti depositati alla Sec emerge che il tycoon vuole evitare di commettere gli errori del passato, come con Tesla. Più potere per lui e meno per gli investitori, così da evitare problemi. Il magnate gioca sulla sua indispensabilità

Perché il Mediterraneo può essere la risposta alla crisi di Hormuz

Congiungendo i fili delle iniziative energetiche nel mare nostrum, dallo Ionio all’Egeo, dal Libano all’Egitto, si scopre un puzzle geopolitico parecchio interessante, con prospettive incoraggianti alla voce gas. Resta da comporre il relativo quadro politico che dovrà, gioco forza, intersecarsi con alleanze e visioni di lungo periodo

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