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La Via della Seta va in orbita. Pechino punta sullo spazio in Africa e nel Golfo

La Cina scalpita sempre di più nelle orbite, con lanci in aumento nel 2025 e la “prenotazione” di quasi 200mila ulteriori slot orbitali nei prossimi anni. Tuttavia, Pechino non guarda solo a spazi per sé, ma anche ai servizi che può offrire ai tanti Paesi che non hanno le capacità per mettere in piedi programmi spaziali autonomi. Così la nuova Via della seta cinese si fa anche spaziale

Più nemica che alleata. La paura dei media sull'IA

La preoccupazione degli editori è che con l’intelligenza artificiale crollerà il traffico dai siti di informazione. In parte è già così, ma demonizzare la tecnologia potrebbe essere un errore. Piuttosto, bisogna prendere atto della rivoluzione in corso e sfruttare le (tante) conseguenze positive che il cambiamento si trascina dietro

Da Netflix al Fondo per l'Arte contemporanea, la cultura dell’effetto wow non crea fruitori, ma clienti

Non si favorisce la cultura forzando ad una fruizione perenne. La si favorisce creando le condizioni perché una determinata produzione culturale possa avere un impatto sulle persone. Vendere è necessario, non imperativo. La riflessione di Stefano Monti

Pirateria, perché non è corretto sanzionare Cloudflare. La verità scomoda dell'avv. Piselli

Di Riccardo Piselli

Il nodo non sta tanto nell’esercizio di un potere formalmente attribuito all’Autorità, né nella reazione economicamente razionale di un operatore globale che minaccia di abbandonare un mercato non più conveniente. Sta nel modo in cui le norme vengono pensate nel Vecchio continente e nel bilanciamento, spesso miope, degli interessi che esse pretendono di comporre. L’analisi dell’avvocato Riccardo Piselli, prof. di Proprietà Intellettuale alla Luiss Guido Carli

 

Polizze catastrofali, un cammino stop and go. L'opinione di Pedrizzi

Originariamente l’adempimento introdotto con la finanziaria del 2024 era previsto con scadenza al 30 dicembre di quell’anno, ma una serie di proroghe avevano di volta in volta fatto slittare il termine, fissando date differenziate in base alle dimensioni delle aziende: per le grandi imprese al primo giugno 2025, per le medie imprese al primo ottobre e per le aziende più piccole a fine 2025. Poi, però…

Il risiko per la contesa dei territori e delle risorse. L'analisi di Becchetti

Possibile che nel mondo di oggi, dove il coordinamento delle masse attraverso gli strumenti digitali può essere immediato, non ci siano meccanismi in grado di trasformare la volontà di pace e di vita normale del 99% delle persone in realtà? Ecco perché la vera sfida strutturale della comunità globale è capire come possono comunità scientifica e civile neutralizzare e riparare quei meccanismi perversi che hanno creato i corto circuiti di cui stiamo soffrendo in questi giorni

Come una legge in California potrebbe spostare le Big Tech in Texas e Florida

Lo Stato democratico della West Coast, centro tecnologico dell’America, starebbe pensando a una patrimoniale per far pagare il 5% a chi possiede oltre 1 miliardo di dollari. Se la misura dovesse passare, i grandi del settore tech dovrebbero pagare somme ingenti. Il che li spinge verso posti dove sono più tutelati. L’esodo d’altronde è già in corso

Quale Europa spaziale si affaccia al 2026? Il punto di Vaudo (Esa)

Di Ersilia Vaudo

Lo spazio è diventato un dominio strategico a pieno titolo, in cui cooperazione e competizione convivono in modo sempre più instabile. La crescita degli investimenti, l’aumento degli attori e la polarizzazione tra modelli alternativi ridefiniscono equilibri e priorità geopolitiche. In questo contesto l’Europa, attraverso l’Esa, rafforza il proprio posizionamento puntando su autonomia strategica, resilienza e accesso indipendente allo spazio. Il racconto di Ersilia Vaudo, special advisor dell’Esa e vicedirettrice del Master Space Law and Geopolitics dell’università Luiss 

La Nasa cambia i piani e decide il rientro anticipato della Crew-11

La decisione di anticipare il rientro della Crew-11 segna un passaggio rilevante nella gestione della missione sulla Stazione spaziale internazionale. La Nasa ha scelto di riportare a Terra l’intero equipaggio dopo un problema medico, oggi sotto controllo, privilegiando la possibilità di svolgere accertamenti completi. Come spiegato dall’amministratore Jared Isaacman, la sicurezza resta il criterio guida, anche a costo di rivedere tempi e assetti operativi

La Nasa ha sospeso la prima passeggiata spaziale del 2026. Cosa è successo

La prima passeggiata extraveicolare dell’anno sulla Stazione spaziale internazionale è stata rinviata per motivi sanitari. La Nasa ha scelto una linea prudenziale a seguito di un problema medico non emergenziale che coinvolge un astronauta, rinviando attività chiave di manutenzione. Una decisione senza precedenti, che apre una riflessione più ampia sulla gestione del rischio umano in orbita e sull’impatto che la salute dell’equipaggio può avere sulla pianificazione delle missioni

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