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Da Star Trek alla Silicon Valley, l'immaginario fantascientifico nell’era delle Big Tech

Di Wenzel Mehnert

Da Asimov a Elon Musk, il rapporto tra fantascienza e tecnologia si è profondamente trasformato. Se un tempo alimentava l’immaginazione degli ingegneri, oggi le grandi aziende la utilizzano per costruire consenso attorno alle proprie strategie e influenzare il dibattito pubblico sull’innovazione. L’analisi di Wenzel Mehnert, futurologo presso l’Austrian institute of technology

Messico, partner o spettatore? I Mondiali 2026 secondo Rudman (Csis)

Di Andrew Rudman

In vista della finale dei Mondiali 2026, la prima competizione organizzata congiuntamente da Stati Uniti, Messico e Canada, emerge il bilancio di un’esperienza che avrebbe potuto rafforzare l’integrazione nordamericana. Le tensioni politiche e le diverse priorità dei tre governi ne hanno però ridimensionato la portata. L’analisi di Andrew Rudman, senior non resident associate del programma Americhe del Csis

L’IA non vive nel vuoto. Lingua, cultura e potere degli algoritmi secondo Branda

Calore o rigore, cautela o deferenza: nelle conversazioni con Claude il profilo dei valori espressi cambia anche con la lingua. Secondo Francesco Branda, professore e ricercatore dell’Unità di Statistica medica ed Epidemiologia molecolare dell’Università campus bio-medico di Roma, il dato apre una questione che supera la traduzione e riguarda rappresentanza culturale, addestramento e governance dell’intelligenza artificiale

Usa e Cina blindano l’intelligenza artificiale. E l’Italia? Il commento di Zennaro

Di Antonio Zennaro

La possibilità che la Cina limiti l’accesso ai propri modelli più avanzati conferma una tendenza già avviata dagli Stati Uniti: l’intelligenza artificiale di frontiera sta diventando un asset strategico nazionale. Per l’Europa cresce il rischio di una dipendenza tecnologica dai due blocchi. L’Italia dispone già di competenze, infrastrutture e imprese su cui costruire una filiera nazionale, ma serve una missione industriale sostenuta da investimenti adeguati e da una visione di lungo periodo. Il punto di Antonio Zennaro, già Deputato e membro del Copasir

Twitter - Anthropic

Le Big Tech chiedono più regole per l'AI. Niente di più complesso da attuare

I capi delle grandi aziende tecnologiche continuano a sottolineare la necessità di un quadro normativo chiaro in cui operare. Ma a Washington si fatica a prendere una decisione. Bilanciare la sicurezza con il progresso non è semplice, se c’è una gara da vincere come quella con la Cina

Lo stop ai data center a New York riaccende lo scontro negli Usa (e non solo)

New York è il primo Stato americano che si appresta a varare una moratoria sugli impianti di AI. Durerà un anno, durante cui verranno effettuate tutte le valutazioni del caso. C’è da capire l’impatto ambientale ed economico che queste strutture hanno sulle comunità dove sorgono. Di richieste simili in giro per gli Usa ce ne sono sempre di più

Nvidia dimezza la lista delle aziende per l'export (e c'è di mezzo la Cina)

Tra Singapore, Malesia e Giappone, il colosso americano ha depennato dalla sua lista delle esportazioni oltre la metà delle aziende. Di nascosto, facevano arrivare i chip a Pechino. Le nuove ispezioni riflettono la stretta sull’IA voluta da Washington

La necessità di un’etica formativa negli applicativi dell’IA. Riflessioni sul saggio di Caligiuri

Di Nicola Cristadoro

L’elaborato di Caligiuri richiama la necessità di sviluppare un’intelligenza artificiale capace di rafforzare la formazione, l’autonomia critica e la centralità della persona. Di fronte ai rischi di manipolazione, dipendenza digitale e condizionamento cognitivo, soprattutto per i minori, la sfida è costruire un rapporto uomo-macchina che valorizzi il capitale umano invece di sostituirlo. La riflessione del generale Nicola Cristadoro

Semplificare per attrarre. La partita italiana degli investimenti secondo Villa

Regole chiare, tempi certi e un quadro prevedibile per chi investe. Federico Villa, presidente del Comitato public affairs di AmCham, racconta il percorso di Future Callin’ e l’agenda che imprese e istituzioni sono chiamate a costruire per rafforzare la competitività e l’attrattività dell’Italia

Hormuz, non solo caro benzina. Chi guadagna dal noleggio delle petroliere

I contratti per la costruzione di nuove petroliere nel 2026 hanno già raggiunto i 60 milioni di tonnellate di portata lorda per 234 navi, per cui l’anno in corso (che non è ancora finito) già adesso è quello con il maggior numero di contratti per petroliere mai registrato. Gli elevati noli e la necessità di sostituire una flotta sempre più obsoleta hanno entrambi incentivato i contratti

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