L’iniziativa One belt one road (Obor), lanciata nel settembre 2013 dal Presidente cinese Xi Xinping, è diventata il caposaldo della politica economica esterna di Pechino. I leader europei hanno accolto favorevolmente l’iniziativa e specialmente la volontà cinese di contribuire in maniera sostanziale al Piano Juncker. Tuttavia, non mancano le preoccupazioni dalle parti di Bruxelles. Perché il progetto Obor? Sono diverse…
Cina
E se la forza di Pechino fosse fragile? L’analisi di Paolo Magri
La riforma costituzionale ha avviato il processo di accentramento del potere nelle mani di Xi Jinping, che avrà delle ricadute sui tre pilastri dell’establishment cinese: il partito, l’economia e l’esercito. Per quanto riguarda il primo pilastro, Xi era già diventato nel 2016, ancor prima della riforma, leader ideologico del Partito comunista. L’emendamento costituzionale, oltre a favorire l’inserimento del suo pensiero politico…
Trump cancella via Twitter il viaggio di Pompeo in Corea del Nord
All'inizio di questa settimana, durante un'intervista con la Reuters, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, aveva parlato di quanto fosse stato forte lui con la Corea del Nord, degli ottimi risultati raggiunti (come lui nessuno mai) e della possibilità di un secondo incontro col satrapo riqualificato (proprio dal primo vertice con Trump) Kim Jong-un. Poi, venerdì, Trump ha chiesto…
Perché il caso Autostrade e il rischio politico non aiutano la relazione Italia-Cina. Parla Amighini (Ispi)
"L'interessamento dell'attuale governo nei confronti della Cina non segna una svolta, anzi non è altro che il segnale della volontà di continuazione delle buone relazioni bilaterali intercorse negli ultimi anni", spiega a Formiche.net Alessia Amighini, co-head dell'Asia Program dell'Ispi e professoressa di Economia e Public policy all'UPO. "L'Italia, in ambito europeo, mantiene relazioni migliori di altri paesi con Pechino, per…
L'Europa si allei con la Cina. La spinta di Prodi (suggerimento a Tria?)
“Oggi l’Africa, con la popolazione aumentata come è accaduto, ha la stessa percentuale di ricchezza mondiale del 1980. Non c’è altra soluzione al mondo, per vincere questa situazione, che un grande accordo tra Europa e Cina nell’intervento sull’Africa. La Cina è intervenuta pesantemente in Africa e ha creato amicizie ma anche inimicizie, quindi problemi e tensioni. Lo stesso per l’Europa.…
Perché sono scettico sulla visita di Tria in Cina. Parla Forchielli
In queste settimane, assistiamo a una fase in cui l'interessamento del nostro governo nei confronti della Cina sembra diventato piuttosto palese: nei prossimi giorni, sia il sottosegretario del Mise, Michele Geraci, sia il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, saranno in Cina per creare contatti che possano portare fondi e investimenti in Italia nell'ambito di due missioni sincrone ma separate. Geraci, a…
Task force con Di Maio e missione di Tria. Così Roma guarda a Pechino
Il governo italiano sta lanciando la missione cinese: nei prossimi giorni, dal 28 agosto al 2 settembre, il sottosegretario allo Sviluppo, Michele Geraci, sarà in Cina, e in una visita separata, ma sincrona, sarà a Pechino anche il ministro dell'Economia, Giovanni Tria. Roma intende avere con i cinesi un "approccio sistemico", dicono fonti del governo, e per questo il lavoro viaggerà su due…
Lira turca ma anche rublo (e yuan?). Attenti alla guerra finanziaria
La Russia impegnata in guerre e spericolate azioni di politica estera, mentre l’economia frana e il rublo diventa carta straccia. La Turchia che paga pegno per una politica monetaria condotta più di pancia da Erdogan che di conto. Gli Usa che proseguono sulla strada di dazi e sanzioni, con un “messaggio” diretto anche a Pechino. È la guerra finanziaria a…
Dazi e contro-dazi: non si ferma lo scontro commerciale (e politico) Usa/Cina
La Cina ha annunciato la decisione di alzare le tariffe commerciali su 16 miliardi di dollari di prodotti importati dagli Stati Uniti: una mossa attesa, perché simmetrica a un precedente annuncio con cui Washington aveva comunicato di alzare i dazi doganali al 25 per cento per altrettanti beni esportati in America dai cinesi. È certamente una nuova escalation nella trade war,…
Se la guerra dei dazi tra Cina e Usa incrocia l'Iran
Il governo cinese avrebbe rispedito al mittente la richiesta americana di limitare, se non chiudere, il proprio approvvigionamento di petrolio dall'Iran, paese con cui gli Stati Uniti di Donald Trump hanno riaperto il confronto uscendo dal Nuke Deal dell'era obamiana e avvisando sull'imminente re-introduzione di tutto il pacchetto di sanzioni (tra cui molte sul settore energetico) alzate proprio nel 2015, dopo l'accordo multilaterale –…
















