A Roma le giornate di studio dei conservatori europei, tarate su temi come spazio, immigrazione, agricoltura, Ue e difesa, hanno messo a fuoco oltre a settori altamente strategici anche il ruolo dell’Italia all’interno dei cambiamenti di postura Ue su una serie di ambiti. L’impatto politico del governo Meloni è evidente, ha spiegato il vicepresidente della commissione europea Raffaele Fitto
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Da Fini a Meloni, ecco la destra italiana ad Atreju
Dal palco di Atreju, 17 anni dopo, l’ex leader di An rappresenta la spia di un mondo meloniano che affronta il domani senza nostalgie ma con la consapevolezza delle proprie forze/deficit, degli errori del passato e soprattutto con la cocciutaggine di prendere una strada per convinzione, non per costrizione
Con Giorgia Meloni c'è un'Italia più forte. Malan presenta Atreju
Intervista al capogruppo di Fratelli d’Italia al Senato: “I partiti del novecento e social? Un buon uso di internet e AI, consente di avere rapidamente una gran massa di informazioni. Il rischio è però quello di chiudersi in se stessi. Ad Atreju, si fa il contrario. Ciò che ci sta più a cuore non è il fatto che Fratelli d’Italia abbia fortemente aumentato il consenso, ma il fatto che la nostra nazione abbia fatto passi avanti”
Roma-Golfo, il legame è sempre più solido. Gli incontri di Meloni in Barhein
Non solo accordi bilaterali e relazioni commerciali, la premier ha aggiunto due elementi ai legami fra Italia e Golfo: uno personale fatto di rapporti diretti con i leader e uno progettuale con il Piano Mattei che, proprio con i governi del Golfo si intreccia alla voce fondo multi-donatori del Piano, presso la Banca Africana di Sviluppo. Menia: “Giorgia Meloni nuova regina del Golfo, così l’Italia otterrà per molti anni un benessere politico e industriale”
Così l'Italia si fa strada nelle politiche africane. Meloni in Angola
Giorgia Meloni, presente al vertice in Angola dopo essere stata al G20 in Sudafrica, punta su Piano Mattei, Lobito e Blue Raman anche all’interno di un più ampio ragionamento sulle catene del valore e quindi sulla possibilità di programmare una nuova stagione di relazioni con l’Africa
Africa, energia e Ucraina. Il pragmatismo di Meloni al G20
L’intervento della presidente del Consiglio nella seconda sessione sul clima è stato caratterizzato da una traccia specifica: l’obiettivo non deve essere quello di creare dipendenza ma di sostenere l’autosufficienza, “perché crediamo nella dignità delle persone, crediamo nella libertà delle Nazioni e crediamo nella forza delle partnership autentiche”. Punto di partenza è la consapevolezza che nessuno può affrontare da solo sfide globali come il cambiamento climatico e la vulnerabilità dei sistemi alimentari
Ucraina e Piano Mattei per l'Africa. La prima giornata di Meloni al G20
Il vertice di Johannesburg ha visto Meloni impegnata su due fronti. L’analisi con i leader europei sul piano Witkoff nella dichiarazione dei volenterosi, preoccupati per le limitazioni proposte alle forze armate ucraine; e poi la posizione del governo di Roma sulle aspirazioni e sul ruolo del Piano Mattei, che si ritrova nel cosiddetto “spirito di Ubuntu”
Meloni ha capito come far navigare l'Italia. La versione di Pombeni
“In primis non c’è opposizione, cioè non c’è un’alternativa vera”, spiega il politologo a Formiche.net, oggi che l’esecutivo guidato da Meloni diventa il terzo più duraturo della storia della Repubblica. Secondo Pombeni, “il governo è stato abile nel navigare, comprendendo che c’era davvero poco da scherzare sul piano finanziario e quindi si è sforzato di evitare che i disastri fatti prima potessero continuare e peggiorare nella gestione delle cose”
Il Columbus Day di Trump è il sigillo dell'unione tra Usa e Italia
Ripristinare le celebrazioni del Columbus Day segnala un più ampio sommovimento, che include non solo relazioni storiche o solide partnership commerciali, ma anche affinità personali tra leader, convergenze ideologiche sulle policies (come sul piano Gaza) e il fisiologico business
Von der Leyen resta presidente e rilancia sull’Africa con il Corridoio di Lobito
Con il voto schiacciante a favore della presidente e della Commissione dovrebbe chiudersi la “stagione” delle mozioni contra personam, anche in considerazione del fatto che le crisi a Gaza e Kyiv necessitano di una guida europea stabile e pienamente operativa
















