5G, ecco il modello australiano anti Huawei. Parla Falk (Cscrc)

Spesso chi sostiene la necessità di bandire le aziende cinesi dalla rete 5G cita l’esempio dell’Australia, che scelse questa soluzione ormai due anni fa. Rachael Falk, ceo del Cyber ​​Security Cooperative Research Center, spiega a Formiche.net le ragioni di quella decisione, che assomigliano molto alle motivazioni con cui il Copasir, a dicembre, aveva invitato il nostro governo a escludere Huawei e Zte

Pompeo a Roma e Huawei rilancia. Lodi al perimetro cyber e su codice sorgente...

Una coincidenza? Forse no. Mentre Pompeo parlava di 5G con il premier Conte, Huawei Italia annunciava la nascita di un centro per la trasparenza a Roma lodando il governo per il perimetro cyber e offrendo il codice sorgente. Il presidente De Vecchis: “Basito dagli attacchi Usa ma non lasceremo l’Italia”

No a Huawei, l’Italia segua il modello Tim. Parola del numero 2 di Pompeo

Sollecitato dalle domande di Formiche.net durante un webinar del Gmf, il sottosegretario Usa Krach ha lodato la scelta di Tim di sviluppare il 5G senza Huawei: “Spero che altri seguano l’esempio”. E ha avvertito: la condivisione d’intelligence con i Paesi che si affidano alle aziende cinesi è “a rischio”

5G e indipendenza tecnologica europea. La versione del prof. Monti

In attesa dell’incontro con il segretario di Stato Usa Pompeo il premier Conte parla di indipendenza tecnologica europea. Ci vorrà tempo, ma è già possibile fare molto per una sicurezza nazionale indipendente. L’analisi di Andrea Monti, professore incaricato di diritto dell’ordine e della sicurezza pubblica all’Università di Chieti-Pescara

Guerra dei microchip. Così gli Stati Uniti battono un (altro) colpo contro la Cina

Il dipartimento del Commercio ha formalmente inserito l’azienda cinese fornitrice di Huawei nella black-list. Ecco i rischi e le motivazioni dietro la mossa che scuote i piani della Cina per la sovranità tecnologica

Pompeo in arrivo. Il promemoria di Eisenberg su Difesa e Nato...

Di Gabriele Carrer e Stefano Pioppi

Aria, terra, mare, spazio e cyber: in ogni ambito l’alleanza Usa-Italia e la Nato devono rafforzarsi, scrive l’ambasciatore Usa Eisenberg. Che sul 5G mette in guardia da “fornitori inaffidabili” (come Washington chiama la cinese Huawei). E martedì Pompeo arriva a Roma

Il muro italiano anti Huawei reggerà? I dubbi di Rasser (Cnas)

Il governo italiano ha deciso di tenere i fornitori cinesi fuori dalla rete core del 5G. Basterà? Martijn Rasser (Cnas) spiega perché è impossibile fare distinzioni con le parti edge e, da consulente di Biden, dice: “Con lui gli Usa non si ammorbidiranno”

Ora basta Cina. Il ponte fra Italia e Stati Uniti passa dallo spazio. Parla Pelanda

Per Carlo Pelanda l’intesa spaziale tra Italia e Usa è “importantissima per la nostra industria, il nostro ruolo geospaziale e per non venir francesizzati”. Siamo in “fase di de-cinesizzazione”, dice: “Ci stiamo riallineando agli Usa, anche sul 5G”. Su Pompeo in Vaticano: “Vuole capire che messaggio arriverà per la rielezione di Trump”

Italy’s 5G looks secure (and European) to the government

The PM met with several ministers and leaders to discuss the development of 5G infrastructures. The results are positive and the coordination with the EU will be prioritised. Will that be enough to appease Mike Pompeo?

5G, non solo Italia. Gli Usa in pressing sulla Germania. E la Merkel...

In attesa dell’arrivo di Pompeo, il numero due della diplomazia Usa, Keith Krach, è in viaggio nel Vecchio continente. Obiettivo: trovare nuovi alleati per il Clean Network, il programma di 5G sicuro (senza fornitori cinesi). Ma la posizione della cancelliera Angela Merkel non è cambiata…