Il processo di “aggiramento della democrazia” dei “poteri sovranazionali” evocato dal presidente Sergio Mattarella è una realtà terribilmente attuale e non solo in Italia. Uno sguardo nel passato (e in biblioteca) per coglierne la vera portata. Il commento del professor Giulio Sapelli
Mattarella
Chi scrive l'agenda Mattarella? Il mosaico di Fusi
Diritti, doveri, emergenza e ripresa. Quella di Sergio Mattarella è un’agenda ambiziosa. Ora il governo deve trovare il modo di scriverla. Ma il rischio che rimanga in bianco è reale. Il mosaico di Carlo Fusi
Il whatever it takes di Mattarella. Parla Formica
Parla l’ex ministro socialista. Mattarella lì per restare, a Draghi e governo un duro monito: prima il Parlamento. Consulta e Quirinale i garanti costituzionali, altro che semipresidenzialismo. E la Giustizia non si può riformare da sola
Mattarella c'è. Ma che fragilità in quell'applauso
Quello che oggi applaude Mattarella è un Parlamento frammentato e impotente, nel quale l’attività prevalente è lo scatto fotografico ai fini del profilo Instagram, altro che il centro della vita repubblicana. Il commento di Roberto Arditti
Così l'Italia ripartirà. Il discorso integrale di Mattarella
Sergio Mattarella ha giurato come tredicesimo presidente della Repubblica italiana. Ecco il suo discorso ufficiale di fronte alle Camere unite
Così Draghi può andare al Colle. Parla Sorgi
Conversazione con Marcello Sorgi, notista politico e già direttore de La Stampa. Draghi e Mattarella i nomi in pole in questo momento, ma Casini è la vera soluzione politica. Vi spiego perché il boccino è (di nuovo) in mano a Berlusconi
Sciarada Quirinale. Gli indizi (storici) che portano a Draghi
Siamo in una fase storica in cui l’economia prevale sulla politica e le multinazionali sui partiti. È un allineamento già visto in passato e ha determinato la storia delle elezioni per il Colle. E oggi può indicare un solo nome. Il commento di Mario Caligiuri, presidente della Società italiana di intelligence
Draghi-Amato, un dream team. La Palombara sussurra
Sfumate quasi del tutto le chance di un Mattarella bis, c’è solo una soluzione che può mantenere Draghi a Chigi e salvaguardare la credibilità italiana in Europa e all’estero. Il commento di Joseph La Palombara, professore emerito di Yale
Kingmaker, totonomi e altre bizzarrie quirinalizie
Mancano due giorni al voto per il Quirinale e allora è bene ripassare due o tre regole. Dalla rosa di nomi ai nomi in rosa fino agli auto-candidati kingmaker, come (non) trasformare la partita in farsa. Il commento di Gianfranco Pasquino
Colle, perché al Paese servono sette anni
Perché il Paese ha bisogno del settennato Quirinale? La presidenza a tempo ha una sua logica? E come mai i leader di partito non arrivano all’ultimo miglio? Pubblichiamo un estratto del saggio “Il settennato presidenziale. Percorsi trasnazionali e Italia repubblicana” (Il Mulino) a firma del professor Francesco Bonini, rettore dell’Università Lumsa















