Il sottosegretario alla Giustizia (FdI) commenta lo straordinario arresto del latitante di Cosa Nostra: “Con la mafia non si scherza, non si può arretrare e non è una partita di dama: per cui tutti gli strumenti, anche i più duri, debbono essere messi in campo. Oggi più che mai, sono fiero che il governo Meloni abbia fatto quanto possibile per mantenere nel solco della Corte costituzionale e della Cedu la normativa speciale antimafia”
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Facciamo l'Eastmed, il gasotto delle democrazie. L'appello di Formentini
Parla il vicepresidente della Commissione Esteri della Camera: “Sarebbe interesse di tutti i players mediterranei stabilizzare l’intera area con una nuova e grande infrastruttura. Mi auguro che le diffidenze turche possano essere smussate. E nei Balcani l’Italia può portare know how, tecnologia, sicurezza”
Ma su accise e caro benzina a cosa serve agitare la maggioranza?
In un momento caratterizzato dall’estrema difficoltà dell’opposizione di braccare l’azione del governo, la maggioranza è riuscita a innescare una frizione al suo interno. Su un fronte, quello delle accise, troppo secondario per rischiare di compromettere il lavoro fatto su altri fronti (come geopolitica, relazioni internazionali, energia)
Sostegno militare a Kiev, la maggioranza è granitica. Parola di Cirielli
Intervista al viceministro degli esteri di FdI: “L’Italia non è più un Paese da operetta, ora c’è un governo serio e atlantista”. I Balcani? “Non abbiamo un’ottica imperialista, ma sono il nostro naturale cono di interesse”. Mosca? “Niente dialogo se non ripristina le regole del diritto internazionale. Da vent’anni i governi di centrosinistra hanno fatto tagli spaventosi nel settore della difesa”
Roma, Berlino, Parigi. I tre passi di Meloni con lo sguardo all'Ue
La strada di un nuovo equilibrio in Ue, indicata dal sottosegretario Fazzolari, si somma alla prospettiva dell’accordo di cooperazione rafforzata con la Germania che potrebbe bilanciare il patto del Quirinale e quindi ancorare maggiormente Italia nel cuore politico dell’Europa inserendosi nella dinamica franco-tedesca che non è più affiatata come un tempo
Balcani, prospettive italiane ed europee. L'auspicio di Carteny
Intervista al professore di Storia delle relazioni internazionali alla Sapienza di Roma: “L’Italia porterà allo stesso tavolo gli attori locali e internazionali per garantire uno sviluppo integrato di tutta la regione. Può intervenire come player perché è un facilitatore, sia per lo sviluppo dei programmi europei e internazionali di sviluppo economico e di stabilizzazione, sia per il proprio status di attore storico dell’area”
Von der Leyen a Roma, tutti i dossier sul tavolo
In primo piano il dossier migranti, ma anche le future strategie europee legate sia alle prossime elezioni sia alle emergenze come l’energia, il Covid e il Pnrr
Meloni come Colombo. Barra dritta, ma non troppo. I consigli di Senaldi
Europa, spoil system e i piani di Meloni. Conversazione a tutto tondo con il condirettore di Libero che sulla presidente del Consiglio afferma: “Non deve illudersi di portare tutto a casa, non deve illudersi di portarlo subito e deve comprendere che cambiare la mentalità e gli equilibri del Paese ma anche del centrodestra è un percorso lento, imperfetto, fatto di passaggi laterali, passaggi in avanti, battute d’arresto”
Come corre il governo alla voce progetti. Da Via e Vas ok a 27 pareri
In totale, dal giorno dell’insediamento del nuovo governo ad oggi, sono stati approvati progetti per un valore complessivo di 46 miliardi e 750 milioni di euro
Meloni sarà il perno dei conservatori europei? Analisi e scenari
Su Formiche.net da tempo si discute della prospettiva conservatrice della destra meloniana in ottica 2024: non solo le elezioni europee, ma un partito che diventa “perno” dei movimenti di centrodestra orfani della guida di Angela Merkel. Cosa hanno detto Giampaolo Rossi, Francesco Giubilei, Marco Tarchi, Benedetto Ippolito, Massimiliano Panarari
















