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Chi sono e come scalpitano i falchi di Hillary Clinton

Oggi, mercoledì 22 giugno, Victoria Nuland, assistente del segretario di Stato americano per gli affari europei e euroasiatici, arriva a Kiev per incontrare una delegazione di alti funzionari del governo ucraino e discutere della guerra nella regione orientale del Donbass, dell'attuazione degli accordi di Minsk (quelli che dovrebbero porre fine alle ostilità, firmati più di un anno fa con la Russia, ma ancora…

Dossier Ucraina fra spin di Obama e posizione dell'Europa

Durante un evento organizzato dal Washington Post giovedì, Susan Rice, consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca con un ruolo importante nel sistema che coordina la politica estera americana, ha detto che gli Stati Uniti si stanno facendo promotori di un'intesa con la Russia per risolvere la questione ucraina entro la fine dell'anno. Al momento tutto si regge sulla vacillante tregua raggiunta con…

Come si sta riformando l'Ucraina

Hanna Hopko è entrata nel Parlamento ucraino, la Verchovna Rada, nel novembre 2014, nelle prime elezioni nazionali dopo l'occupazione della Crimea. Trentaquattro anni, una figlia, laureata in giornalismo internazionale e con un dottorato in comunicazione sociale, è stata eletta con il partito di centro-destra "Samopomich", un termine che significa "autosufficienza", ma anche "fiducia in sé". È presidente della commissione Esteri…

Cosa hanno raccontato i deputati dell'Ucraina a Montecitorio

Una delegazione di membri della Verchovna Rada, il parlamento di Kiev, è in visita a Roma per una missione nel quadro delle relazioni bilaterali Italia-Ucraina. A Montecitorio gli ucraini sono stati ricevuti il 25 maggio da Fabrizio Cicchitto, presidente della commissione Affari esteri e comunitari della Camera, e da Andrea Manciulli, deputato e capo della Delegazione italiana l'Assemblea parlamentare della…

L'Ucraina, l'Italia e la Russia. Parla il viceministro Prystaiko

Il 14 aprile il Parlamento ucraino ha dato il via libera al nuovo governo, con Volodymyr Groysman come primo ministro. Agli Esteri è stato confermato Pavlo Klimkin, in carica dalla rivoluzione Euromaidan. Klimkin giocò un ruolo chiave nella negoziazione dell'accordo tra Bruxelles e Kiev, la cui mancata firma fece esplodere le proteste di piazza del novembre 2013. Insieme a Klimkin,…

Le conseguenze politiche di Chernobyl

Nell'anniversario del disastro di Chernobyl, molto si scrive sulle sue ricadute ambientali e tecnologiche, rischiando di trascurare le sue significative conseguenze politiche, sia per la statualità dell'Ucraina che per il sistema internazionale di non proliferazione nucleare. Proprio quest'ultima prospettiva è stata affrontata in una conferenza organizzata dal governo ucraino al Politecnico di Kiev, il 22 aprile scorso. Un elemento di primaria…

L’incidente di Chernobyl fece saltare anche lo scudo spaziale sovietico

In questi giorni ricordiamo il trentesimo anniversario del più grave incidente nucleare della storia, finora l’unico, insieme a quello di Fukushima, ad avere raggiunto il livello 7 della Scala Internazionale degli Eventi Nucleari. Sappiamo che da Chernobyl è sfuggita una radioattività pari a 5,200 PetaBequerel, circa 400 volte il materiale radioattivo prodotto dalla bomba di Hiroshima. Sappiamo che sono morte 237 persone fra tecnici e…

Cosa ci si può aspettare dal nuovo governo in Ucraina

Pochi giorni orsono il Parlamento ucraino ha votato la fiducia a un nuovo Governo che sarà guidato dall’ex Presidente del Parlamento Volodymyr Groysman. Giovane (ha solo 38 anni), fu già vice primo Ministro per un breve periodo ed è considerato un fedelissimo del presidente Poroshenko. Sostituisce l’uscente Yatsenyuk che, pur essendo sopravvissuto a un voto di sfiducia, è stato costretto a…

Ucraina, tutti i dettagli sul nuovo governo

Quattro giorni dopo le dimissioni di Arseniy Yatsenyuk, annunciate e spiegate con un intervento televisivo il 10 aprile scorso, Volodymyr Groysman, già presidente del Parlamento prende il 14 aprile la guida del governo ucraino. Il cambio era nell’aria per un indebolimento complessivo nella velocità e solidità delle riforme, e quindi per il venir meno di una sufficiente base di consenso…

Mark Rutte

Perché gli olandesi hanno detto no al trattato con l'Ucraina

Fino all’ultimo il premier olandese, Mark Rutte, aveva sperato che il quorum non fosse raggiunto. Confidava, come lui stesso aveva detto, “nella saggezza dei suoi connazionali”. Ieri si è tenuto in Olanda il referendum sul Trattato di associazione dell’Ucraina all’Unione Europea. Affinché il voto fosse valido, doveva votare il 30% degli avanti diritto. E invece, a chiusura delle urne, era andato…

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