Il Dipartimento di Giustizia americano vuole fare a pezzi le attività di Google nel settore “ad tech”, una mossa estrema che non si vede dagli anni ’80. Il mercato pubblicitario è davvero così pietrificato da aver bisogno di una picconata statale, che arriverà se va bene tra qualche anno? I numeri dicono di no. È il momento di ripensare l’approccio antitrust nei confronti delle società tecnologiche, o resteremo fermi al 1911
Ue
Italia e Mediterraneo, governo promosso. I voti di Orsina
“La politica estera di Meloni su questo è pienamente in linea con la politica di Draghi, che certamente non aveva un’ideologia sovranista ma, anche per certi versi, con la linea di un ministro di un governo molto diverso, come Minniti”. Conversazione con Giovanni Orsina
Multinazionali, in Occidente meno del 9% sono uscite dalla Russia
I dati evidenziano che, al netto delle dichiarazioni roboanti e di chi fornisce servizi essenziali, sono ancora tantissime le aziende Ue e G7 a mantenere, o addirittura consolidare, la propria presenza nel Paese di Putin. E in Italia…
Così l’Italia può contare di più in Europa. La versione di Cicchitto
Conversazione con l’ex parlamentare di Forza Italia: “Le frizioni con Parigi? Vicenda singolare, perché c’è stata certamente una gaffe fatta dal governo italiano ma anche una reazione sopra le righe del governo francese. I migranti? Sbagliato accettare il Trattato di Dublino. Il Mes? Dire no mi sembra dissennatezza pura”
Impegno e territorio. Da Marcora (e dalla Dc) un input al governo di oggi
Il ministro per gli Affari europei, Raffaele Fitto, ha cerchiato in rosso due aspetti su tutti: il fatto che avesse chiaro il ruolo guida della politica e l’impegno a riportare alla centralità, sul fronte agricolo, le produzioni mediterranee, contrapponendosi agli interventi a pioggia. Le parole di Mattarella, Urso e Fontana all’evento alla Camera
La corsa al gas, il Tap e l'energia nel Mediterraneo orientale
Adesso un rapido raddoppio dei flussi (come annunciato dal ministro Pichetto) permetterebbe all’Italia di far fronte alla crisi del gas con una concezione molto diversa. Roma in qualche modo c’è, soprattutto nell’obiettivo di mantenere l’area in equilibrio smorzando le tensioni e comunque promuovendo il proprio interesse nazionale
Ma su accise e caro benzina a cosa serve agitare la maggioranza?
In un momento caratterizzato dall’estrema difficoltà dell’opposizione di braccare l’azione del governo, la maggioranza è riuscita a innescare una frizione al suo interno. Su un fronte, quello delle accise, troppo secondario per rischiare di compromettere il lavoro fatto su altri fronti (come geopolitica, relazioni internazionali, energia)
Missione “mediterranea” per Tajani. I dossier su Turchia, Tunisia e Libia
Al di là degli impegni che verranno presi (o confermati), spicca la diversità oggettiva dei tre interlocutori: Ankara è player primario nell’area che va dal Mediterraneo al Medio Oriente e di conseguenza è attore attivo su molteplici fronti; Tripoli e Tunisi stanno affrontando una delicatissima fase caratterizzata dalla iper-debolezza delle singole istituzioni, quindi bisognose di un approccio diverso
I giorni dell'Ira. Anche in Europa sussidi per far correre l’industria verde
Anche la rigorosa Germania spinge per l’istituzione di fondi e strumenti comunitari per proteggere le industrie “verdi” europee dalla competizione, affilata dai sussidi, di Stati Uniti e Cina. Il commissario Breton già caldeggia un “Clean Tech Act”, ma se ne parlerà a febbraio
Sostegno militare a Kiev, la maggioranza è granitica. Parola di Cirielli
Intervista al viceministro degli esteri di FdI: “L’Italia non è più un Paese da operetta, ora c’è un governo serio e atlantista”. I Balcani? “Non abbiamo un’ottica imperialista, ma sono il nostro naturale cono di interesse”. Mosca? “Niente dialogo se non ripristina le regole del diritto internazionale. Da vent’anni i governi di centrosinistra hanno fatto tagli spaventosi nel settore della difesa”
















