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Presentato il piano di Crosetto per ridisegnare le Forze armate

Il nuovo modello di riorganizzazione delle Forze armate, presentato al ministro Guido Crosetto, segna l’avvio della revisione complessiva dello strumento militare. Frutto dei lavori del Comitato strategico, il progetto punta ad adattare la Difesa al contesto geopolitico attuale, rafforzandone capacità e struttura. Coinvolti i vertici militari, ora si apre la fase di traduzione del piano in un disegno di legge

Presso lo Stato Maggiore della Difesa è stato presentato al ministro della Difesa Guido Crosetto il nuovo modello di riorganizzazione delle Forze armate, destinato a costituire la base del disegno di legge di revisione dello strumento militare. Il documento è il risultato dei lavori del Comitato strategico promosso dal ministro e apre ora alla fase di traduzione normativa.

Una riforma strutturale e di lungo periodo

La proposta recepisce l’indirizzo delineato dal titolare del dicastero e si configura come una riforma complessiva e strutturale, di natura tecnica e operativa, volta ad adeguare lo strumento militare al mutato contesto geopolitico, rafforzandone capacità, resilienza ed efficacia nel lungo periodo. L’intervento viene collocato in una prospettiva non contingente. “Il disegno di legge non risponde alle esigenze di un ministro pro tempore, ma definisce lo strumento militare di cui il Paese avrà bisogno nei prossimi vent’anni”, ha affermato Crosetto.

Coinvolgimento dei vertici e obiettivi operativi

Il percorso di elaborazione ha coinvolto i vertici operativi e amministrativi della Difesa con l’obiettivo di potenziare le capacità operative, semplificare i processi decisionali e ottimizzare l’impiego delle risorse, nel quadro degli impegni internazionali assunti dall’Italia. Alla riunione conclusiva hanno partecipato i sottosegretari alla Difesa Matteo Perego di Cremnago e Isabella Rauti, il capo di Stato Maggiore della Difesa, i vertici dello Stato Maggiore della Difesa e delle singole Forze armate, dell’Arma dei Carabinieri, nonché i rappresentanti del segretariato generale della Difesa e della Direzione nazionale degli armamenti.

La fase normativa

Con la presentazione del modello si apre ora la fase di traduzione normativa delle proposte elaborate dal Comitato, che sarà condotta in un quadro di piena collaborazione istituzionale. La riorganizzazione dello strumento militare entra così nella fase preparatoria dell’iter legislativo, nell’ambito di una revisione complessiva dell’assetto organizzativo della Difesa.


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