Il presidente William Lai e Santiago Peña hanno firmato tre accordi storici in materiale di giustizia, cybersecurity e tecnologia di alto livello. Dei 12 alleati diplomatici di Taipei, il Paraguay è uno dei più fedeli. E sulla Cina…
Il presidente di Taiwan, William Lai, ha ricevuto il presidente del Paraguay, Santiago Peña, nell’Ufficio presidenziale di Taipei con tutti gli onori in una visita considerata storica per entrambi i Paesi. Per l’occasione, sono stati formati tre nuovi e importanti accordi in materia di giustizia, cybersecurity e tecnologia di alto livello.
“Un nuovo punto di svolta”, secondo il presidente paraguaiano Peña, che segna il consolidamento dei rapporti bilaterali e l’allontanamento del Paese sudamericano dall’influenza cinese.
I due leader hanno firmato un trattato di assistenza giudiziaria in materia penale. Si tratta del primo accordo giuridico di questa natura del Paraguay con un Paese asiatico. L’obiettivo è fortificare la lotta contro il crimine transnazionale.
Ugualmente, è stato siglato un accordo di cooperazione sulla cybersecurity che cerca di rafforzare la resilienza di fronte agli attacchi informatici e un memorandum sul progetto di investimento in un centro sovrano di capacità sull’intelligenza artificiale.
Secondo il presidente Lai, quest’ultimo accordo permetterà, nel tempo, combinare la tecnologia dell’intelligenza artificiale di Taiwan con l’abbondante energia verde del Paraguay per trasformare l’alleanza in un centro di grande capacità informativa e di elettricità.
Il presidente Peña ha sottolineato che l’associazione tra Taiwan e Paraguay rappresenta un modello di cooperazione in innovazione e di investimenti strategici: “Con il sostegno di Taiwan e il suo settore industriale, il Paraguay va avanti nello sviluppo industriale nazionale, nell’integrazione delle catene globali di valore e nella fortificazione di aree chiavi come la tecnologia e la formazione di talenti professionali”.
Sulla visita di Peña a Taiwan, si è pronunciata anche la Cina. Il ministro degli Affari esteri cinese ha esortato alle autorità del Paraguay a “essere dal lato giusto della storia” e fare la scelta che loro considerano “corretta”, cioè, riconoscere il principio di una sola Cina, e rompendo i rapporti diplomatici con Taipei.
Lai ha sfruttato la visita di Peña per condannare la pressione militare ed economica della Cina e ribattere il “diritto sovrano di rapportarsi liberamente con altri Paesi, senza interferenze non dovute che cercano di isolare Taiwan a livello internazionale”.
L’isola conta con il sostegno di soltanto 12 alleati diplomatici nel mondo, tra cui il Paese sudamericano (unico nel sud del continente). In America latina, Taipei ha rapporti con Paraguay, Belize, Guatemala, Haiti e alcune isole dei Caraibi.
La visita di Peña si produce giorni dopo il tour di Lai a Eswatini, unico alleato di Taiwan in Africa. A luglio dell’anno scorso, era stata annunciata una visita di Lai in Paraguay, ma alcuni media sostengono che è stata annullata perché l’amministrazione americana ha negato il visto per uno scalo a New York.
Il presidente del Paraguay è arrivato ieri a Taiwan, insieme ad una delegazione di 40 membri, tra cui molti imprenditori, e si fermerà fino a domenica. L’agenda è fitta di impegni di natura politica e commerciale.
















