La proposta di Fabrizio Cicchitto per un nuovo Terzo Polo viene presentata come una risposta alle sfide geopolitiche del Paese. Per il Movimento dei Cristiano Riformisti, una rinnovata area centrista è chiamata a rafforzare il profilo euro-atlantico dell’Italia, superando le divisioni sulla politica estera e consolidando un fronte europeista a difesa della democrazia. L’appello di Antonio Mazzocchi, presidente Cristiano Riformisti
La proposta avanzata dal socialista Fabrizio Cicchitto qualche settimana fa per la nascita di un Terzo Polo risponde ad una urgenza geopolitica prima ancora che interna.
È necessaria al Paese la costituzione di una nuova forza dei moderati proprio perché essa deve agire come un presidio democratico, provando ad arginare le pericolose ambiguità filo russe e anti-atlantiste presenti in alcuni settori del centro destra.
In un panorama politico polarizzato, infatti, il centro si propone come il vero garante del posizionamento internazionale dell’Italia, che ovviamente non può e non deve essere sovvertito per nessuna ragione.
L’obiettivo principale di questo Terzo Polo dunque dovrà essere quello di blindare la linea del futuro governo su posizioni fermamente europeiste e a sostegno dell’Ucraina contro l’imperialismo di Putin.
Per fare tutto ciò, Fabrizio Cicchitto ha lanciato un appello chiaro a tutte le anime liberali, riformiste e popolari del nostro Paese.
Come Movimento dei Cristiano Riformisti pensiamo che questa idea per trasformarsi in progetto concreto debba superare i personalismi che sono il male della politica attuale e si debba prefiggere di riunificare tutti coloro che si riconoscono nei valori fondanti della civiltà occidentale.
Solo una forte diga centrista, infatti, può evitare che l’Italia scivoli verso pericolosi isolamenti sovranisti. La politica estera diventa quindi lo spartiacque definitivo per ridefinire le alleanze del futuro.
Non a caso nel cosiddetto Campo Largo sussistono posizioni diametralmente opposte in politica estera. Come farà Schelin a conciliare la visione di larga parte del Partito Democratico con le punte estremiste di Bonelli e a Fratoianni?
Come farà ad arginare il Conte filo cinese peraltro fiancheggiato anche da compagni autorevolissimi del suo stesso partito come D’Alema e Bettini?
La sfida è aperta.
Noi Cristiano Riformisti siamo pronti ad accoglierla e a mettere in campo la nostra esperienza parlamentare e le nostre idee per costruire un fronte europeo anti sovranista totalmente votato alla difesa della Democrazia.
















