Witkoff annuncia un nuovo trilaterale ad Abu Dhabi il 10 e 11 novembre, dopo nove mesi di stallo causati dalla guerra in Iran. Ma prima del tavolo con Mosca e Kyiv, a Bruxelles è in programma un passaggio con gli alleati europei
L’incontro trilaterale tra Stati Uniti, Russia e Ucraina passa dalla dimensione ipotetica a quella reale. L’inviato speciale degli Stati Uniti Steve Witkoff ha infatti diffuso l’annuncio ufficiale del prossimo round negoziale, una due-giorni di colloqui che si terrà nella capitale degli Emirati Arabi Uniti dal 10 all’11 novembre, durante il quale verranno affrontati una varietà di temi che spaziano “dalla fine del conflitto agli accordi di sicurezza per il dopoguerra, e dai meccanismi di de-escalation alle misure umanitarie”, come ha dichiarato su X lo stesso Witkoff. Sarà proprio l’inviato speciale, assieme a Jared Kushner, a guidare la delegazione statunitense, mentre non si hanno notizie riguardo alla composizione della squadra negoziale di Mosca e di quella di Kyiv.
Non sarà la prima volta che la capitale emiratina ospita il tavolo negoziale. Proprio ad Abu Dhabi si erano infatti svolti, a inizio anno, i primi due round di colloqui trilaterali. Il primo si è tenuto il 23 e 24 gennaio, all’indomani del lungo incontro al Cremlino tra Witkoff, Kushner e il presidente russo Vladimir Putin. Al primo incontro è seguito un altro che si è tenuto il 4 e 5 febbraio. In quell’occasione Kyiv aveva inviato una delegazione guidata dal segretario del Consiglio di Sicurezza e Difesa nazionale Rustem Umerov, e che includeva tra gli altri il capo dell’Ufficio presidenziale Kyrylo Budanov, il consigliere diplomatico Serhii Kyslytsia e il capo di stato maggiore Andrii Hnatov. Mosca aveva invece scelto una squadra composta esclusivamente da militari guidata dal capo dell’intelligence militare (Gru), l’ammiraglio Igor Kostyukov. In parallelo, l’inviato del Cremlino Kirill Dmitriev portava avanti un canale bilaterale con Washington dedicato alle questioni economiche.
Il processo si era poi spostato a Ginevra, dove il 17 e 18 febbraio si è tenuto un terzo round trilaterale, che però non ha portato a nulla di concreto. Un nuovo appuntamento ad Abu Dhabi era previsto per inizio marzo, ma gli sviluppi internazionali causati dal lancio dell’operazione “Epic Fury” da parte di Stati Uniti e Israele contro l’Iran hanno portato a un congelamento forzoso del formato trilaterale per quasi nove mesi. Lo sblocco è arrivato con gli incontri del mese scorso a Oslo e poi a San Pietroburgo, nel corso del quale il leader russo ha dato il suo assenso a una nuova tornata di colloqui.
Il tavolo di Abu Dhabi sarà preceduto da un passaggio europeo. Secondo quanto riferito a Reuters da un alto funzionario statunitense, nel corso di questa settimana i negoziatori americani incontreranno a Bruxelles, a livello tecnico, i rappresentanti di Francia, Germania, Regno Unito, Unione europea e Nato. Al centro delle discussioni ci saranno le garanzie di sicurezza per l’Ucraina, il futuro assetto di sicurezza del continente e il sostegno economico alla ricostruzione del Paese. Washington presenta questi incontri come il proseguimento di confronti già avviati e come espressione degli sforzi del presidente statunitense per arrivare a una pace duratura tra Mosca e Kyiv.
















