Leonardo chiude i primi nove mesi del 2026 con ordini a 23,3 miliardi, ricavi in crescita del 14% ed Ebita in aumento del 38%. Il portafoglio supera per la prima volta i 60 miliardi, mentre l’utile netto adjusted sale del 74%. Il gruppo rivede ancora al rialzo la guidance sugli ordini, portando l’obiettivo annuale a 29,5 miliardi
Il gruppo chiude i primi nove mesi del 2026 con ordini a 23,3 miliardi, ricavi in crescita del 14% ed Ebita in aumento del 38%. Il portafoglio supera per la prima volta quota 60 miliardi, mentre l’utile netto adjusted raggiunge 812 milioni. Riviste al rialzo le previsioni sugli ordini per l’intero esercizio.
Ordini e redditività in crescita
Leonardo chiude i primi nove mesi del 2026 con risultati in crescita e un portafoglio ordini che supera per la prima volta i 60 miliardi di euro. Il Consiglio di amministrazione ha approvato i conti al 30 settembre, che confermano il miglioramento dei principali indicatori economico-finanziari del gruppo.
Gli ordini raggiungono 23,3 miliardi di euro, in aumento del 27,8% rispetto allo stesso periodo del 2025, con un book-to-bill di circa 1,5 volte. Il portafoglio sale a 60,4 miliardi, anche grazie al contributo di circa 6 miliardi del business IDV, garantendo una copertura produttiva superiore a 2,7 anni.
I ricavi si attestano a 15,3 miliardi, in crescita del 14,2%, mentre l’Ebita raggiunge 1,3 miliardi, con un incremento del 37,7%. Migliora anche la marginalità operativa, con un Ros all’8,5%, rispetto al 7% del 2025. Il risultato netto adjusted sale a 812 milioni, in aumento del 74,2%.
Cassa e performance industriale
Il Free Operating Cash Flow resta negativo per 68 milioni, ma migliora dell’84% rispetto ai -426 milioni dei primi nove mesi del 2025. Al netto del contributo IDV, l’indicatore sarebbe positivo per 22 milioni. L’indebitamento netto raggiunge invece 3,3 miliardi, risentendo dell’acquisizione del business Difesa di Iveco Group, conclusa a marzo per circa 1,6 miliardi.
La crescita interessa tutti i principali settori. L’Elettronica per la Difesa registra ordini per 11,1 miliardi e ricavi per 7,1 miliardi, mentre gli Elicotteri raggiungono 6,2 miliardi di ordini. Nell’Aeronautica l’Ebita sale a 184 milioni, quasi raddoppiando rispetto al 2025 grazie anche al progressivo recupero delle Aerostrutture. In miglioramento anche Cyber & Security Solutions e Spazio, con ricavi rispettivamente in crescita del 17,1% e del 10,7%.
Le parole di Mariani e la guidance
“I risultati dei primi nove mesi del 2026 […] confermano la validità del nostro percorso di sviluppo”, ha dichiarato Lorenzo Mariani, amministratore delegato e direttore generale di Leonardo. Il manager ha sottolineato l’importanza di trasformare il portafoglio ordini in maggiore capacità produttiva e di consegna, migliorando l’efficienza dei processi e l’esecuzione dei programmi.
Mariani ha inoltre richiamato le principali iniziative strategiche, dal Gcap alle joint venture con Rheinmetall e Baykar, fino all’alleanza con Airbus e Thales nello spazio e allo sviluppo del Michelangelo dome. Operazioni che, ha spiegato, permettono di “mettere a fattor comune competenze e capacità industriali per supportare la crescita di lungo periodo del Gruppo”.
Alla luce dei risultati, Leonardo rivede nuovamente al rialzo la guidance 2026 sugli ordini, portandola a circa 29,5 miliardi rispetto ai 28,2 miliardi indicati a luglio. Restano confermate le previsioni sui ricavi, attesi a 22,1 miliardi, sull’Ebita a 2,21 miliardi e sul Focf a 1,37 miliardi. L’indebitamento netto è previsto a circa 2,2 miliardi.
La nuova revisione conferma la crescita commerciale del gruppo, accompagnata dal miglioramento della redditività e dal rafforzamento della capacità industriale.
















