Che ci facevano D’Alema e Salvini a cena a Roma. Foto di Pizzi

In riva al Tevere, in una mite serata romana, Massimo D’Alema incrocia lo sguardo di Matteo Salvini mentre sorseggia il vino dell’ex premier, apprezzandolo. Una sorta di vertice informale sinistra-Lega. Alla cena di Esri Italia, leader mondiale nel settore della geolocalizzazione, in occasione della Conferenza 2022 dell’azienda iniziata ieri mattina all’Ambra Jovinelli c’è un mondo interessante di grandi manager d’azienda, da nord a sud del Bel Paese, e altra politica, old and new.

Tra gli altri, si notavano: Renato Mazzoncini di A2A, l’On. Federica Zanella, l’ex magistrato Simonetta Matone (accompagnata da un gruppo di Consiglieri comunali bipartisan del Campidoglio tra i quali Tommaso Omodeo, Valerio Casini e Mario Di Stefano), Roberto Morassut, Vincenzo Scotti, l’ex ministro Lorenzo Fioramonti, Claudio Durigon, l’ex Sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi. Massimiliano Capitanio (AGCOM). Nel mentre, il Consigliere economico di Di Maio, Andrea Gumina, seguiva gli scenari geopolitici tratteggiati ai commensali da D’Alema. Al mattino, al centro della prima giornata della Conferenza Esri, un interessante dibattito sull’Ucraina ha tenuto desta l’attenzione di oltre 400 partecipanti. Massimo D’Alema, Mario Arpino (ex Capo di Stato Maggiore della Difesa), Mario Boffo (ex Ambasciatore d’Italia nello Yemen), Piero Bassetti (Presidente di Globus et Locus, primo Presidente della Regione Lombardia), hanno dibattuto sulla guerra nel cuore d’Europa e sulle prospettive politico-diplomatiche di uscita dal conflitto. D’Alema ha evocato l’importanza dell’immediato cessate il fuoco, ribadendo l’attenzione sul non umiliare l’aggressore (russo), in piena solidarietà con l’aggredito (il popolo ucraino). Ah se fossi oggi al governo, diceva nostalgico il Premier ai tempi del Kosovo (da ricordare gli sguardi complici con Arpino …).

E da lì è seguita una lezione di realismo nell’interesse del futuro dell’Europa, della sua sicurezza, nonché di Ucraina e della Russia. Sullo sfondo del dibattito, complici Bassetti e Arpino, l’antico rapporto, sempre in evoluzione, tra guerra e tecnologia. Così ha preso il via la Conferenza 2022 di Esri Italia, quattro giorni di approfondimenti e di relazioni.

Le foto di Umberto Pizzi.

(c) Umberto Pizzi – Riproduzione riservata

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