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I soldati della People’s Liberation Army arrivano al confine della Nato, ma solo per pochi giorni. Lunedì 8 luglio le truppe di Pechino e quelle bielorusse hanno iniziato un’esercitazione militare congiunta nei pressi della città bielorussa di Brest, a cinque chilometri dal confine con la Polonia. La durata dello svolgimento di queste manovre simulate, denominate in codice “Eagle Assault”, è di undici giorni, e la data di fine prevista è quella del 19 luglio.

L’agenzia statale cinese Xinhua ha dichiarato che durante le esercitazioni, squadre miste di personale cinese e bielorusso svolgeranno operazioni di salvataggio di ostaggi e missioni antiterrorismo. L’esercitazione “mira a migliorare i livelli di addestramento e le capacità di coordinamento delle truppe partecipanti, nonché ad approfondire la cooperazione pratica tra gli eserciti dei due Paesi”.

“Nell’ambito delle esercitazioni antiterrorismo, il personale militare di entrambi i Paesi si occuperà di atterraggio notturno, superamento di ostacoli d’acqua e conduzione di operazioni in [contesti urbani]”, si legge in un post sul canale Telegram del ministero della Difesa bielorusso. A cui ne seguono altri che sottolineano come le forze armate di Minsk siano pronte ad operare in caso di improvviso bisogno: “Il raggruppamento Nato al confine con la Bielorussia sta crescendo rapidamente, il che porta a un aumento della tensione nella regione” si legge in un altro post, che ammonisce sulla certezza di una “dura reazione” qualora qualcuno “dovesse attraversare i confini bielorussi”. Queste esercitazioni sono una risposta alla “politica estera aggressiva dell’Occidente nei confronti della Bielorussia” e alle “provocazioni ucraine”, ha dichiarato Vladimir Kupriyanyuk, vice capo dello stato maggiore delle forze armate bielorusse.

L’ex-diplomatico bielorusso Pavel Slunkin ha affermato che potrebbe trattarsi di un aggiornamento della cooperazione militare esistente tra Cina e Bielorussia. “Hanno fatto addestramenti in passato, ma non ricordo esercitazioni congiunte simili in Bielorussia su questa scala”, ha detto Slunkin, aggiungendo che le esercitazioni militari della Bielorussia erano solitamente incentrate sulla Russia o sull’Organizzazione del Trattato di Sicurezza Collettiva guidata da Mosca.

Le manovre di “Eagle Assault” prendono il via a poca distanza da analoghe esercitazioni antiterrorismo svolte congiuntamente tra le forze armate di Russia e Cina nei territori dell’Estremo Oriente, ma anche alla vigilia del vertice Nato che si aprirà tra poche ore a Washington, che si concentrerà sugli aiuti all’Ucraina, sulla produzione di difesa e sugli obiettivi di bilancio della difesa. La scorsa settimana il ministro della Difesa polacco Władysław Kosiniak-Kamysz ha dichiarato che la Polonia e la Lituania solleveranno durante il summit la questione della protezione dei confini, in cui “È in corso una guerra ibrida al confine tra Polonia e Bielorussia, oltre che ai confini con Lettonia, Lituania ed Estonia”.  Mentre un funzionario dell’Alleanza Atlantica ha dichiarato in forma anonima che “La Nato segue abitualmente tutte le manovre militari vicino ai suoi confini. L’esercitazione tra Cina e Bielorussia vicino alla Polonia illustra la crescente relazione tra potenze autoritarie”.

 

Eagle Assault porta le truppe cinesi lungo i confini Nato

Per undici giorni le forze armate di Bielorussia e Repubblica Popolare condurranno operazioni congiunte nei pressi del confine polacco. Causando timori ad Occidente

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