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Lo scoop della conversazione tra Papa Francesco e Bashar al-Assad arriva direttamente dall’Argentina ed è firmata dal biografo di Jorge Bergoglio, il giornalista Sergio Rubin. Il quotidiano El Clarín (sempre vicino all’ex arcivescovo e lontano dal presidente Cristina Fernández de Kirchner) ha pubblicato in esclusiva – e con ampio spazio sulla prima pagina – la notizia di una telefonata tra il Pontefice e il presidente siriano. Ma il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, ha smentito l’informazione.

“Fonti del Vaticano hanno detto al Clarín che il Pontefice ha un ruolo sempre più diretto nella vicenda siriana: sostengono che Jorge Bergoglio ha parlato nelle ultime ore con il presidente siriano Bashar al-Assad per chiedere di fermare la repressione contro i ribelli e adottare un atteggiamento di conciliazione”, ha scritto Sergio Rubin, co-autore del libro “El jesuita”, e amico di Bergoglio.

“Sembra sempre più evidente che Papa Francesco vuole un ruolo da protagonista nello scenario internazionale, molto di più rispetto a Benedetto XVI. Ci sono segnali eloquenti sulla ricerca insistente di una soluzione negoziata nel conflitto in Siria”, sostiene il giornalista.

Convincere Obama
Il lavoro diplomatico del Papa include conversazioni con funzionari della Casa Bianca nel tentativo di dissuadere Barack Obama dall’idea di intervenire militarmente in Siria. Secondo Rubin, è stato decisivo l’intervento del cattolico Denis McDonough, capo di Gabinetto di Obama, nella decisione di portare la proposta al Congresso.

Secondo El Clarín, il Vaticano dialoga anche con la Francia e altri Paesi che potrebbero avere un peso nella decisione di un intervento militare in Siria.

Un altro quotidiano, Tiempo, ha pubblicato la notizia come secondo titolo della prima pagina, mentre gli altri giornali argentini l’hanno lasciata all’interno delle pagine.

Leader spirituale dell’Islam
Papa Francesco ha già convinto invece Ahmad Badreddin Hassou, leader spirituale sunnita, con l’appello per la pace in Siria. Con un comunicato ufficiale, il Gran muftì di Siria ha detto che ci sarà sabato a piazza san Pietro o nella moschea degli Omayyadi a Damasco nella preghiera e il digiuno proposti da Jorge Bergoglio.

“Sua Santità, la ringraziamo per questo appello di grande umanità, basato sulla fede, a digiunare e pregare insieme Dio Onnipotente perché possa portare pace sulla terra e proteggerci dal potere del male e dell’oppressione”, recita il comunicato.

E conclude: “Restiamo, mano nella mano, nel diffondere pace e sicurezza per tutti i popoli del mondo, per contrastare gli estremisti e le divisioni su base della confessione religiosa o dell’etnia. Continuiamo il nostro viaggio sulle orme dei Profeti, dei Santi, dei giusti e degli uomini buona volontà”.

Sull’impegno di Papa Francesco nella vicenda siriana, ecco gli articoli e le analisi di Formiche.net:

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