Skip to main content

Nella storia di un Paese arrivano momenti in cui ci si rende conto che i limiti vengono superati. Ieri Beppe Grillo ha indirizzato ai vertici dell’esercito, dei carabinieri e della polizia una lettera aperta pubblicata sul suo blog. In questo messaggio il leader del Movimento 5 stelle ha istigato tutte le forze dell’ordine a disobbedire alle leggi e alle proprie prerogative rivolgendosi a loro così: “Vi chiedo di non proteggere più questa classe politica che ha portato l’Italia allo sfacelo, di non scortarli con le loro macchine blu o al supermercato, di non schierarsi davanti ai palazzi del potere infangati dalla corruzione e dal malaffare”.

Il Signor Giuseppe Grillo ha, ancora una volta, sfondato uno dei limiti ritenuti invalicabili e cioè quello dell’incitamento sovversivo alle forze militari. L’avesse fatto un qualsiasi politico della destra si sarebbe urlato al golpe borghese se, altrimenti, ci avesse provato un leader della sinistra gli strepiti contro la rivoluzione comunista, proletaria e violenta si sarebbero alzati da più parti.

In un Paese narcotizzato da 20 anni di continua “violazione” dei “tabù” istituzionali (“evadere è giusto”, “il Parlamento è inutile” e così via dicendo), pochi si sono resi conto della gravità di questo ennesimo sfondamento provocatore di Grillo. In particolare il nostro Codice Penale, all’articolo 266, punisce con la reclusione fino a 5 anni chi “istiga i militari a disobbedire alle leggi o a violare il giuramento dato o i doveri della disciplina militare o altri doveri inerenti al proprio stato, ovvero fa a militari l’apologia di fatti contrari alle leggi, al giuramento, alla disciplina o ad altri doveri militari”.

E’ mai possibile che un leader politico arrivi a tanto per sostenere le proprie legittime istanze di critica nei confronti delle forze di governo?

Da liberale e da giurista mi sono interrogato sul senso e sulla costituzionalità di una norma che limita e comprime il diritto di opinione dei cittadini. In realtà, nel corso degli anni la Corte di Cassazione ha respinto in ben in tre occasioni (1972, 1977 e 1981), perché manifestamente infondate, le questioni di illegittimità costituzionale dell’articolo in questione che, a detta della Corte, non limita in modo incompatibile con la Carta né la libera manifestazione del pensiero né l’esercizio dei diritti politici. “La compressione delle libertà politiche e di espressione è giustificata poiché il reato tende a impedire offese o minacce a un bene, quale è il sacro dovere di difendere la patria, cui la nostra Carta, in conformità comunque di tutte le costituzioni moderne, accorda un valore supremo” (Cassazione I Sez., n. 6135, 23 giugno 1981).

Insieme a Piercamillo Falasca e Giovanni Susta abbiamo dunque deciso di non limitarci a constatare passivamente questo schiaffo alla integrità delle istituzioni repubblicane ma di andare oltre procedendo a denunciare formalmente presso una Caserma dei Carabinieri di Roma il comportamento di Beppe Grillo.

Invitiamo chiunque, in tutto il Paese, condivida l’impressione che si siano superati i limiti e che non si possa più tollerare il maramaldeggiare di questa gente in spregio alle leggi e alle istituzioni, a fare lo stesso presentandosi al commissariato di polizia o caserma dei carabinieri più vicina per procedere alla medesima denuncia e affermando con essa le ragioni dello Stato di diritto. Non comporta costi o oneri aggiuntivi salvo una mezz’oretta in compagnia di un pubblico ufficiale.

Di fronte a tante segnalazioni la Magistratura non potrà sottrarsi dal procedere e reprimere questo comportamento stabilendo un principio che sempre più fatica, in Italia, ad affermarsi: la legge è uguale per tutti. Anche per te, cittadino Giuseppe Grillo.

beppe grillo

Ecco perché denuncio il signor Giuseppe Grillo

Nella storia di un Paese arrivano momenti in cui ci si rende conto che i limiti vengono superati. Ieri Beppe Grillo ha indirizzato ai vertici dell’esercito, dei carabinieri e della polizia una lettera aperta pubblicata sul suo blog. In questo messaggio il leader del Movimento 5 stelle ha istigato tutte le forze dell’ordine a disobbedire alle leggi e alle proprie…

Il tempo delle guasconate per Renzi è finito

Renzi ha dichiarato che alle europee il Pd non potrà che schierarsi a fianco del Pse. E' la riconferma del noto principio secondo cui: "E' sempre il cane che muove la coda" e, dunque, non sarà D'Alema con gli ex Pci a morire democristiano, ma Marini, Castagnetti, Fioroni e company a morire socialisti? A occhio, se Renzi tiene a sinistra…

Vi presento le vergogne nazionali: Forcone Grillo e Polizia anti Casta

“Che fine farà questo povero Paese nel momento in cui le forze dell'ordine incroceranno le braccia e si volteranno dall'altra parte, stanchi di affrontare squadracce eversive che agiscono impunite?”. Era la domanda che ponevo a me stesso il 20 novembre scorso, a commento del “sacco di Roma” perpetrato in quel giorno dai NO TAV. Episodio inquietante Queste parole mi sono…

Per l'Italia. Ecco obiettivi e sfide dei Popolari di Casini e Mauro

Sono stati presentati oggi i nuovi gruppi alla Camera e al Senato di “per l’Italia”, la formazione che vede uniti UDC e popolari usciti da Scelta Civica. Obiettivo del progetto? Fungere da forza di interposizione che garantisca il sostegno al governo Letta fino al 2015 e fornire una rappresentanza ai moderati stretti da una parte da Angelino Alfano e Silvio Berlusconi e dall’altra dal nuovo Pd di Renzi. Alcuni nodi verranno al…

iran

Qualche considerazione a margine del meeting Opec di dicembre

Il sempre più probabile ritorno di Teheran sui mercati petroliferi sarà il vero problema che il Cartello si troverà ad affrontare nel 2014; non è a Vienna, ma piuttosto a Ginevra, che si è svolto l’ultimo meeting Opec del 2013. IL MEETING DI VIENNA Come di consueto, anche quest’anno la città di Vienna ha ospitato il secondo meeting annuale Opec,…

Che cosa deve fare il Nuovo Centro Destra di Alfano secondo me

Non basteranno un nome e un simbolo che ricordano la sigla di ‘’noleggio con conducente’’ e neppure il motto ‘’Dio, Patria e Famiglia’’ ad assicurare il "primum vivere deinde philosophari" al partito di Angelino Alfano. Per riuscire a decollare (riempire le sale e disporre di un notevole numero di componenti delle assemblee elettive è comunque una buona partenza) non basta presentarsi…

Non basta piangere

Il titolo di Aldo Cazzullo è una locuzione d’amore. E’ la frase che la mamma gli diceva quando lo vedeva triste: “Basta piangere”. E’ quello che l’autore si sente di dire ai suoi figli e alle nuove generazioni perché il presente, per costruire il futuro, deve nutrirsi di ottimismo, speranza e immaginazione e non a uno sfiduciato destino. Il fatto…

caldarola

Renzi si muove già con il Manuale Cencelli. Parola di Caldarola

Con Matteo Renzi “finisce il popolo comunista come comunità”, certifica il giornalista e scrittore Peppino Caldarola che, con Formiche.net, traccia il perimetro del nuovo corso rottamatore del Pd dopo la vittoria del sindaco di Firenze alle primarie. Con Renzi finisce il Pci o il Pd come sostiene Emanuele Macaluso? Il Pd non finisce, perché in qualche modo ritorna persino allo…

Le condizioni per il Nuovo Centrodestra di Alfano

Mentre la kermesse mediatica vede spopolare su giornali e Tv Matteo Renzi, neo leader del partito democratico e futuro leader del centrosinistra, grande attenzione dovrebbe suscitare il Nuovo Centrodestra. GUARDA LA PHOTOGALLERY DAGLI STUDIOS DI VIA TIBURTINA Il soggetto politico in questione è nato, infatti, da una costola del Pdl e si è avventurato ormai verso il difficile obiettivo autonomo…

Che cosa serve all'Italia per agganciare la ripresa. Parla Dominick Salvatore

“Il quadro macroeconomico mondiale mostra negli Stati Uniti una crescita insufficiente e nell’Unione Europea una ripresa tardiva”. A crederlo è Dominick Salvatore (nella foto), professore ordinario di Economia alla Fordham University di New York e consulente della Banca Mondiale e del Fmi, intervenuto a Milano a un convegno organizzato da Assiom Forex. UN MALE ANTICO E se né Usa né Europa…

×

Iscriviti alla newsletter