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Matteo Renzi, Silvio Berlusconi, Giorgio Napolitano, Papa Francesco. Sono questi i personaggi della settimana più sviscerati nelle interviste di Formiche.net.

Per quanto riguarda il sindaco rottamatore, spazio al suo programma economico spiegato dal suo guru Yoram Gutgeld e analizzato dall’economista Riccardo Realfonzo.

Consigli all’amico Berlusconi da parte del politologo Giuliano Urbani, uno tra i fondatori di Forza Italia mentre il giurista Giovanni Guzzetta suggerisce il ricorso alla Corte costituzionale sulla tanto discussa Legge Severino.

Le mosse, spesso criticate, del presidente Napolitano vengono spiegate dal “saggio” del governo Letta Vincenzo Lippolis.

Quelle “inconsuete” invece per un pontefice intraprese da Papa Francesco sono invece passate in rassegna dal vaticanista Carlo Marroni.

Ecco tutte le interviste:

Ecco il nuovo programma economico di Renzi. Parla il guru economico Gutgeld. Intervista di Edoardo Petti

Renzi, ecco dove sbaglia (e dove ha ragione) il guru renziano Gutgeld. Intervista a Riccardo Realfonzo di Francesco De Palo

Consigli non richiesti all’amico Berlusconi. Parla Giuliano Urbani. Intervista di Francesco De Palo

Su Berlusconi affidiamoci alla Corte costituzionale. I consigli del giurista Guzzetta. Intervista di Francesco De Palo

Da Amato a Berlusconi, le mosse di Napolitano spiegate dal saggio Lippolis. Intervista di Fabrizia Argano

Il Papa e Scalfari, le sorprendenti mosse di Bergoglio analizzate dal vaticanista Marroni. Intervista di Francesco De Palo

Renzi, Berlusconi, Napolitano e Francesco. Le interviste di Formiche.net

Matteo Renzi, Silvio Berlusconi, Giorgio Napolitano, Papa Francesco. Sono questi i personaggi della settimana più sviscerati nelle interviste di Formiche.net. Per quanto riguarda il sindaco rottamatore, spazio al suo programma economico spiegato dal suo guru Yoram Gutgeld e analizzato dall’economista Riccardo Realfonzo. Consigli all’amico Berlusconi da parte del politologo Giuliano Urbani, uno tra i fondatori di Forza Italia mentre il…

Armi in Siria

Siria, cosa imparare dall'esperienza in Kosovo

Pubblichiamo un articolo del dossier "Crisi siriana, Berlusconi a Strasburgo, municipali a Mosca” di Affari Internazionali. Lo schema richiamato in questi giorni per la Siria, dopo l’immane tragedia prodotta dall’uso di armi chimiche nei villaggi della Goutha, è quello del Kosovo, che notoriamente portò ai bombardamenti della Nato in Serbia nel 1999 per 78 giorni. Preme qui evidenziare similitudini e…

Come si uccide l'industria italiana. Il caso Ilva

Riva, primo gruppo siderurgico del Paese, ha comunicato con una nota la cessazione di tutte le attività italiane. Una scelta obbligata secondo l'azienda, costretta ad ottemperare a un provvedimento imposto dalla Procura che ne ha disposto il blocco delle attività bancarie, impedendo il normale ciclo di pagamenti aziendali. Una situazione che Antonio Gozzi, presidente di Federacciai, ritiene diretta conseguenza di…

Obama, il comandante riluttante e pragmatico

Tutto il mondo guarda a Barack Obama. Il leader americano ha passato le ultime settimane a definire una strategia che gli consentisse di punire Bashar al-Assad per il presunto uso di armi chimiche da parte del regime siriano senza alimentare ulteriormente l'instabilità nella regione. L'attendismo e la troppa collegialità voluti da Obama nelle scelte hanno di fatto aperto un varco…

E' arrivato il momento dei buoni affari in Borsa. Ecco perché

Solo pochi mesi fa la zona euro era in crisi. Gli spread delle obbligazioni si stavano allargando, il contesto politico appariva fragile e le stime sugli utili erano in caduta. Era difficile intravedere qualcosa di positivo. Tuttavia, attualmente sembra che la situazione economica stia migliorando. Inoltre, le valutazioni sono interessanti. Secondo le stime di Eurostat, i 17 Stati membri dell'area dell'euro hanno mostrato una crescita destagionalizzata…

E se si cominciasse ad essere Sistema Paese partendo dall’industria della Difesa?

“Noi vogliamo costruire un Sistema Paese, l’idea che si marci ciascuno con una strategia è uno spreco di risorse. Non ci consente di perseguire l’interesse nazionale.” Queste parole del sottosegretario alla Difesa Roberta Pinotti, estratte dall’intervista di Michele Pierri pubblicata ieri su Formiche.net, non sono state colte nella loro importanza dalla grande stampa nazionale. Il convocare, da parte del Governo,…

Twitter sbarca in Borsa ma cresce poco. Numeri e perplessità

Anche i social network arrivano in Borsa. E lo fanno prima del previsto. Lo insegna Facebook che il giorno dopo il suo debutto avviò una lenta discesa dei listini finanziari. Dopo mesi di indiscrezioni anche Twitter alle 17 di ieri ora di New York (le 23.02 italiane) ha comunicato al mondo intero di aver presentato i documenti per l’offerta pubblica iniziale (Ipo)…

Ragioni e retroscena dell'attacco talebano ad Herat

È stato un giorno di disordini a Herat, nell'ovest dell'Afghanistan, con il consolato statunitense preso di mira da un attacco talebano. Proprio mentre trovano conferme le notizie sulla imminente scarcerazione del numero due dei talebani, Abdul Ghani Baradar, nel tentativo, pare, di avvicinarsi all'ala più moderata dei turbanti neri. Il bilancio delle vittime dell'assalto di Herat è stato di almeno…

Diario della Politica. Un anno vissuto pericolosamente

Domenica 15 settembre alle ore 11.30 presso l'auditorium San Giuseppe di Conversano si terrà l'evento dal titolo "Diario della Politica. Un anno vissuto pericolosamente", nell'ambito del festival di approfondimento culturale ”Lectorinfabula”, giunto quest’anno alla sua nona edizione. Intervengono Michael Braun, Alessia Lautone, Giuseppe De Tomaso, Eric Jozsef. Modera il fondatore della rivista Formiche Paolo Messa.

La ribellione come pranzo di gala

Nulla ci è stato risparmiato, commentava affranto Francesco Giuseppe nel crepuscolo dell'impero autroungarico. Franz Joseph non ebbe, alla fine, tutte le ragioni di lagnarsi: la morte lo raggiunse in tempo per consentirgli di non assistere alla sconfitta del 1918 e alla dissoluzione dell'Austria Ungheria. Insomma, l'aveva scampata, anche se, ovviamente, non ebbe il modo  di rallegrarsene. A noi invece sta…

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