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Tanto tuonò che piovve. Irritato dall’ennesima polemica sul suo operato, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si è scagliato contro il Fatto Quotidiano.

LO SFOGO DEL QUIRINALE
Si continua ad accreditare (da ultimo, da parte della giornalista del Fatto Quotidiano Silvia Truzzi, nella sua intervista a Barbara Spinelli) il ridicolo falso di un termine posto dal presidente della Repubblica alla durata dell’attuale governo”, ha denunciato una nota il Quirinale. “E ciò nonostante quel che egli aveva già detto in proposito la sera del 2 giugno ai giornalisti presenti in Quirinale e che dal giorno seguente figura sul sito della Presidenza della Repubblica. Sarebbe un fatto di elementare correttezza tenerne conto e non insistere in una polemica chiaramente infondata”.

LA TRATTATIVA STATO-MAFIA
Gli attriti tra Napolitano e il Fatto sono in realtà iniziati tempo fa. Marco Travaglio, una delle firme di punta del giornale diretto da Antonio Padellaro, in un suo articolo aveva accusato tra le righe il presidente della Repubblica di essere stato salvato dai giudici, che avrebbero reso inutilizzabili i suoi colloqui con Nicola Mancino nell’ambito dell’inchiesta sulla trattativa Stato-mafia.
Sul tema Travaglio ha anche realizzato uno spettacolo teatrale – “È stato la mafia” – un testo che racconta anche le intercettazioni sul presidente della Repubblica Napolitano.

I COSTI DELLA CASTA
Nella sua consueta battaglia contro i costi della politica, il Fatto si scagliò anche contro il Quirinale, sottolineando il suo costo per le casse dello Stato, superiore ai 200 milioni di euro all’anno. Ad alimentare il fuoco della polemica la presunta notizia di un aumento di stipendio da parte del presidente Napolitano, smentita dal suo ex portavoce Pasquale Cascella.

LA PRESSIONE PER MONTI E LE LARGHE INTESE
Tra le accuse del Fatto al capo dello Stato, anche quella di aver interpretato in modo troppo ampio i suoi poteri di presidente della Repubblica, fino a farsi rieleggere. Più volte il quotidiano ha sottolineato il peso (e le presunte ingerenze) di Napolitano nell’imposizione ai partiti del governo Monti – criticato dal quotidiano diretto da Antonio Padellaro – e nella definizione del nuovo esecutivo di larghe intese.

LE FRASI SU GRILLO
Il Fatto Quotidiano, testata ritenuta vicina a Beppe Grillo, non ha lesinato critiche a Napolitano quando quest’ultimo si è trovato ai ferri corti col comico genovese. In particolare il presidente della Repubblica definì Grillo uno dei “demagoghi di turno”, guadagnandosi gli appunti di Travaglio e compagni. E ancora Napolitano fu messo alla gogna dopo la denuncia di 22 persone per vilipendio nei confronti del Capo dello Stato a causa di commenti a un post sul blog del leader del Movimento 5 Stelle.

Marco Travaglio sulla trattativa Stato-Mafia e le intercettazioni di Napolitano

Il Travaglio di Napolitano

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