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Ieri il governo statunitense ha annunciato sanzioni contro due individui e due società che forniscono servizi al Cremlino per campagne di interferenze elettorali all’estero con l’obiettivo di “ingannare gli elettori ed erodere la fiducia nelle istituzioni”. Lo rendono noto il dipartimento di Stato e del Tesoro, che ha riaffermato “l’impegno a smascherare le intense campagne di manipolazione condotte dal governo russo”.

Le misure adottate dall’Office of Foreign Assets Control del Tesoro colpiscono le società Social Design Agency e Company Group Structura e i loro fondatori Ilya Gambashidze e Nikolai Tupikin. Queste due società, spiega il portavoce del dipartimento di Stato Matthew Miller in un comunicato, “hanno realizzato, a nome del governo russo, una rete di oltre 60 siti web facendo finta di essere delle vere organizzazioni giornalistiche in Europa, che usano falsi account di social media per amplificare la diffusione dei contenuti fuorvianti di questi siti falsificati”.

Di Gambashidze, sanzionato l’anno scorso dell’Unione europea in quanto, da “fondatore di Structura National Technologies and Social Design Agency”, ci siamo occupati recentemente su queste pagine. Il suo nome compare in diversi recenti articoli della stampa internazionale. Una recente inchiesta di France24 lo definisce un “attore chiave” nella campagna di disinformazione della Russia rivolta all’Ucraina e a diversi Paesi dell’Europa occidentale. Infatti, è coinvolto in quasi tutte le più recenti operazioni di disinformazione russa nel mondo, compresa quella ribattezzata Doppelganger, denunciata recentemente dal governo francese, con cui sono stati replicati i siti Internet di testate giornalistiche molto note per ingannare i lettori e diffondere propaganda russa. Ma, scrive France24, il suo livello è non (ancora?) pari a quello del precedente zar dei troll del Cremlino, Yevgeny Prigozhin, fondatore del gruppo Wagner.

Al Cremlino, Gambashidze può contare sul consigliere Alexander Kharichev, che è il suo tramite con Sergey Kiriyenko, primo vice capo di gabinetto nell’amministrazione presidenziale. L’uomo, con ottima conoscenza dell’Italia grazie al suo passato da manger nel settore energetico, che il leader Vladimir Putin avrebbe incaricato di supervisionare le attività di destabilizzazione in Europa in vista delle elezioni di giugno.

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