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Ancora pochi giorni e il Copasir, il comitato per la sicurezza della Repubblica presieduto da Lorenzo Guerini, avviverà ufficialmente la sua seconda indagine sugli investimenti cinesi in Italia. Dopo quella sulle telecomunicazioni, datata 2019, come anticipato da questo giornale poche settimane fa, Palazzo San Macuto è pronto a fare nuova luce sulla penetrazione del Dragone nel sistema economico italiano. Lo spettro, però, sarà più ampio: non solo reti tlc, ma anche energia, tecnologia di ultima generazione, infrastrutture. In questi giorni i membri del Copasir hanno messo a punto il calendario, limando gli ultimi dettagli.

La data da cerchiare con il rosso, secondo quanto risulta a Formiche.net, è il 23 giugno. Per quel giorno, infatti, sono calendarizzate le prime audizioni, nell’ambito del ciclo di interventi che forniranno al Copasir la base per le sue valutazioni, che troveranno poi spazio definitivo nella relazione finale da consegnare al Parlamento da qui a qualche mese. Si partirà con una girandola di audizioni dei principali think tank. I primi a varcare i cancelli di San Macuto saranno i rappresentanti dell’Istituto per gli affari internazionali, dell’Aspen Institute e dell’Istituto per gli studi di politica internazionale. Poi, nelle settimane successive, toccherà ad altri.

Al centro del confronto tra esperti e parlamentari, ci sarà sia la presenza, più o meno minacciosa, della Cina in alcuni centri nevralgici dell’economia nazionale, sia le start up, sempre più oggetto delle attenzioni di Pechino. Come, d’altronde, raccontato da questo stesso giornale, le intenzioni degli investitori del Dragone sono spesso poco amichevoli verso le piccole aziende ma dall’alto potenziale tecnologico. I casi Pirelli e Ferretti, proprio di questi giorni, stanno lì a dimostrarlo. Non è certo un mistero che gli investimenti battenti bandiera cinese hanno una natura più predatoria che altro: arrivano, comprano, acquisiscono know how e segreti industriali e portano tutto in patria, condividendo poco o nulla con l’ecosistema che li accoglie, spesso, a braccia aperte. Adesso palla al Copasir.

Chi darà il via all'indagine sulla Cina del Copasir

Il prossimo 23 giugno a Palazzo San Macuto partirà ufficialmente la seconda indagine sugli investimenti cinesi in Italia e in Europa, dopo quella sulle telecomunicazioni di sette anni fa. Si comincia con alcuni dei più prestigiosi think tank. Ecco chi sono

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