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12 luglio

11 luglio pomeriggio

11 luglio mattina

L’11 e 12 luglio 2023, i capi di Stato e di governo della Nato si riuniranno a Vilnius, in Lituania, in occasione del vertice dell’Alleanza Atlantica che dovrà affrontare le sfide dell’attuale contesto di sicurezza internazionale. Per l’occasione, l’Alleanza, insieme al Centro Studi sull’Europa Orientale, al German Marshall Fund degli Stati Uniti, alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco e al Consiglio Atlantico organizza il Nato Public Forum, un evento pubblico che mira a promuovere una migliore comprensione delle politiche e degli obiettivi della Nato e delle decisioni che saranno adottate al vertice di Vilnius.

Formiche, Partner istituzionale Nato

Quest’anno, Formiche è Partner istituzionale per l’Italia del Nato Public Forum. Sui nostri canali è dunque possibile seguire l’evento. Attraverso il dialogo e l’impegno di un gruppo unico e diversificato di parti interessate, dai capi di Stato e di governo e dai ministri, agli esperti di sicurezza internazionale, agli opinionisti, agli accademici, ai giornalisti e ai giovani, il Forum presenta una serie di tavole rotonde, dibattiti e sessioni interattive su vari argomenti dell’agenda della Nato. In qualità di Partner istituzionale, invitiamo chi volesse partecipare al dibattito online aperto dalla Nato a registrarsi alla piattaforma web dell’iniziativa.

I temi del vertice

Dopo l’invasione russa dell’Ucraina sono molte le sfide in corso per la sicurezza dell’Alleanza Atlantica. Lo scenario globale appare infatti fortemente destabilizzato dalla guerra e aumentano le minacce provenienti da un ambiente sempre più fragile. Di fronte a tale contesto, la Nato è decisa a mantenere e rafforzare la sua posizione di deterrenza, con l’obiettivo di continuare a garantire la difesa e la sicurezza dello spazio euro-atlantico per fronteggiare le minacce emergenti, da quelle ibride a quelle provenienti dal quadrante Indo-Pacifico. In questo scenario c’è molta attesa per il vertice dell’Alleanza di quest’anno, che si terrà a luglio a Vilnius, nel quale ci si confronterà per affrontare le nuove minacce, da quella russa e, in prospettiva, cinese, senza dimenticare l’instabilità del Mediterraneo allargato.

Formiche è partner istituzionale del Nato Public Forum al Summit di Vilnius

Formiche è partner istituzionale del Nato Public Forum 2023, in occasione del Vertice Alleato di Vilnius dell’11 e 12 luglio. L’evento pubblico promuove le decisioni adottate al Summit attraverso il dialogo tra capi di Stato e di governo, ministri, esperti di sicurezza, accademici, giornalisti e giovani

Basta alzare i tassi. L'Italia risponde a Lagarde

Da Sintra, dove è in corso il summit dei banchieri centrali, il presidente della Bce annuncia un altro rialzo del costo del denaro, dopo l’aumento di due settimane fa. Ma l’Italia, per mezzo del ministro degli Esteri Tajani, non ci sta: Francoforte si fermi, sbagliato sacrificare la crescita sull’altare dei tassi​. Anche Salvini all’attacco

Il bis di Stoltenberg e le nuove sfide (non solo russe) per la Nato. Parla Minuto Rizzo

Conversazione con l’ambasciatore, già segretario generale ad interim dell’Alleanza: “Non solo Mosca, serve più attenzione a Mediterraneo, Balcani, Medio oriente. Gli Usa? C’è una linea rossa per cui non si attacca la Russia. Kiev nella Nato? Meglio prima nell’Ue”

Il disagio giovanile oltre la condanna dei comportamenti. Scrive Frojo

Il profondo disagio giovanile del tempo presente impone riflessioni che vadano oltre il giudizio e la condanna dei comportamenti, indubbiamente gravi e deprecabili, di una triste cronaca italiana. Quale futuro per giovani divisi tra un mondo percepito come sfida estrema per illusori godimenti o, al contrario, come assoluta chiusura a difesa da incontrollabili angosce?

Mes e Patto di stabilità sono due partite diverse. Tria spiega perché

Intervista all’economista ex ministro dell’Economia. Sbagliato legare la ratifica della riforma del Meccanismo alla negoziazione delle nuove regole di bilancio. Sull’inflazione la Bce è pressoché da sola, perché in Ue manca una politica comune per il contrasto al costo della vita. I mercati continueranno a sorridere al governo, a patto che sia prudente come è sempre stato finora

Fra Biden e Meloni il feeling è confermato. Alla faccia dei gufi

Dopo il mancato coinvolgimento italiano nella conversazione Quad di sabato, ieri contatto tra i leader mentre a Villa Taverna si celebrava il giorno dell’Indipendenza. È “parte dello stretto coordinamento” americano con alleati e partner dopo le mosse di Prigozhin. Si è parlato anche di Africa e Nato. Tra un mese il vertice alla Casa Bianca

C’è anche Artem Uss nella lista nera Ue delle sanzioni

Nel nuovo pacchetto approvato dai 27 Stati membri figura anche l’imprenditore russo, figlio di un oligarca molto vicino a Putin, accusato di traffico di armi e denaro, evaso dai domiciliari a Milano lo scorso 22 marzo. Intanto il padre è diventato senatore

Il corto circuito di Putin e l'ansia della Cina. L'analisi di D'Anna

Intrighi russi e ombre cinesi. Il presunto avvistamento in un albergo di Minsk di Yevgeny Prigozhin non dirada i molti misteri che avvolgono il clamoroso corto circuito verificatosi nel fine settimana scorso della leadership di Vladimir Putin e dei vertici militari russi. Un corto circuito che oltre all’occidente allarma soprattutto la Cina. L’analisi di Gianfranco D’Anna

Ustica, la retorica degli anniversari rallenta la ricerca dei responsabili

Secondo Repubblica, la Procura di Roma si appresterebbe ad archiviare il caso Ustica a causa della mancanza di collaborazione della Francia, sospettata di aver abbattuto il DC-9 Itavia. In realtà, il Collegio peritale d’ufficio ha sempre identificato la causa della distruzione in una bomba e la tesi del missile fu sconfessata già nel 1998 dagli stessi PM. Forse per questo l’Italia non riesce ad assicurare i responsabili alla giustizia, mentre Uk e Francia hanno individuato e condannato quelli di Lockerbie e del Ciad

Prigozhin colpisce ancora. Ecco cosa ha detto nel suo ultimo audio

In un audio di 11 minuti, il leader della Wagner spiega l’intenzione di difendere l’autonomia del gruppo e non quella di fare un colpo di Stato dietro all’ammutinamento di qualche giorno fa. Ma non mancano le critiche verso i dirigenti dell’apparato militare.

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