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Anche quest’anno siamo giunti al 2 Giugno e, come sempre, ci apprestiamo a festeggiare ed esaltare il significato spirituale e storico di questa principale ricorrenza, con il consueto, grande coinvolgimento di cittadini nella parata militare dei Fori Imperiali a Roma.

Il valore del 2 giugno

La stima e l’affetto, che nella circostanza saranno ancora una volta suggellati tra la componente civile della Nazione e i suoi militari, sono l’ulteriore prova della vicinanza della popolazione verso le donne e gli uomini in uniforme che, con professionalità, impegno e sacrificio, operano in Italia e in tante aree del mondo per portare solidarietà, ogni volta che sia necessario, e salvaguardare le condizioni di sicurezza e pace all’interno o all’esterno del Paese, quando quelle condizioni siano minacciate.

In sostanza, la ricorrenza del 2 Giugno è occasione importantissima per riconoscere ancora una volta l’importanza della Componente militare nazionale.

Il sostegno della comunità civile

E ribadire nei suoi riguardi, anche attraverso le espressioni di solidarietà e sostegno che la comunità civile le ha sempre riservato in questa occasione, la necessità di salvaguardare la sua efficienza e le sue capacità operative.

È infatti oggi sempre più importante preservare il ruolo e la competenza della Componente militare del nostro Paese, specie in momenti, come quelli attuali, caratterizzati da un generale contesto di instabilità in cui le condizioni di sicurezza del Vecchio continente sono fortemente minacciate da conflitti, come quello in Ucraina, ma anche dai contrasti che sembravano sopiti, come quello in Kosovo, che pensavamo, erroneamente, non dovessero più determinarsi in Europa.

L'importanza del 2 giugno e della Componente militare nazionale

Di Mauro Del Vecchio

È sempre più importante preservare il ruolo e la competenza della Componente militare del nostro Paese, specie in momenti, come quelli attuali, caratterizzati da un generale contesto di instabilità in cui le condizioni di sicurezza del Vecchio continente sono fortemente minacciate. La riflessione del generale Mauro Del Vecchio

Il 2 giugno. Una riflessione sulle ragioni del vivere insieme

Una ricorrenza quella del 2 giugno per riflettere sulle ragioni del nostro vivere civile, per rinnovare l’impegno con cui 78 anni fa oltre 25 milioni di Italiani, di cui – per la prima volta – circa 13 milioni di donne, vollero esprimere la loro visione sul futuro del Paese. Il punto del generale Vincenzo Camporini, già capo di Stato maggiore della Difesa e dell’Aeronautica

Realtà e simboli della Festa della Repubblica. Scrive il gen. Giancotti

Di Fernando Giancotti

Oggi assistiamo, ancora una volta, alla tragedia immane della guerra, e alla drammatica compressione di benessere, libertà e diritti che causa. La rivista militare del 2 giugno mira a esprimere lo spirito di servizio delle Forze armate verso i cittadini e le istituzioni, nel loro obiettivo di allontanare il mostro del conflitto armato dalle nostre realtà. Il punto del generale Fernando Giancotti, già presidente del Centro alti studi per la Difesa

Una celebrazione unitaria della festa della Repubblica

Siamo impegnati a reagire al meglio a questo momento grave e difficile con una guerra di aggressione e turbolenze etnico-politiche vicino alla porta di casa, offrendo con  coesione ed equilibrio una presenza credibile anche in ambito alleato ed europeo. Per questo, la celebrazione unitaria di questo 2 giugno 2023 ha, all’interno e all’estero, il significato tutto particolare di un’Italia compatta. La riflessione del generale Mario Arpino, già capo di Stato maggiore della Difesa

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Una civiltà, prima che un club, l'Europa secondo Meloni (da Chisinau)

Il summit della Comunità politica europea ha visto riuniti in Moldavia 45 leader, tra cui il presidente ucraino, per definire il nuovo perimetro dell’azione Ue: non solo tarata sul futuro (Kyiv), ma anche sul presente (allargamento a est). “Dobbiamo respirare con due polmoni, quello occidentale e quello orientale”

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