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“L’India offre un’oasi di opportunità con 1,4 miliardi di persone che mirano a migliorare la loro qualità della vita”. Con queste parole il ministro del Commercio e dell’Industria indiano Piyush Goyal ha accolto personalità italiane della politica, dell’industria e della società civile durante un ricevimento in suo onore ospitato dall’Ambasciata dell’India a Roma, mercoledì. Il governo italiano era rappresentato dal vice ministro degli Affari Esteri Edmondo Cirielli, con il vice presidente del Senato Maurizio Gasparri e Giulio Terzi di Sant’Agata, il presidente della Commissione Affari Europei del Senato e il presidente del Gruppo di Amicizia Parlamentare India-Italia. Presenti anche i senatori Marco Scurria, Matteo Gelmetti, Beatrice Lorenzin e Lavinia Mennuni insieme anche ad altri amici dell’India come il presidente di Anica Francesco Rutelli e l’ex ambasciatore in India Antonio Armellini.

La presenza dei leader aziendali come Fabio Maria Lazzerini (Ita), Vincenzo Nicastro (Piaggio aviazione), Stefano Santinelli (Ansaldo), Roberto Luongo (Ice), Luigi Traettino, Carlo Logli (Titagarh-Firema) e altri di Snam, Tim Sparkle e Banca Intesa ha dimostrato il potenziale che la business community italiana vede in India. Goyal era accompagnato da una delegazione di imprenditori indiani della Confederation of Indian Industry (Cii), un’associazione no profit dell’industria indiana che da 125 anni raggruppa e rappresenta le imprese. La delegazione imprenditoriale Indiana con Goyal era di diversi settori dal tabacco alla difesa, dal tessile, alla transizione energetica e tecnologia. Erano presenti luminari indiani come il presidente di Itc Ltd. Sanjay Puri e l’amministratore delegato della più grande compagnia di telefonia mobile del mondo, Airtel, Ranjan Mittal.

Goyal è in visita di due giorni a Roma dopo una visita a Parigi, sottolineando la nuova importanza strategica dell’Italia per il governo Modi. La sua visita arriva a meno di 40 giorni da quella del presidente del Consiglio italiano Giorgia Meloni a Nuova Delhi a marzo. Oltre al commercio e all’industria, Goyal dirige anche il ministero del Tessile. È anche ministro dei diritti dei consumatori, dell’alimentazione e della distribuzione pubblica, un ministero che gestisce circa mezzo milione di negozi a prezzo equo in India che vendono cibo ai poveri cittadini indiani altamente sovvenzionato, la più grande rete mondiale governativa di questo tipo.

Dopo essere atterrato a Roma mercoledì, Goyal ha incontrato il vice presidente del Consiglio dei ministri e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani per un incontro bilaterale alla Farnesina dove si è parlato della possibilità di aumentare gli investimenti dall’India all’Italia e dall’Italia all’India, in particolare nei settori della difesa e della transizione energetica.

Giovedì Goyal e Tajani hanno presieduto un business forum India-Italia a porte chiuse che ha riunito leader aziendali di entrambi i Paesi, ripetendo l’incontro di grande successo che avevano ospitato a New Delhi a marzo durante la visita del primo ministro Meloni. Tajani ha sottolineato che si tratta di una “strategia comune” mentre Goyal ha parlato di una “visione comune” tra due Paesi che condividono i valori della democrazia, che hanno una grande storia passata e aspirazioni per un grande futuro.

Dopo il business forum, Goyal e la delegazione indiana sono stati ricevuti dal ministro per le Imprese e il made in Italy, Adolfo Urso. Il ministro ha interagito con gli imprenditori indiani incoraggiandoli a investire in Italia e dedicando tempo a comprendere le loro sfide. Goyal ha concluso la parte istituzionale della sua visita con un incontro con il vice presidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, dove hanno parlato di investimenti, infrastrutture, mobilità e idee per sfruttare le competenze di entrambe le parti per migliorare la qualità della vita delle persone di tutte e due le nazioni.

Giovedì il ministro Goyal ha anche incontrato individualmente imprenditori tra cui Monica de Virgiliis (Snam), Salvatore Bernabei (Enel Green Power), Alois Virag (Nayara Energy). L’obiettivo di Goyal era quello di continuare lo slancio dato dalla visita del primo ministro Meloni in India e di discutere la potenziale crescita delle relazioni commerciali tra i due Paesi. L’India prevede di investire 1.400 miliardi di dollari nello sviluppo delle infrastrutture nei prossimi 10 anni, aprendo diverse opportunità per le aziende italiane del settore in India. Alla chiusura dell’anno finanziario indiano nel marzo 2023, le esportazioni sono salite a 770 miliardi di dollari, un nuovo record per il Paese. Con le democrazie mondiali sempre più diffidenti nei confronti della Cina, l’India non si offre solo come nuovo mercato in rapida crescita ma anche come destinazione sicura e trasparente per il “friendshoring” e la manifattura.

Il senatore Giulio Terzi (FdI) ha riassunto che la visita del ministro Goyal è stata un altro passo nel rapido sviluppo delle relazioni India-Italia avviate dai presidenti Meloni e Modi tra due democrazie che stanno lavorando insieme per consentire all’umanità di prosperare e svilupparsi in equilibrio e armonia.

Tutte le opportunità economiche tra Italia e India. Il ministro Goyal a Roma

Di Vas Shenoy

Il ministro del Commercio e dell’Industria indiano Piyush Goyal è a Roma per continuare lo slancio dato dalla visita del primo ministro Meloni in India e per discutere la potenziale crescita delle relazioni commerciali, e non solo, tra i due Paesi

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