Skip to main content

Nell’anno più difficile, che ha visto lo scoppio della guerra contro l’Ucraina per mano della Russia, Sace continua a dare gas nel sostegno alle imprese che vogliono posizionarsi nei grandi mercati globali. La società assicurativa, tornata lo scorso anno nell’orbita del Tesoro, dopo l’esperienza nella galassia Cassa Depositi e Prestiti, ha archiviato il 2022 con 54,3 miliardi di euro a supporto delle imprese italiane, per sostenere esportazioni, garantire finanziamenti e supportare liquidità e investimenti green. Un totale in crescita del 46% rispetto al 2021, per un totale di più di 26mila progetti, al fianco di oltre 37mila società (la quasi totalità di dimensioni piccole e medie).

Tutto questo in un anno, il 2022, caratterizzato da uno scenario globale complesso e incerto, “con forti ripercussioni sulle attività economiche e di impresa”, hanno rimarcato da Sace. “La crescita del Pil mondiale è stata pari al 3%, influenzata da eventi quali la crisi russo-ucraina, il caro energia e inflazione elevata (8%). Anche l’economia italiana è stata impattata e ha dato prova di resilienza, con un Pil che ha sfiorato una crescita del 4%, spinto da consumi e investimenti, e con l’export che è cresciuto circa del 20% sfiorando i 625 miliardi di euro. Tale dinamica riflette un rialzo dei prezzi superiori alle aspettative (+20%), a fronte di una componente in volume pressoché stazionaria (+0,1%)”.

Non è finita. Per quanto riguarda il supporto all’export e all’internazionalizzazione, i contratti assicurati e le transazioni garantite da Sace hanno raggiunto i 22,3 miliardi di euro nel 2022. Per quanto riguarda il supporto al mercato domestico è proseguito l’impegno con le linee operative attivate a sostegno della liquidità delle imprese (Garanzia Italia e Garanzia SupportItalia) e dell’attuazione del Green New Deal in Italia (Garanzie Green).

“I risultati raggiunti nel 2022 riflettono l’impegno di tutte le persone, le strutture e le aziende del gruppo Sace a supporto delle imprese italiane in un contesto complesso dove il nostro sostegno può e deve fare la differenza”, ha spiegato Alessandra Ricci, amministratore delegato di Sace. “La strada per i prossimi anni è già tracciata nel nostro piano Industriale 2023-2025 e si sviluppa lungo un percorso di crescita sostenibile, che faremo insieme alle aziende e a tutti i nostri partner e stakeholder, e che si fonda sull’innovazione tecnologica e digitale, una maggiore focalizzazione sulle pmi e un forte coinvolgimento delle nostre persone”.

Più Italia nel mondo. Sace aumenta ancora il sostegno alle imprese​

La società assicurativa, tornata nell’orbita del Mef, lo scorso anno ha mobilitato 54,3 miliardi a favore delle aziende italiane che scommettono all’estero. Uno sprint del 46% sul 2021

Maksim Fomin, la morte del blogger e le fratture tra Wagner e Cremlino

Conosciuto anche con lo pseudonimo “Vladlen Tatarsky”, il blogger seguiva la guerra in Ucraina, criticava alcune scelte delle forze armate e i vertici militari ed era molto vicino al leader dei mercenari Wagner, Yevgeny Prigozhin. L’omicidio letto dall’Institute for the Study of War

Perché non basterà il petrolio a trasformare lo yuan in un perno della finanza globale

Pechino spinge per pagare il greggio in moneta nazionale, soprattutto con Russia e Arabia Saudita, per scalzare il dollaro come moneta regina degli scambi globali. Ma questo obiettivo è ben lontano dal realizzarsi. L’analisi del Financial Times​

Piano Ruanda, accordo con Bruxelles e il rischio di lasciare la Cedu per il Regno Unito

Di Filippo Fontanelli e Paolo Busco

Boris Johnson nel 2022 ha lanciato un piano per inviare in Ruanda i richiedenti asilo che arrivano nel Regno Unito. Quel protocollo è stato sospeso in via cautelare dalla Corte europea dei diritti dell’uomo, portando alla minaccia da parte dei ministri del governo Sunak di abbandonare la Convenzione. Filippo Fontanelli, docente di Diritto internazionale (Università Luiss ed Edimburgo) e Paolo Busco, barrister e avvocato internazionalista, spiegano le conseguenze di una mossa simile, anche sull’accordo post-Brexit

Cosa non convince della consultazione della Commissione europea sulla fair contribution

La consultazione pubblica dell’Ue per il futuro del settore della connettività e la contribuzione ai costi per lo sviluppo delle reti chiede il parere delle parti interessate su come garantire la tempestività degli investimenti necessari per la realizzazione delle infrastrutture. Ecco tutto ciò che manca nell’analisi di Augusto Preta

Giocare da grandi. Tre anni di rilevazioni dell'Osservatorio sul gioco pubblico

La tavola rotonda, organizzata da Formiche in collaborazione con IGT e SWG al fine di analizzare l’attività di ricerca svolta nell’ultimo triennio dall’Osservatorio sul gioco pubblico, ha evidenziato la necessità di aprire una nuova stagione per la regolamentazione del settore

Il Club dei Patrioti mostra le crepe dell'élite russa

Il Club dei Patrioti Arrabbiati è una piattaforma che riunisce militari, politici e attivisti russi che hanno partecipato attivamente alle operazioni in Ucraina dal 2014 in poi. I messaggi del gruppo, tra denuncia della corruzione di una parte dell’élite e l’invito a “non formare milizie irregolari” mostra un conflitto di potere all’interno della classe dirigente russa

Noi, la Cina e la questione morale. L’intervento del sinologo Scarpari

Di Maurizio Scarpari

Il Cdr del “Sole 24 Ore” critica l’inserto della propaganda cinese sollevando la questione morale. È piuttosto inusuale e costituisce un passaggio essenziale per salvaguardare l’onestà intellettuale e professionale di chi a vario titolo opera con la Cina e deve fare i conti con i propri valori, con il codice deontologico della propria categoria di appartenenza e con le finalità dell’azienda

Eredità Merkel. L’agenzia cyber tedesca usa tecnologie Huawei

Il governo ammette che il Bundesamt für Sicherheit in der Informationstechnik fa affidamento su apparecchiature “made in China“. Una questione “esplosiva”, racconta un quotidiano locale. Ecco perché

Italia, Taiwan, Cina. Malan spiega la rotta di Roma verso Est (con gli alleati)

Di Gabriele Carrer ed Emanuele Rossi

Presto una delegazione parlamentare italiana andrà a Taipei. Il senatore Malan spiega perché è importante questo genere di diplomazia, tanto quanto i collegamenti aerei. E la questione coinvolge anche la Cina

×

Iscriviti alla newsletter