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Dopo essere stata annunciata a dicembre scorso dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio, arriva giovedì 9 giugno la presidenza dell’Italia del Consiglio ministeriale Ocse. Una sfida che arriva dopo la presidenza del G20.

La riunione ministeriale è il forum di più alto livello dell’Ocse a cui partecipano i ministri dell’Economia, delle Finanze, degli Affari esteri, del Commercio e di altri dicasteri dei Paesi membri e dei Paesi partner dell’Organizzazione, nonché i rappresentanti di altre organizzazioni internazionali.

Il premier Mario Draghi quindi si recherà domani sera a Parigi per un incontro con il Presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron e per inaugurare il giorno dopo la Conferenza, insieme al segretario generale dell’Ocse Mathias Cormann, al presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky, e al presidente dell’Unione africana e presidente del Senegal Macky Sall.

La Norvegia e il Messico saranno vice presidenti e i ministri dibatteranno sul tema “Il futuro che vogliamo: politiche migliori per la prossima generazione e una transizione sostenibile”, ovvero sulle sfide più urgenti, tra cui le implicazioni della guerra in Ucraina, il rafforzamento della prevenzione delle pandemie e i dispositivi di preparazione alle medesime, gli scambi commerciali e la sostenibilità ambientale, e come costruire un futuro migliore per i giovani. Altri dibattiti riguarderanno la cooperazione con l’Africa e la transizione ecologica per le generazioni future.

La Riunione è preceduta oggi dalla Conferenza ministeriale su Occupazione e Lavoro, alla quale ha partecipato il ministro del Lavoro Andrea Orlando, riunione dal tema “Moving beyond the Covid-19 crisis to a better labour market that works for all”. Al centro del confronto dei ministri: le politiche efficaci per massimizzare la resilienza; la sostenibilità di un mercato del lavoro post-pandemia; l’impatto sul lavoro dell’aggressione della Russia all’Ucraina.

“L’Europa si presenta con una buona notizia ai lavori dell’Ocse a Parigi. L’ok alla direttiva sul salario minimo apre una prospettiva per contrastare il lavoro povero e per dare a tutti i lavoratori un salario dignitoso”, ha scritto sui suoi social il ministro riferendosi all’accordo raggiunto nell’Unione europea sulla direttiva Ue sul salario minimo. “L’Italia si è battuta per questo importante risultato che estende tutele e diritti ai lavoratori europei. Un passo importante per concretizzare l’Europa sociale e del lavoro”, ha concluso.

Domani, sempre in occasione di iniziative Ocse che anticipano il Consiglio, si terrà la presentazione delle Prospettive economiche, che sarà curata dal segretario generale Cormann e dal vice segretario generale e capo economista Laurence Boone.

Prevista per venerdì la conferenza stampa di chiusura della Riunione ministeriale del Consiglio con le osservazioni di Cormann e quelle del ministro dell’Economia e delle Finanze italiano Daniele Franco.

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