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Poco prima delle nove di stamattina, ora italiana, Ethereum ha deposto una pietra miliare nella storia del criptoverso. La seconda blockchain più grande al mondo (dopo quella di Bitcoin) ha completato The Merge, la transizione in corsa da un sistema di validazione energivoro a uno decisamente più ecosostenibile. La rete di calcolatori su cui si basa Ethereum, che richiedeva più o meno la stessa energia della Finlandia, ha appena ridotto i consumi del 99,95%.

The Merge è il risultato di anni di lavoro da parte di un gruppo (decentralizzato) di sviluppatori, portato a compimento dopo diversi mesi di ritardi e incertezze. La complessità dell’aggiornamento è stata aggravata dal fatto che si è trattato di uno dei più grandi progetti di software open-source della storia, che ha richiesto il coordinamento di decine di team e ricercatori individuali, sviluppatori e volontari.

La svolta si colloca all’interno di un piano più ampio, che mira a portare Ethereum alla versione 2.0: più sicura e scalabile oltre che efficiente – il trittico di problemi tipico della tecnologia blockchain –, elevando l’utilità e la potenza dei programmi che “girano” sull’ecosistema. Oggi, tra exchange, applicazioni decentralizzate, mercati Nft, sistemi secondari e quant’altro, vale 60 miliardi di dollari.

Il prossimo passo, The Surge, è in programma per il 2023. L’aggiornamento dovrebbe rendere Ethereum in grado di gestire più molte più operazioni in contemporanea, dividendo il carico di lavoro attraverso i validatori. Secondo il fondatore di Ethereum Vitalik Buterin dovrebbe aumentare il numero teorico di transazioni per secondo da 13 a 100.000 (per contesto, il sistema Visa processa circa 17.000 transazioni al secondo a fronte di una capacità teorica di 65.000).

L’entusiasmo tra gli osservatori del criptoverso è dilagato quasi quanto le truffe. Non si contano i malintenzionati che sfruttano l’attesa (e l’hype) attorno al tanto declamato evento per arricchirsi a danno degli utenti ignari. Una pratica in voga al momento è impersonare una personalità di spicco e convincere i detentori di ether, la criptomoneta alla base di Ethereum, a “convertirle” i loro averi per adeguarsi all’aggiornamento. Cosa inutile, naturalmente, tranne che per lasciare le crypto in mano ai farabutti.

In mattinata questo stile di truffa ha interessato anche il profilo Twitter del Ministero della Transizione Ecologica, che in mattinata ha preso le sembianze dello stesso Buterin e ha commentato sotto all’annuncio originale del programmatore, promettendo di regalare ether in quantità in cambio di una somma minore. Stessa sorte per il profilo di Ispi, uno dei più importanti think tank italiani. Nel primo pomeriggio, i problemi erano già in fase di risoluzione.

Ethereum

The Merge, successo per la svolta green di Ethereum. Occhio alle truffe

L’aggiornamento ha reso la seconda blockchain più grande al mondo molto più ecosostenibile, un effetto equivalente ad azzerare i consumi dell’intera Finlandia. Intanto i truffatori cercano di cavalcare l’onda, sfruttando gli account con ampio seguito (tra cui quello del Mite) per raggirare gli utenti incauti

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