Skip to main content

Alla fine di ottobre il direttore della Central Intelligence Agency, John Ratcliffe, ha compiuto una visita riservata a Bruxelles per incontrare alcuni tra i principali responsabili della politica estera e dell’intelligence dell’Unione europea. La notizia è stata riportata da Politico.

Perché il viaggio e perché ora

Diversi Stati membri dell’Ue avevano manifestato crescente cautela nei confronti della volontà e dell’affidabilità degli Stati Uniti nel campo dell’intelligence. Basti pensare all’interruzione improvvisa, a marzo, della condivisione di dati sul conflitto in Ucraina tra Washington e Kiev, che ha avuto riflessi anche sul fronte europeo.

A questo, e alla difficile costruzione – o ricostruzione – della fiducia tra le agenzie europee di informazione e sicurezza, si aggiunge la visita di Ratcliffe. Il viaggio rappresenta un segnale concreto e ufficioso, studiato per comunicare che l’alleanza strategica transatlantica è ancora viva. Come riporta Politico, l’incontro è stato «not-so-subtle».

L’unione fa la forza

Ratcliffe avrebbe avuto colloqui con l’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Kaja Kallas, oltre che con dirigenti del centro di intelligence dell’Ue (Intcen) e della direzione informativa dello stato maggiore militare dell’Unione (Eums). Secondo le fonti citate, l’obiettivo dell’incontro era quello di ribadire l’impegno di Washington nella cooperazione in materia di sicurezza, oltre a voler rassicurare le controparti europee circa l’affidabilità degli Stati Uniti come partner strategico.

A causa della crescente incertezza riguardo alle priorità di politica estera statunitense, negli ultimi mesi alcune capitali europee avevano espresso preoccupazione per l’imprevedibilità della linea americana nei confronti di Kyiv, in particolare dopo la sospensione temporanea della condivisione di informazioni d’intelligence con l’Ucraina. Tale interruzione aveva alimentato dubbi sulla stabilità dei meccanismi di scambio informativo con i Paesi alleati e sulla capacità di Washington di mantenere un coordinamento costante con i partner europei.

La posta in gioco

Sul tavolo, la cooperazione contro le sfide poste da Russia e Cina, la gestione comune delle minacce ibride, di attacchi cyber e delle operazioni di influenza.

La visita di Ratcliffe coincide inoltre con un processo di riorganizzazione interna dell’apparato informativo europeo. Le istituzioni dell’Unione starebbero lavorando alla creazione di un sistema più integrato di raccolta e analisi dei dati strategici, anche in funzione di un’autonomia decisionale maggiore rispetto agli Stati Uniti. E la Cia mira a garantire che la condivisione di informazioni sensibili resti ancorata a standard comuni e non venga frammentata da iniziative nazionali o comunitarie.

Dalla cooperazione nel contrasto alle interferenze russe alle politiche di sicurezza tecnologica legate alla Cina, passando per la gestione per la stabilità del Mediterraneo. Le minacce di oggi richiedono la condivisione di una agenda di lungo periodo che, con continuità e coordinamento istituzionale, dovrebbe essere portata avanti, in egual modo e con la massima trasparenza possibile, dai partner europei e transatlantici.

Di fronte a minacce che hanno come obiettivo quello di creare ad hoc fratture o sfruttare linee di faglia già esistenti per aggravarne la profondità, la difesa passa attraverso un concetto fondamentale: l’unione fa la forza.

Washington si (ri)avvicina a Bruxelles? La guerra ibrida si combatte insieme

Alla fine di ottobre, John Ratcliffe, nominato direttore della Cia nel gennaio 2025, ha compiuto un viaggio informale nella capitale belga, incontrando esponenti di primo piano della politica estera e dell’intelligence della Unione europea

fakenews

Un voto disinformato. Dai Paesi Bassi all'Irlanda, come l'IA è entrata nelle ultime elezioni

Prima che i Paesi Bassi e l’Irlanda si recassero alle urne, sono stati riscontrati molti casi di contenuti realizzati tramite deepfake per screditare l’avversario. Causando un danno all’elettorato e, quindi, alla democrazia, che deve essere arginato con la collaborazione di tutti

Italia, ricca ma ferma. Tutte le contraddizioni secondo Polillo

Nonostante riserve record e un patrimonio aureo tra i più alti del mondo, l’Italia resta un Paese fermo. I capitali fuggono, gli investimenti interni languono e la crescita resta a zero. Il vero tabù non è il debito, ma l’incapacità di usare la ricchezza per creare sviluppo

Canada e Filippine si uniscono per contenere la Cina nel Mar Cinese Meridionale

Il Canada consolida la propria presenza nell’Indo-Pacifico con un accordo militare firmato con le Filippine per contrastare la crescente assertività cinese nel Mar Cinese Meridionale. Un’intesa che si inserisce nella rete di alleanze costruite da Manila sotto la presidenza Marcos Jr

“Ti ho amato” . Il primo documento di Leone XIV letto da Pedrizzi

Con l’esortazione Dilexi te, Papa Leone riafferma la continuità con i suoi predecessori e richiama la Chiesa all’unità. Denuncia il dominio del capitalismo e delle ideologie che idolatrano il mercato, responsabili di nuove e vecchie povertà. Invita i fedeli a rispondere con la carità e le opere di misericordia, non con rivendicazioni politiche. Il Papa annuncia inoltre una prossima enciclica sulle sfide dell’intelligenza artificiale e sulla speranza. La lettura di Pedrizzi 

Una riforma "nella Costituzione": sì a un giudice (ancora) più imparziale. La versione di Sterpa

Di Alessandro Sterpa

La riforma del Csm vuole rafforzare l’indipendenza dei giudici, separando le carriere e introducendo il sorteggio dei membri. L’obiettivo è superare le correnti interne e ridurre l’influenza politica. Un passo verso una magistratura più terza e trasparente, dopo anni di rinvii, il tema torna al centro del dibattito: Il referendum potrebbe sancire una svolta per la giustizia italiana. L’opinione del costituzionalista, ordinario all’università della Tuscia, Alessandro Sterpa

Soldati Usa in Nigeria? Le parole di Trump riportano il focus sul Paese africano

L’Africa torna al centro dell’agenda della Casa Bianca, con la Nigeria designata come “Paese di particolare preoccupazione”. Una mossa che intreccia religione, sicurezza e politica estera, mentre il jihadismo continua a destabilizzare l’Africa occidentale

Taiwan merita di partecipare al “Global Mutirão” sulla transizione climatica. Scrive il ministro Peng

Di Peng Chi-ming

Taiwan si impegna con decisione nella transizione verso le zero emissioni nette entro il 2050, adottando obiettivi chiari e strategie integrate per affrontare il cambiamento climatico. Così il ministro all’ambiente Peng

Indo-Pacifico e la nuova stagione delle alleanze tra Washington, Tokyo e Nuova Delhi

L’amministrazione Trump ha rafforzato le alleanze nell’Indo-Pacifico con un nuovo accordo di difesa con l’India e un incontro con la premier giapponese Takaichi, nonostante la cancellazione del vertice Quad. L’India punta a ridurre la dipendenza dalle importazioni militari con la produzione congiunta di motori F414, mentre il Giappone, ispirato all’eredità di Abe, cerca di mantenere la propria autonomia decisionale nella competizione con la Cina

Pokrovsk. L'ultima battaglia prima dell'inverno nella parole di Caruso

Di Ivan Caruso

Come la caduta dell’avamposto di Pokrovsk si inserisce nella strategia difensiva ucraina mentre il Generale Inverno si avvicina al fronte del Donbass A Pokrovsk, nell’Ucraina orientale, si sta combattendo una delle battaglie più critiche di questa guerra. La situazione, come ammettono gli stessi ufficiali ucraini, è “oltre il critico”. Eppure, per quanto drammatica, questa battaglia non rappresenta necessariamente il collasso del fronte ucraino. Per capire perché, bisogna guardare oltre Pokrovsk e comprendere il sistema difensivo che l’Ucraina ha costruito nel Donbass. L’analisi del Generale Ivan Caruso, consigliere militare della Sioi

×

Iscriviti alla newsletter