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È arrivata sabato 14 maggio l’ufficialità dell’accordo commerciale tra il Presidente di OPTA Libero Valenti e il Presidente di Deltafina Domenico Cardinali, che garantirà continuità e sicurezza al comparto della filiera tabacchicola italiana, specialmente nella zona dell’Alto Tevere. Un’intesa strategicamente fondamentale per un settore d’eccellenza come quello umbro, che solo grazie all’impegno di tutti gli attori in gioco è riuscito a portare le trattative verso il migliore esito possibile. Difatti, stando ai dati del MIPAAF, la Regione Umbria, nota per le sue maestranze altamente specializzate in tabacchicoltura, figura come una delle prima quattro regioni in termini di produttività del settore, coprendo insieme alla Campania, il Veneto e la Toscana, il 97% del tabacco coltivato sul territorio nazionale.

Tra i protagonisti che hanno contribuito alla sigla dell’accordo figura JTI Italia, che andrà a supportare attivamente la filiera attraverso la fornitura del tabacco Virginia Bright con un quantitativo intorno alle 8.000 tonnellate e che contribuirà a salvaguardare la continuità lavorativa di migliaia di agricoltori. Durante le trattative, l’impegno messo in campo dalla nota azienda di tabacco non si è limitato semplicemente a garantire ingenti quantità di materia prima per il 2022 ma ha gettato le basi per un percorso virtuoso della filiera tramite l’implementazione di un’agricoltura sostenibile sia in termini economici che ambientali, puntando maggiormente sull’asset innovazione.

“Ci riteniamo estremamente soddisfatti per la chiusura di un accordo così importante per tutta la filiera del tabacco – ha commentato Gianluigi Cervesato, Presidente e Amministratore Delegato di Japan Tobacco International Italia – Abbiamo lavorato duramente per trovare un’intesa che rendesse soddisfatti tutti gli attori in gioco e che potesse dare un futuro concreto al comparto non solo in termini di ricchezza economica, ma anche in termini di sostenibilità: la filiera umbra del tabacco è un settore storico, che affonda le sue radici in una matrice culturale ricca di tradizione ed eccellenza. Come JTI ci siamo impegnati affinché questa matrice venisse preservata e tutelata come merita.”

Il contratto, inoltre, introduce diverse novità rispetto al passato: all’interno di esso è previsto un aumento rilevante delle tariffe pagate ai coltivatori rispetto a quelle applicate per il raccolto precedente e un sistema di monitoraggio costante su tutti gli asset produttivi legati alla filiera del tabacco, che pone a carico dell’acquirente, e non più degli agricoltori, l’onere dei futuri aumenti del costo dell’energia. Questa soluzione è stata pensata per andare incontro alle esigenze di un comparto in seria difficoltà a causa dell’aumento dei prezzi dell’energia dovuti agli sconvolgimenti internazionali.

La firma dell’intesa non è sfuggita alle istituzioni, incassando il plauso di numerosi esponenti del mondo della politica. Tra questi, il Sottosegretario di Stato per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali Gian Marco Centinaio, che ha dichiarato: L’accordo raggiunto fra Opta e Deltafina conclude in modo positivo una lunga trattativa che abbiamo seguito da vicino in questi mesi. Si tratta di un’intesa importante per garantire continuità alla filiera tabacchicola umbra e in particolare a quella dell’Alta Valle del Tevere, con la sua storia e tradizione, e anche per permettere ai produttori di guardare con maggior ottimismo al futuro”

Tra i pareri favorevoli all’accordo, anche quello del Vicepresidente del Gruppo di Forza Italia alla Camera e responsabile del Dipartimento Agricoltura, Raffaele Nevi, che ha sottolineato come questo “consentirà di assicurare la giusta continuità e centralità alla filiera del tabacco in Italia”. Soddisfazione anche per il deputato del M5S e Presidente della Commissione Agricoltura della Camera, Filippo Gallinella, che ha dichiarato che “Il rinnovo dell’accordo tra OPTA e Deltafina che prevede l’acquisto di 8.000 tonnellate di tabacco italiano da parte di JTI Italia, rappresenta un risultato importante e positivo per la filiera italiana tabacco. Esprimo soddisfazione per i passi avanti che si sono fatti in questi mesi, nonostante le difficoltà durante il percorso”.

 

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