Skip to main content

A gennaio di quest’anno, nell’omelia pronunciata in occasione dei funerali di David Sassoli, don Matteo Zuppi ha detto: “Il Vangelo ci parla di Beatitudine. Attenzione, non è diversa dalla felicità umana, anzi è proprio felicità piena, proprio quella che tutti cerchiamo. La beatitudine del Vangelo non è una sofferta ricompensa ultima per qualche sacrificio, ma libertà dalle infinite caricature pornografiche di felicità del benessere individuale a qualsiasi prezzo. Non c’è gioia da soli! La gioia del Vangelo unisce, non divide dagli altri e noi cerchiamo non una gioia d’accatto, ma vera e duratura. Debbo dire che vedendo quanto amore si è stretto in questi giorni intorno a David e alla sua famiglia capisco con maggiore chiarezza che la gioia viene da quello che si dona agli altri e che poi, solo dopo averla donata, si riceve, sempre, perché la gioia è nell’essere e non nell’avere, nel pensarsi per e non nel cercare il proprio interesse. Felici sono i poveri in spirito, chi non sa tutto da solo, chi anzi sa che non è ricco e non fa finta di esserlo tanto da non chiedere scusa o aiuto, chi impara e cerca. Beati sono gli afflitti: non chi cerca la sofferenza, ma chi non scappa dalle difficoltà, le affronta per amore e per amore piange per l’amato. Beati sono i miti, chi non cerca nell’altro la pagliuzza ma il dono che è, chi non risponde al male con il male, chi in modo amabile cerca di fare agli altri quello che vuole sia fatto a lui”. Forse in queste parole si trova la più chiara e autentica sintesi del motivo di fondo per cui papa Francesco voleva il cardinal Zuppi al vertice della Conferenza Episcopale Italiana.

Li hanno chiamati “i vescovi di strada”, lui e alcuni altri che incarnano l’idea bergogliana di Chiesa in uscita, ospedale da campo. Sono, direi io, i missionari sociali. Ma forse la cosa strana è che non sia un errore definirli così, ma piuttosto che questo nome, questo riferimento alla strada, alla compagnia degli ultimi, risulti per tante cronache una novità.

La figura di transizione dal vecchio mondo episcopale italiano a quello di Zuppi, il parroco in bicicletta, a suo agio tra i senza tetto come tra i rom, è stato il presidente uscente, il cardinal Bassetti. Bassetti però lascia ancora tutti da scrivere i capitoli decisivi per rilanciare la Cei: il sinodo, imposto dal papa ma scansato dalle strutture, abituate più ai progetti culturali che ai processi ecclesiali, l’inchiesta sulla pedofilia, la valorizzazione delle donne e dei laici. Tutti fronti su cui, se si è fatto qualcosa, non si è fatto abbastanza.

Matteo Zuppi appare l’uomo giusto al posto bollente, dopo un apprendistato da tanti definito eccellente nel governo di una grande città come Bologna. Ma il boccino è nelle mani del papa: l’ex parroco di Santa Maria in Trastevere potrà scegliersi da solo, senza passare attraverso il Consiglio Permanente, il suo “sottosegretario alla presidenza del consiglio”, cioè l’uomo macchina, il segretario della Cei?

Per fare quello che il papa ha chiamato un bel cambiamento, questo passo sembra essere a molti quelli che serve da subito. Intanto la Chiesa italiana festeggia quel che a tutti apparirà tanto nuovo quanto indiscutibile: ora la guida un prete “giovane”, per certi parametri molto giovane. Non è cosa da sottovalutare.

Zuppi, l'uomo giusto al posto bollente. I nodi per rilanciare la Cei

Zuppi arriva al vertice della Conferenza Episcopale Italiana dopo un apprendistato da tanti definito eccellente nel governo di una grande città come Bologna. Ma il boccino è nelle mani del papa: potrà scegliersi da solo il suo “sottosegretario alla presidenza del consiglio”, cioè l’uomo macchina, il segretario della Cei? Per fare quello che il papa ha chiamato un bel cambiamento, questo passo sembra essere a molti quelli che serve da subito

 

Come investire nell'innovazione

Quando le imprese non spendono più a favore dell’innovazione occorre creare il modo perché tornino ad investire. L’Istat ha certificato come siano state solo il 50,9% le imprese con più di 10 addetti, che nel triennio 2018-2020, abbiano svolto attività innovative. Come agire?

Matteo Zuppi nuovo presidente della Cei. La scelta del papa (e dei vescovi)

Il cardinale è stato nominato da Papa Francesco alla guida dei vescovi italiani, limitandosi a confermare la scelta dell’assemblea, come cinque anni prima per Bassetti. Ma le sue parole al Corriere della Sera avevano ristretto molto la rosa dei “papabili”

L’Italia (l’Ue) e il Golfo. Quale futuro secondo Ardemagni e Varvelli

Del ruolo degli Emirati guidati da Mohammed Bin Zayed si è parlato durante il Live Talk di Decode39 con Eleonora Ardemagni, ricercatrice associata Ispi e cultrice della materia in Storia dell’Asia Islamica e Nuovi conflitti all’Università Cattolica di Milano, Arturo Varvelli, direttore dell’ufficio di Roma dell’ECFR moderati da Emanuele Rossi, giornalista di Formiche.net

Due isole potrebbero avvicinare Israele e Arabia Saudita

Due isole nel Mar Rosso, Tritan e Sanifar, potrebbero essere l’elemento d’innesco per una qualche forma di normalizzazione tra Israele e Arabia Saudita. Il lavoro di mediazione nelle mani di Stati Uniti ed Egitto

I 50 più ricchi al mondo hanno perso 560 miliardi nel 2022

Elon Musk, Jeff Bezos e Bill Gates, tra altri miliardari del mondo, hanno visto ridotto il proprio patrimonio per il crollo dei mercati, mentre c’è invece chi ha guadagnato con la pandemia. I dati di Bloomberg Billionaires Index

L’evento cyber ItaSec torna in presenza dal 20 al 23 giugno

Al via le iscrizioni per la sesta edizione della conferenza nazionale sulla sicurezza informatica. L’appuntamento è patrocinato dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale e Formiche.net è media partner

Spiagge, catasto, giustizia. Larga maggioranza avviluppata, ma le soluzioni ci sono

L’Italia ha firmato un “contractual arrangement” con l’Ue con impegni specifici in materia di riforme, ben sapendo che solo se queste verranno attuate e saranno di qualità, i finanziamenti per gli investimenti verranno erogati. Il commento di Giuseppe Pennisi

Da New York a Firenze, ricordando Marilyn Monroe tra sogno e realtà

Ricordando Marilyn, la relazione più importante è quella che si ha con se stessi. Il naufragio di una vita senza approdi, quando si inabissa nel buio della solitudine, è capace di travolgere bellezza, successo, amore. Una condizione di profonda umanità che, in ogni caso, merita rispetto. Tutte le celebrazioni a 60 anni dalla sua scomparsa nel racconto di Elvira Frojo

Cosa c'è dietro l'attacco scomposto di Erdogan a Mitsotakis

Con le sue parole (“è nella lobby Biden, non lo riconosco più e non lo incontrerò al prossimo vertice programmato quest’anno”) Erdogan di fatto segna un ulteriore solco non solo tra Ankara e Atene, ma direttamente con la Nato e gli Usa

×

Iscriviti alla newsletter