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L’impegno di terna per accompagnare il Paese nella sua transizione energetica si trova nei numeri: solo nel 2021 ha dispiegato investimenti per complessivi 1.520,7 milioni di euro, registrando una crescita del 12,6% per la transizione ecologica e raggiungendo così un primato storico.

Nonostante il 2021 sia stato un anno segnato da una forte incertezza dei mercati e dal perdurare della pandemia, Terna ha registrato un miglioramento di tutti gli indicatori economico-finanziari, con una ripresa dei consumi elettrici italiani in crescita del 5,6% rispetto al 2020, decretandone un sostanziale ritorno ai livelli pre-Covid del 2019.

La società, grazie agli ottimi risultati raggiunti sul mercato, si attesta come uno dei player principali nell’interpretazione e nella realizzazione della politica energetica italiana.

Tutto ciò è stato possibile anche grazie a un decisivo cambio di passo impresso alle attività, spinto dalla consapevolezza del proprio ruolo nella transizione energetica e di volano per la ripresa economica del Paese: 37 le nuove opere autorizzate dal Ministero della Transizione Ecologica e dagli assessorati regionali per un valore complessivo di oltre un miliardo di euro di investimenti (quasi quadruplicati rispetto al 2020).

Stefano Donnarumma, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna, alla luce dei risultati raggiunti ha così dichiarato: “Nel corso del 2021 è proseguita la forte accelerazione dei nostri investimenti, con l’obiettivo di abilitare e favorire sempre di più lo sviluppo dell’energia prodotta da fonti rinnovabili: l’attuale contesto internazionale dimostra con ancor maggior forza come l’Italia debba puntare con decisione su quei combustibili di cui il nostro Paese è ricco come pochi al mondo, sole e vento”.

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