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Il conflitto in Ucraina in pochi giorni ha rivoluzionato l’Unione europea, la politica tedesca e le più grandi piattaforme tecnologiche. Dopo aver passato anni a predicare neutralità, le principali aziende americane (Meta, Alphabet, Twitter, Apple, Microsoft) si sono schierate contro l’invasione russa e hanno preso decisioni che avranno un impatto a livello globale. Chiudere le pagine dei media governativi russi (Sputnik e RT) in Europa, bloccare i pagamenti di Google Pay, fermare le vendite di iPhone, sono solo alcune delle “sanzioni digitali” decise dai giganti della Silicon Valley.

Dall’altra parte, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha guadagnato 4 milioni di seguaci su Twitter in una settimana (dati Arcadia) e con i suoi tweet è riuscito a galvanizzare la popolazione e a coinvolgere nella sua battaglia (a volte loro malgrado) molti leader globali, entrando nella storia della comunicazione politica. Di questo, e molto altro, parleremo con Sara Bentivegna – docente di Comunicazione politica all’Università La Sapienza di Roma e autrice, tra gli altri di “A colpi di Tweet. La politica in prima persona” – e con Francesco Nicodemo – Ceo di Lievito Consulting e autore di “Disinformazia. La comunicazione al tempo dei social media”. Modera il talk Giorgio Rutelli, direttore di Formiche.net.

Appuntamento su questa pagina e sulla homepage di Formiche.net il 4 marzo 2022 alle 12. Il video sarà registrato e disponibile anche su Facebook

 

Autocrazia digitale. Le piattaforme entrano in guerra. LIVE oggi alle 12

Appuntamento su questa pagina e sulla homepage di Formiche.net il 4 marzo 2022 alle 12 con Sara Bentivegna e Francesco Nicodemo, per discutere di come la guerra abbia per sempre cambiato le piattaforme tecnologiche e anche la comunicazione politica. Il video sarà anche disponibile su Facebook

Intel, Samsung e Tsmc, un fronte comune tra i colossi dei chip

I big player del settore digitale si riuniscono in un consorzio industriale per promuovere un nuovo standard nell’ecosistema dei semiconduttori. Avvantaggerà gli sforzi del settore privato verso chip sempre più complessi per la nuova generazione di microprocessori

La "Norimberga per l'Ucraina" (e non solo) può e deve cominciare ora

Per accelerare la fine dell’attuale regime che comanda a Mosca e dintorni, si potrebbero estendere le “sanzioni” nei confronti degli oligarchi. Per ora riguardano il sequestro dei loro patrimoni all’estero; ma alcuni di loro hanno avuto il tempo di venderli o di convertirli in fondazioni con finalità umanitaria

Attivata per la prima volta la Nato Response force. Primi assetti in Romania

La Nato ha attivato per la prima volta nella sua storia la Response force, una forza multinazionale a disposizione dell’Alleanza formata da 40mila militari. Guidata da Parigi, un primo contingente di 500 unità è arrivato in Romania, dove anche l’Italia ha rafforzato la protezione aerea con ulteriori caccia Eurofighter

Così l'Italia (con CyberSec) affronta la nuove minacce cibernetiche

L’escalation dei cyber-attacchi rende ancora più urgente potenziare la difesa delle infrastrutture critiche e strategiche anche nel mondo digitale. L’Italia deve agire in questa direzione, aumentando le collaborazioni tra pubblico e privato e cercando di sfruttare le opportunità offerte dal Pnrr. Questi i temi centrali affrontati durante i due giorni di CyberSec, alla presenza dei membri della commissione Difesa della Camera Angelo Tofalo e Alberto Pagani

La Silicon Valley indossa l'elmetto e colpisce Mosca

Alloggi gratuiti per i rifugiati, modifiche del servizio Google Maps, blocco dei pagamenti con Apple Pay e invio di rifornimenti con gli aerei Amazon diretti in Polonia. L’artiglieria dei colossi del tech è puntata contro Mosca e a favore della popolazione ucraina

Il commercio tiene ma occhio all'Ucraina. La mappa di Sace

Nonostante due anni di pandemia gli scambi commerciali a livello globale si avviano al consolidamento. Ma la guerra in Ucraina può sparigliare le carte

Putin oltre Kiev, allo Zar serve un piano C

Putin deve trovare una exit strategy per raccontare quella che si dimostra ogni giorno di più una scelta mostruosa come una vittoria. Ingolfato a Kiev, c’è molto ignoto sulle prossime mosse del presidente russo, ma un aspetto è quasi certo: la Russia uscirà a pezzi

La Russia affoga, ma una manina cinese può aiutarla

L’economia dell’ex Urss è in fase di disintegrazione, tra paralisi industriale, banca centrale insolvente e fuga di capitali. Ora arriva anche l’uno-due di Fitch e Moody’s. Ma dai bond emessi da Pechino e comprati da Mosca può arrivare un salvagente…

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Il Dma dovrà regolare il mercato del cloud. Scrive Baldassarra

Di Antonio Baldassarra

Se vogliamo un ecosistema digitale europeo competitivo a livello globale il Dma dovrà riconoscere i fornitori di software con grandi quote di mercato come gatekeepers e dovrà vietare le pratiche sleali di licenza software, in modo che le imprese europee non siano costrette a intraprendere lunghe ed onerose azioni legali per contrastare azioni chiaramente anti-concorrenziali. Il punto di Antonio Baldassarra (SeeWeb)

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