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Una ricerca recente, pubblicata su Jama Pediatrics, che ha incluso 29 studi condotti su oltre 80 mila giovani, ha dimostrato che dopo l’esperienza del Covid un adolescente su quattro, in Italia e nel mondo, sta presentando i sintomi clinici della depressione, e uno su 5 soffre di un disturbo d’ansia. Parliamo di cifre spaventosamente alte, soprattutto perché, se non sono curate in tempo e nel modo giusto, ansia e depressione finiscono per generare una disabilità molto significativa, che ha un costo in termini di qualità della vita, ma anche in termini economici e sociali. Oltre a co-implicare spesso altre conseguenze nefaste sul piano della salute personale e collettiva come, per esempio, le dipendenze da alcool e stupefacenti a cui non di rado può portare uno stato prolungato di ansia o depressione (seppure la causalità possa essere inversa).

“Quando una persona si trova in uno stato di bisogno o in uno stato di emergenza dev’esserci un modo per offrire una risposta rapida, perché alcuni casi, come quelli relativi alla depressione, possono sfociare in suicidio. E in altri casi, soprattutto rispetto all’ansia, problemi prevenibili possono diventare cronici”, ha affermato il presidente della Confederazione spagnola per la salute mentale, Nel Zapico.

Spesso chi soffre d’insonnia manifesta sintomi di depressione psico-fisica e chi accusa stati depressivi fatica a dormire di notte, in un circolo vizioso nel quale viene meno la salute dell’individuo, la qualità delle sue relazioni con gli altri, delle prestazioni professionali e delle sue interazioni sociali.

Stando alle ultime stime oltre il 40% degli italiani che soffrono di ansia e depressione (Aifa ha stimato che siano circa 3 milioni) ha riportato un peggioramento dei sintomi negli ultimi due anni, e secondo il Journal of Affective Disorders, si è registrata un calo della qualità di vita nel 60% di tutti i soggetti coinvolti negli studi clinici che, un po’ ovunque, hanno avuto luogo negli ultimi due anni, con ripercussioni negative sul ritmo sonno-veglia in più del 30% dei casi analizzati.

Il rapporto tra equilibrio psico-fisico, salute mentale e ritmo sonno-veglia, è di primaria importanza e le terapie farmacologiche possono essere risolutive in presenza d’insonnia su base ansiosa.

Da qui che Neopharmed Gentili – la casa farmaceutica guidata da Ardian in partnership con la famiglia Del Bono – ha concluso oggi un accordo con Bayer per l’acquisizione dei diritti in Italia e Giappone dei marchi storici Minias® e Noctamid® (Italia) ed Evamyl® (Giappone), tutti prodotti a base di Lormetazepam particolarmente indicati nel trattamento a breve termine dell’insonnia.

Questo accordo conferma la volontà di Neopharmed Gentili di continuare il percorso di sviluppo già iniziato da tempo che prevede l’ampliamento dell’offerta terapeutica con prodotti ad alto valore aggiunto in diverse aree, tra cui quella neuro-psichiatrica dove siamo già presenti con farmaci di comprovata efficacia per il trattamento dei disturbi dell’ansia e della depressione – ha dichiarato Alessandro Del Bono, Amministratore Delegato di Neopharmed Gentili – “L’operazione conferma la capacità dell’azienda di portare a termine operazioni di finanza straordinaria che consentano a Neopharmed di perseguire un percorso di crescita stabile e duratura”.

Così Neopharmed Gentili combatte l’insonnia

Il rapporto tra equilibrio psico-fisico, salute mentale e ritmo sonno-veglia è di primaria importanza e le terapie farmacologiche possono essere risolutive in presenza d’insonnia su base ansiosa. Da qui che Neopharmed Gentili ha concluso oggi un accordo con Bayer per l’acquisizione dei diritti in Italia e Giappone dei marchi storici Minias e Noctamid (Italia) ed Evamyl (Giappone)

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