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Le pagine Facebook di Giorgia Meloni (+ 1,1 milioni) e di Elly Schlein (+152 mila) sono quelle che in termini assoluti registrano il maggior incremento di nuovi follower. Quella di Giuseppe Conte, invece, lascia per strada oltre 52 mila follower.

Nel censimento delle reaction (commenti, like e condivisioni) è la pagina di Matteo Salvini a distanziare tutte le altre (53,8 milioni di reaction), pur postando però 4,8 volte più di Giorgia Meloni e 3,36 volte più di Giuseppe Conte.

Le percentuali di engagement sono ancorate alla platea dei follower che seguono la pagina e segnalano la capacità di coinvolgimento di questi rispetto ai contenuti pubblicati. Sono i tre leader delle opposizioni, Nicola Fratoianni, Elly Schlein e Carlo Calenda, a incassare la quota maggior di ingaggio.

Instagram

L’account di Giorgia Meloni (+ 3,4 milioni) e di Elly Schlein (+328 mila) seppur con numeri molto diversi hanno fatto registrare il maggior incremento di nuovi follower. A differenza di quanto visto con Facebook, nessuno account invece presenta un saldo negativo sul lungo periodo.

Nel censimento delle reaction (commenti, like e condivisioni) sono gli account di Matteo Salvini a distanziare tutte le altre (125,3 milioni di reaction) e di Giorgia Meloni (107,1 milioni) a distanziare tutti gli altri. C’è da evidenziare che come per Facebook, Salvini pubblica 4,3 volte più di Meloni.

A differenza di quanto osservato su Facebook, su Instagram è l’account di Matteo Salvini a incassare la percentuale più alta di coinvolgimento, rispetto ai tre leader delle opposizioni, Nicola Fratoianni, Carlo Calenda e Riccardo Magi.

Lettura dei dati

Cosa ci dicono queste classifiche, con i loro numeri e le loro percentuali? Come sempre, al di là della posizione ottenuta, che è importante, ma non è del tutto esaustiva per comprendere fenomeni complessi come la tenuta e l’attrattività di una leadership rispetto alla platea dei follower e degli utenti social, i dati raccolti contengono delle informazioni qualitative che richiedono uno sforzo in più. Lieve quanto necessario.

Intanto, a prescindere dalla singola performance, possiamo evidenziare un primo aspetto sistemico che interessa tutti gli account dei leader: Facebook ha perso la sua centralità come piattaforma di ingaggio e di audience (lo stesso possiamo dire di X-Twitter pur se non fa parte del censimento) a discapito di Instagram (e di TikTok). È questo il terreno digitale dove i contenuti postati dai leader ottengono reaction, like e commenti, visualizzazioni e audience, senza i quali diventa assai complicato raggiungere un pubblico adeguato.

Fatta questa premessa, ci sono degli aspetti da far emergere per entrambe le piattaforme e che diventano strumenti di comprensione di fenomeni sociali più complessi.

Nel campo del centro-destra, è possibile evidenziare quanto l’approccio “Hype” che da diversi anni contraddistingue il presidio social di Matteo Salvini non genera nel lungo periodo un’attenzione qualificata, capace di portare alla corte social del leader leghista nuovi follower. Infatti, è pur vero che in questi 36 mesi nel censimento delle reaction Salvini riesce a superare tutti, Meloni compresa, ma contemporaneamente questa scelta non è premiante in termini reputazionali perché i suoi sono rimasti numericamente gli stessi su Facebook, mentre su Instagram sono cresciuti leggermente.

Nella competizione interna all’area di governo, Giorgia Meloni riesce a neutralizzare gli effetti di questa iperpubblicazione di Salvini – che ha una media giornaliera di 6 contenuti – pubblicando molto meno e, contemporaneamente lasciando ai margini i contenuti che potremmo definire non in focus – incassando su entrambe le piattaforme incrementi considerevoli di nuovi follower e un totale complessivo di reaction – like compresi – che è assai vicina a quella ottenuta proprio da Salvini. L’approccio “Reputazionale”, quindi, nel lungo periodo sembra essere decisamente più premiante e performante: non serve pubblicare in modo parossistico per avere un’audience strutturale e vincere così la stanchezza e la saturazione delle fanbase.

Sul fronte del centro-sinistra, c’è da un lato, l’evidente scalata di Elly Schlein al dominio social di Giuseppe Conte e dall’altra una situazione di omogeneità nei rapporti di audience tra gli altri leader. Nel confronto a distanza, i nuovi follower di Elly Schlein sono cresciuti maggiormente rispetto a tutti gli altri leader del campo largo, seppur rispetto ai primi mesi della sua segreteria, che avevano generato un entusiasmo travolgente, questo incremento poi è fortemente rallentato, così nel lungo periodo, sono gli account del leader del M5S continuano a macinare la quota più consistente di reaction e di like. Da sottolineare, anche la debole, ma costante, ripresa di Matteo Renzi che riesce a ottenere un incremento di nuovi follower superiore a quelli incassati da Giuseppe Conte, Angelo Bonelli, Carlo Calenda, Nicola Fratoianni e Riccardo Magi.

Da Meloni a Schlein, sui social conta più la qualità dell’engagement. L'analisi di Giordano

Le classifiche mostrano il cambio di centralità dai social tradizionali (Facebook e X) a vantaggio di Instagram e TikTok. Tra i leader, Salvini mantiene molte reaction ma pochi nuovi follower, mentre Meloni cresce con meno post e più reputazione. Schlein avanza su Conte, che resta però il più reattivo, mentre Renzi è in lieve ripresa

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