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La Difesa europea entra nel vivo. Dopo il lancio dei primi bandi del nuovo fondo Edf, oggi, con una cerimonia a Roma, l’Organizzazione europea per la cooperazione in materia di armamenti (Occar) ha assegnato i contratti per lo sviluppo di due programmi militari su cui c’è particolare attesa. Riguardano il drone europeo (EuroMale) e il progetto Essor per standardizzare le comunicazioni radio sicure.

I FONDI

All’EuroMale partecipano Italia, Francia, Germania e Spagna. A novembre 2020, l’Occar ha annunciato l’atteso avvio della fase di sviluppo. Due settimane fa, contestualmente al lancio dei primi bandi per il Fondo europeo di Difesa (Edf, 7,9 miliardi fino al 2027), la Commissione europea ha annunciato l’assegnazione dei contratti per lo sviluppo di EuroMale (ed Essor) attraverso il ricorso ai fondi dell’Edidp, il programma di sviluppo industriale avviato nel 2019 per aprire la strada al successivo Edf.

IL PROGRAMMA

La gestione del programma EuroMale è stata affidata nell’agosto del 2016 all’Occar con contestuale avvio dello studio di fattibilità, assegnato (insieme a circa 100 milioni di euro) al gruppo franco-tedesco Airbus, alla francese Dassault e all’italiana Leonardo. Partecipano poi Thales, Indra ed Elettronica. Lo studio di fattibilità si è concluso nel 2018, lasciando spazio alla fase di negoziazione. Il primo volo è tuttora atteso nel 2025, mentre l’entrata in servizio nel 2028. Non si escludono ritardi.

I FINANZIAMENTI CHE SERVONO

Il programma, come sottolineato oggi da Matteo Bisceglia, direttore dell’Occar, ha una chiara connotazione europea, non solo perché lanciato dai quattro principali Paesi del Vecchio continente, ma anche perché inserito progressivamente nelle varie iniziative di Bruxelles nel campo della nascente Difesa comune. A novembre 2018 lo “European Male Rpas” è apparso tra i progetti della cooperazione strutturata permanente, la Pesco. A giugno dello scorso anno il programma è entrato nella lista dei progetti finanziati dall’Edidp, ufficializzando così l’accesso ai co-finanziamenti dall’Ue. Con la firma odierna è arrivato il vero e proprio contratto, pari a 100 milioni di euro. Si tratta, come detto, di co-finanziamenti, che lasciano ora la palla in mano agli Stati membri, chiamati a partecipare all’investimento con risorse importanti per passare alla fase di produzione.

LE COMUNICAZIONI RADIO

Bisogna risalire al 2009 per il via al programma Essor, all’epoca avviato sotto l’egida dell’Agenzia europea di difesa (Eda), acronimo di “European secure software-defined radio”. Sponsorizzato da Finlandia, Francia, Germania, Italia, Polonia e Spagna, il programma è stato affidato a un consorzio industriale (a4Essor) composto dalla finlandese Bittium, la spagnola Indra, la polacca Radmor, la tedesca Rohde&Sharw, l’italiana Leonardo e la francese Thale. Consorzio a sua volta affidato nella gestione all’Occar. L’obiettivo è lo sviluppo di un’architettura radio software che faciliti l’interoperabilità tra le Forze armate europee, con possibili applicazioni su numerose e differenti piattaforme militari. In altre parole, si tratta di creare una standardizzazione comune per le tecnologie di comunicazione a livello europeo, ricorrendo a elementi innovativi come la “quantum key distribution” e la comunicazione ottica punto-punto. Il contratto assegnato oggi nell’ambito dell’Edidp vale 37 milioni di euro.

(Foto: Occar)

Decolla l’EuroDrone. Ecco il contratto per lo sviluppo

Oggi, a Roma, l’Occar ha assegnato il contratto di sviluppo per l’EuroDrone al consorzio che vi partecipa (Leonardo compresa). Vale 100 milioni derivanti dai fondi della difesa dell’Ue, a cui andranno affiancati i finanziamenti dei singoli Paesi. Sono 37, invece, i milioni assegnati per Essor

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