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L’Egitto guarda sempre di più alla vicina Libia e in generale ad avere un ruolo nel Mediterraneo. Per farlo il presidente egiziano, Abdel Fattah al-Sisi, ha inaugurato ieri la base navale 3 luglio alla presenza del presidente del Consiglio presidenziale libico, Mohammed Menfi, di Mohammed bin Zayed, principe ereditario di Abu Dhabi, e di diversi ministri della Difesa della regione. Dopo l’inaugurazione, il presidente al-Sisi e gli ospiti hanno assistito alle attività delle manovre militari (Qader 2021) durante le quali gli elicotteri da combattimento Apache hanno condotto il bombardamento aereo di bersagli ostili con missili Hellfire a guida laser.

La nuova base è vicina al porto commerciale di Jarjoub e alla centrale nucleare di Dabaa. Comprende ormeggi adatti all’ancoraggio di tutti i tipi di navi, fornendo servizi logistici. Tra i suoi compiti ufficiali ci sono la protezione delle acque territoriali e delle coste egiziane da eventuali infiltrazioni e il controllo del movimento delle navi da e per i porti egiziani. La base si trova, inoltre, vicino alla Libia. Per questo si pensa che il suo obiettivo sia quello di garantire all’Egitto una preparazione a eventuali nuovi conflitti e pericoli che potrebbero arrivare dal lato occidentale dei suoi confini.

All’inaugurazione erano stati invitati a partecipare, oltre al presidente Menfi, anche il presidente del parlamento libico, Aguilah Saleh, e il generale Khalifa Haftar. Fonti della presidenza libica hanno spiegato a Formiche.net che il primo ha declinato l’invito, essendo impegnato in una visita ufficiale in Grecia, mentre il secondo è stato impossibilitato a partecipare per motivi personali. Nessun invito invece è stato recapitato al premier, Abdulhamid al-Dabaiba, le cui posizioni sono sempre più distanti da quelle del presidente Menfi. Sempre in chiave libica va letta la presenza alla cerimonia di inaugurazione di Mohammed bin Zayed che sostiene l’alleato di entrambi i Paesi in Libia, Haftar.

L’Egitto è intenzionato ad avere un ruolo chiave nel Mediterraneo orientale, soprattutto alla luce della forte concorrenza turca. L’apertura di questa base avviene alla luce dei recenti accordi sul Mediterraneo orientale, area che contiene promettenti riserve di petrolio e gas. Nel luglio 2017 il Cairo aveva inaugurato la base Mohamed Naguib, la più grande dell’Africa e del Medio Oriente, nella città di Hammam a Marsa Matrouh, insieme alla base Sidi Barani, a 100 chilometri dal confine egiziano con la Libia. Nel gennaio 2020 al-Sisi ha poi inaugurato la più grande base militare navale, la Bernice, nel Mar Rosso.

Secondo quanto ha spiegato il membro del consiglio direttivo del partito egiziano al-Ghad, Samir Ragheb, a Formiche.net “l’apertura di questa base navale rientra nella strategia del Comando generale delle forze armate egiziane di attuare una strategia globale per sviluppare e modernizzare tutti i suoi rami, in primis la Marina, e supportare le loro capacità per affrontare le sfide attuali e rischi nella regione”. Per l’esperto di geopolitica, ospite fisso delle tv private egiziane, “la base 3 luglio rappresenta il confine occidentale delle basi navali, ed è la più vicina ai confini occidentali egiziani. Ospiterà la fregata francese FREMM – Tahya Misr, che trasporta l’elicottero francese di classe Mistral, la fregata stealth Gowind-2500, la fregata italiana FREMM Bergamini, Al Galala e Bernice, sottomarini come i sommergibili tedeschi 209/1400, il lanciamissili Molina e una serie di altre navi da guerra, dragamine, navi di terra, navi di rifornimento e barche leggere”.

Anche per l’analista e ricercatore egiziano, Abu Bakr El-Deeb, la base “ha l’obiettivo principale di proteggere la sicurezza nazionale egiziana nel Nord e nell’Ovest e sostenere la sicurezza e la stabilità della Libia. La sicurezza nazionale egiziana è direttamente collegata alla Libia, e quindi l’Egitto sta rafforzando la sua presenza militare nel Nord-Ovest per affrontare i pericoli del terrorismo, prevenire l’infiltrazione di elementi mercenari e terroristi nel Paese, nonché proteggere le linee di navigazione e mantenere la sicurezza marittima utilizzando gruppi di combattimento da unità di superficie e sottomarini”. A Formiche.net l’analista ha aggiunto che “l’Egitto sostiene una soluzione politica alla crisi libica. La presenza all’inaugurazione di Menfi fa capire come sia importante la Libia per il Cairo. La base servirà anche per combattere il contrabbando e l’immigrazione illegale e contribuirà a mettere in sicurezza il Canale di Suez”.

L’ex generale egiziano, Mohammed al-Shahawi, ha spiegato infine a Formiche.net che “questa base navale ha l’ambizione di essere tra le più importanti al mondo in quanto ospiterà tutti i tipi di imbarcazioni militari, ha il compito di sviluppare il sistema integrato di basi militari della Marina egiziana e dovrà difendere il confine Nord del Paese. Ospiterà tutte le armi e le apparecchiature moderne che l’Egitto sta acquistando e sarà la sede delle prossime esercitazioni militari congiunte con gli altri Paesi”. Anche per questo analista “la presenza di Menfi all’inaugurazione fa capire come si guardi alla Libia perché la sicurezza libica è strettamente collegata a quella egiziana” e ricorda che quella di ieri è la prosecuzione di quanto iniziato il 22 luglio del 2017 quando al-Sisi ha inaugurato la base militare Mohamed Naguib, considerata la più grande base militare d’Africa e Medio Oriente. Anche quella base che ospita le forze di terra, così come questa della Marina, si trova a Ovest di Alessandria, non lontano dal confine libico.

Una nuova base navale con un occhio alla Libia. Le mosse dell’Egitto

La nuova base 3 luglio è vicina al porto commerciale di Jarjoub e alla centrale nucleare di Dabaa, ma soprattutto al confine libico. Per questo si pensa che il suo obiettivo sia quello di garantire al Paese una preparazione a eventuali nuovi conflitti e pericoli che potrebbero arrivare dal lato occidentale dei suoi confini

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