Skip to main content

“Il Dipartimento di Stato, la Casa Bianca e Spagna hanno sostenuto la nostra proposta. Il governo di Biden ancora è in transizione e stiamo lavorando per allineare gli obiettivi […] Gli Stati Uniti hanno lasciato in chiaro che mi riconoscono come presidente incaricato. Questo non è cambiato e non cambierà”.

Con queste affermazioni, il leader dell’opposizione venezuelana, e presidente ad interim del Venezuela, Juan Guaidó, spiegava all’emittente Bbc qualche settimana fa la nuova fase di rapporti con gli Stati Uniti, scongiurando qualsiasi “raffreddamento”.

“Dal 2018 ho un rapporto formale con l’ambasciata degli Stati Uniti – ha aggiunto il giovane politico – e sempre ho incontrato tutti, è il normale lavoro di qualsiasi missione diplomatica. Il sostegno alla nostra proposta è abbastanza evidente […]”.

A evidenziare il rapporto tra il governo di Biden e il governo ad interim di Guaidó in Venezuela c’è l’incontro di oggi tra il vicesegretario di Stato degli Stati Uniti, Wendy R. Sherman, con il commissario venezuelano ad interim per gli Affari esteri, Julio Borges, nella sede del Dipartimento di Stato americano.

Invece, dalla parte del regime di Nicolás Maduro, i rapporti sono ben altri. La Russia ha confermato che aumenterà il sostegno a Cuba, Nicaragua e Venezuela, sostenendo che questi Paesi hanno bisogno dell’aiuto di Mosca contro le ingerenze straniere.

In un discorso ripreso dall’agenzia Tass, il ministro della Difesa russo, Sergey Shoygu, ha detto che gli alleati in America latina possono contare sull’appoggio della Russia “ora più che mai”.

Infatti, il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov e l’omologo venezuelano, Jorge Arreaza, si sono incontrati ieri Mosca per siglare una serie di accordi bilaterali.

Sulla crisi del Nicaragua, la stampa spagnola sostiene che Putin ha finanziato centri di addestramento militare nel Paese centroamericano, oltre al “rafforzamento e modernizzazione”  – si legge su El País –  dell’esercito e l’invio di arsenale militare.

Dimmi con chi vai… Le alleanze di Guaidó e Maduro

Mentre la vice-segretario di Stato Sherman incontra l’inviato di Guaidò, Putin rinsalda i rapporti con il regime di Maduro e con quelli di Cuba e Nicaragua, con addestramento militare e l’invio di armi

Draghi contro resto d'Europa. La partita dell'immigrazione

Convincere altre nazioni ad accollarsi una congrua quota delle persone che sbarcano in Italia è l’impresa più ardua per il presidente del Consiglio tanto che nelle bozze del documento finale non c’è traccia di un accordo in questo senso. Il punto di Stefano Vespa

Trump e Kamala Harris alla frontiera. Entrambi per fermare i migranti

Prima che arrivi Donald Trump con il governatore del Texas, la vicepresidente degli Stati Uniti sarà per la prima volta a El Paso. Tutti i dati, le critiche e le strategie

Put-in. Il blitz franco-tedesco per legare Mosca a Bruxelles

Nella bozza di conclusioni del Consiglio europeo visionata da Formiche.net un paragrafo che fa litigare i Paesi membri. Francia e Germania vogliono di nuovo Putin al tavolo delle trattative Ue. Furia dei Paesi Baltici e della Polonia, Italia attendista. Fra i settori in comune indicata anche la Libia, ma il Cremlino nega di avere uomini sul campo

Nasce l'inviato speciale d'Italia per il clima. Tutti i dettagli

Lo “zar del clima” fungerà come un ambasciatore italiano per le questioni climatiche, in vista della presidenza italiana di G20 e COP26

Basta differenze tra tipologie di reddito, il governo lavori su equità fiscale

Di Alessandro Mastrocinque

Se l’equità è la base su cui costruire il nuovo sistema fiscale italiano, il governo ha davvero un grande lavoro da fare. Il commento di Alessandro Mastrocinque, presidente di CAF-Cia, il sistema dei Centri di assistenza fiscale di Cia agricoltori italiani

Tutti pazzi per Mancini (e per Draghi). Il barometro di Arditti

Al netto dell’attenzione mediatica, con quale stato d’animo i tifosi azzurri stanno vivendo gli Europei? E quali aspettative nutrono sul percorso dell’Italia? A fornire la risposta a questi interrogativi è una rilevazione Swg che ci mostra in particolare tre elementi degni di nota

Il M5S voterà il Ddl Zan “graniticamente”, promette Maiorino. Ma sui franchi tiratori...

La senatrice pentastellata assicura che la linea del Movimento sulla legge anti-omostransfobia verrà ribadita anche in sede di votazione, prevista il 16 luglio. “È un lavoro condiviso di cui riconosciamo la necessità”. E sul Vaticano: “Ci sono posizioni diverse all’interno della Chiesa. Quando è arrivata la notizia della richiesta di revisione ero incredula”

Vi spiego le implicazioni economiche del ddl Zan

Giuseppe Pennisi analizza la legge Zan da due punti di vista: costi-benefici finanziari per la Pubblica amministrazione e per il bilancio dello Stato, e costi-benefici per la collettività Italia

Dalla Libia voci critiche sulla conferenza Berlino 2

Di Massimiliano Boccolini e Emanuele Rossi

Due deputati libici spiegano a Formiche.net quali sono i punti critici sui risultati della conferenza internazionale Berlino-2

×

Iscriviti alla newsletter