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Tutela della dignità, dei diritti, del benessere e dell’inclusione delle persone con disabilità, abbattimento degli stereotipi di genere e delle barriere alla presenza femminile nei mestieri tecnici. Sono alcuni degli obiettivi della strategia dell’inclusione del Gruppo FS Italiane, guidate dall’amministratore delegato e direttore generale Gianfranco Battisti.  “La diversità – ha detto Battisti, nominato nel novembre 2019 Ambasciatore europeo per la diversità dalla Commissaria Europea ai Trasporti Violeta Bulc – è una vera ricchezza, un’opportunità di crescita personale, professionale e collettiva, per poter costruire una società inclusiva, in ogni ambito della vita”. Un riconoscimento, la nomina ad Ambasciatore europeo per la diversità, che non è stato di certo frutto del caso, ma dell’impegno delle Ferrovie dello Stato Italiane nelle politiche di Diversity & Inclusion. Un lavoro costante, rivolto sia ai viaggiatori che ai dipendenti, per abbattere ogni forma di barriera – fisica e mentale – e rendere FS un’azienda che fa dell’inclusione e della parità di genere uno dei driver fondamentali per il futuro.

ESEMPI CONCRETI

“Il nostro obiettivo è quello di promuovere una strategia dell’inclusione nel settore dei trasporti, per una mobilità accessibile a tutti e un mondo del lavoro sempre più inclusivo e sostenibile, che si arricchisce di competenze e professionalità specifiche con un miglioramento del clima organizzativo”, ha spiegato l’Ad Battisti. Per poi andare nel dettaglio: “Sono in continuo aumento i servizi, gestiti dalle 14 Sale Blu, di accoglienza e accompagnamento delle persone con disabilità in stazione e a bordo treno; inoltre tutte le nostre Frecce dispongono di aree attrezzate per il trasporto di persone a ridotta mobilità o con disabilità motoria e il personale di Trenitalia è formato per garantire massima assistenza; gli autobus della flotta di Busitalia garantiscono una facile accessibilità, oltre ad essere dotati di numerosi punti di sostegno a bordo”.

DA INTEGRAZIONE A INCLUSIONE

La convinzione in Ferrovie è che sia necessario evolvere dal concetto di integrazione, a quello di inclusione delle persone con disabilità, la cui condizione oggettiva di salute è solo un elemento accessorio rispetto alla complessità della persona e alle sue competenze e attitudini, che sono un valore aggiunto per l’Azienda. Un cambiamento radicale questo, che è anche alla base del nuovo progetto InclusivaMENTE, un percorso di change management dedicato ai dipendenti nato per accompagnare le persone verso il progressivo abbandono di tutti quegli stereotipi e pregiudizi (di genere, età, orientamento, abilità, etnia, competenze, status socio-economico, credenze politiche, religiose o di altra natura) che influiscono inconsciamente sulle loro scelte e azioni quotidiane.

PIÙ DONNE IN FERROVIA

Il trend della presenza femminile in FS è in crescita: +3,1% dal 2015 ad oggi. A titolo di esempio le donne nel Cda sono aumentate del 12,5%; le donne con livello di dirigente sono aumentate del 5,6%; le donne con livello di quadro apicale sono aumentate del 5,4%. L’idea alla base delle strategie delle FS è che statisticamente il talento si distribuisce equamente fra uomini e donne. Non ci si può permettere, dunque, di ignorare il 50% del talento nazionale. E’ quindi un tema di business, e non di filantropia. In Italia, purtroppo, sono ancora poche le donne che scelgono di intraprendere percorsi di studi tecnici, i cosiddetti STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics). Carriere e settori ancora ricoperti prevalentemente da uomini. Per invertire la tendenza FS porta avanti da tempo il progetto Women in Motion (WIM), una campagna di sensibilizzazione nelle scuole per promuovere, fra le nuove generazioni di studentesse, i percorsi STEM attraverso webinar e incontri nelle scuole di tutta Italia per informare e fornire alle professioniste del futuro gli strumenti necessari per fare scelte consapevoli e sviluppare il loro talento. Le politiche di D&I sono valse anche il posizionamento delle Ferrovie guidate dall’Ad Battisti fra le 200 aziende migliori come datori di lavoro per le donne in Italia secondo l’Italy´s Best Employers for Women 2021, studio dell’Istituto Tedesco Qualità ITQF.

L’inclusione fa la differenza: i piani delle FS di Battisti per un futuro senza barriere

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