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Responsabilità, coesione, visione. Sono gli elementi messi in evidenza dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della due giorni di visite alle istituzioni europee. Nella mattinata di oggi ha partecipato al Collegio dei Commissari e ha incontrato al Palazzo Berlaymont la Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen. Successivamente all’Espace Léopold ha avuto un colloquio con la Presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola. In precedenza presso il Palazzo Europa ha avuto un colloquio con il Presidente del Consiglio Europeo António Costa.

Accompagnato dal Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, ha visitato le istituzioni dell’Unione Europea, dove ha incontrato il personale della Rappresentanza Permanente d’Italia presso la Ue e il Vicepresidente esecutivo della Commissione Europea, Raffaele Fitto. Prima di far rientro a Roma, il Presidente Mattarella ha salutato i deputati italiani del Parlamento Europeo, i funzionari e i tirocinanti italiani in servizio presso le Istituzioni dell’Unione Europea.

Due concetti

Due concetti su tutti. Primo: l’Italia è nel cuore dell’Europa, ha scritto in italiano sui social Metsola. Secondo: “Risponderemo al suo Nessun Dorma”, promette Von der Leyen. Ovvero due dichiarazioni che da un lato spiegano quanta considerazione ci sia di Roma nelle sedi europee, e dall’altro come la Commissione intende affrontare una fase di definitiva maturazione dell’Ue, sia per i richiami avanzati dal Presidente della Repubblica, sia perché si tratta di riforme ormai non più procrastinabili. In questa direzione vanno lette (e rilette) le parole di Mattarella, che aveva sottolineato con veemenza il senso collettivo di responsabilità.

Quando ha fatto riferimento ad un momento storico “particolare”, ha inteso mettere in risalto la traccia che l’Ue deve seguire: “è chiamata a essere protagonista di definire alcune nuove regole di convivenza nel mondo, di cui vi è chiaramente bisogno, nella ricerca, come ha sempre fatto l’Unione, di stabilità, di pace, di collaborazione internazionale”. Una riflessione che il presidente della Repubblica ha affidato agli eurodeputati italiani presenti al suo arrivo al Parlamento Ue a Bruxelles.

La proiezione europea

Altro passaggio significativo è quello sulla proiezione europea delle azioni individuali: “Qui avvertiamo tutti molto intensamente la proiezione europea del nostro impegno, della nostra responsabilità, perché è il veicolo con cui possiamo contribuire nella vita internazionale a ripristinare regole di pace e convivenza”. Ecco che nella seconda giornata di visita ufficiale alle Istituzioni dell’Ue Sergio Mattarella ha incassato il saluto in italiano di Von der Leyen, “oggi la accogliamo non solo come statista, ma anche come un europeo nel cuore” che “nel corso della sua vita si è sempre adoperato per mettere l’Italia al centro dell’Europa”, aggiungendo che oggi la Commissione discuterà di come rispondere al suo richiamo di due settimane fa dal Portogallo, quel “nessun dorma” che chiede all’Ue di agire prontamente e di farlo con una voce sola.

Attualità internazionale e Ue

Von der Leyen ha fatto alcuni riferimenti all’attualità, come alla consapevolezza di lacune e ritardi, o all’orgoglio della costruzione europea “che tutti abbiamo contribuito a edificare”, passando per risultati acquisiti come la prosperità economica, lo stato di diritto, la difesa dell’ambiente, l’aspirazione a una società equa, coesa, ben istruita, la regolarizzazione dei fenomeni migratori, fino alla sicurezza rispetto a possibili minacce esterne.

Spunti che il vicepresidente della Commissione europea, Raffaele Fitto ha fatto propri quando ha evidenziato i concetti del Colle: ovvero la necessità di un’Unione europea più forte e coesa, “un obiettivo che condividiamo pienamente, riscoprendo le ragioni profonde della sua esistenza”. Di qui il suo impegno, che ruota attorno allo sforzo di questa Commissione per trasformare le sfide in opportunità, “con determinazione e visione”.

A Bruxelles Mattarella raccoglie il consenso europeo

Due concetti su tutti. Primo: l’Italia è nel cuore dell’Europa, ha scritto in italiano sui social Metsola. Secondo: “Risponderemo al suo Nessun Dorma”, promette von der Leyen. Due dichiarazioni che da un lato spiegano quanta considerazione ci sia di Roma nelle sedi europee, e dall’altro come la Commissione intende affrontare una fase di definitiva maturazione dell’Ue, sia per i richiami avanzati dal Presidente della Repubblica, sia perché si tratta di riforme ormai non più procrastinabili. In questa direzione vanno lette (e rilette) le parole di Mattarella, che aveva sottolineato con veemenza il senso collettivo di responsabilità

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