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“Serve mettere mano a tutto il sistema delle agevolazioni e detrazioni fiscali che costano allo Stato circa 316 miliardi di euro e sono costantemente aumentate negli ultimi anni. Nessuno di noi ha la bacchetta magica, ma la soluzione di certo non può essere aumentare le tasse”. La senatrice Cinzia Bonfrisco, esponente di spicco della Lega in quest’intervista con Formiche.net è categorica: “Nessun aumento dell’Iva, neanche selettivo”, e a Virginia Raggi che in un video ha spiegato a Matteo Salvini la riforma del debito di Roma manda a dire: “Ha poco da scherzare, si occupi più di amministrare bene le risorse visto che i romani pagano le tasse più alte d’Italia”.

Senatrice, oggi il Tesoro ci ha comunicato che le entrate a gennaio e febbraio sono diminuite (-1,4%). Meno risorse per realizzare i vostri piani, a partire della flat tax…

Intanto dobbiamo scongiurare, come facciamo già da diversi anni, la bomba lasciata dal Governo di Enrico Letta sulle clausole di salvaguardia. Un’eredità pesante che noi dobbiamo bilanciare con altri tipi di entrate o tagli alla spesa pubblica, laddove si riesca ad individuare sacche di spesa inefficiente che possono diventare nuove risorse. Insomma, in questa fase non solo non dobbiamo aumentare le tasse ma dobbiamo abbassarle se vogliamo che l’economia riparta.

D’accordo ma anche Bankitalia lancia un altro segnale: il debito pubblico continua ad aumentare…

Ricordiamoci sempre lo schema tra numeratore e denominatore: se non riusciamo a far ingranare la marcia della crescita con manovre espansive, questi dati peggioreranno sempre di più. Noi dobbiamo investire tutte le nostre risorse affinché ci sia una maggiore libertà d’impressa e maggiore sostegno alle famiglie.

E come?

La strada da percorrere, coinvolgendo i sistemi economici del Paese, è quella di una revisione delle agevolazioni fiscali che, da qualche anno a questa parte, sono sempre in costante aumento e costano allo Stato circa 316 miliardi di euro.

Quindi rimettere mano al sistema delle detrazioni e degli incentivi fiscali?

Nell’ambito di un’ampia riforma fiscale è l’unica via da percorrere, anche per dare una risposta al ceto medio che in questi anni ha subito più di tutti la drammatica crisi economica e finanziaria insieme a quella dell’austerity dell’Europa che ha prodotto solo poveri.

E l’ipotesi di un aumento dell’Iva, ventilata anche dal ministro Tria, in modo selettivo, magari dai beni di lusso?

No, non saremo mai d’accordo. Noi dobbiamo rilanciare la propensione ai consumi e quindi ogni manovra in tal senso – cioè di aumento – sarebbe un freno e quindi sbagliata. Non possiamo deprimere ulteriormente la domanda. Nessuno ha la bacchetta magica ma pensare ad un piano organico di semplificazione delle agevolazioni fiscali aiuterebbe a trovare nuove risorse.

Anche la flat tax nel Def appare appena accennata e poi servirebbero almeno 13 miliardi di euro. Dove si prendono?

Chi ha detto che mancano le coperture finanziarie? Nell’ambito di una più vasta operazione di riforma fiscale le risorse sarebbero allocate diversamente.

Ma questo è uno scenario di mesi, non è una cosa che si può fare subito…

Perché? Si può partire tranquillamente durante l’anno per arrivare alla sua naturale conclusione con la legge di bilancio.

Intanto sembra che tutto sia fermo, anche lo sblocca cantieri si era detto: si parte subito e invece…

Mi pare che siamo alla limatura finale del testo che il Parlamento affronterà quanto prima e con grande rapidità, proprio perché c’è bisogno di ridurre l’impostazione iper giuridica e burocratica che è stata fatta negli anni passati. Lo sa che ci sono oltre 10 miliardi di euro già impegnati su opere che però non vanno avanti proprio per l’eccesso di procedure?

Anche il decreto crescita, tra un rimbalzo e l’altro, se va bene arriva a maggio nelle aule parlamentari…

Infatti penso che entro maggio il Parlamento avrà da approvare questi due strumenti per la crescita. Sono ottimista in tal senso.

E sul debito di Roma che idea si è fatta? Ha visto il video di spiegazioni della sindaca Raggi a Salvini?

La Raggi ha poco da scherzare, si occupi di più di gestire un po’ meglio le risorse di Roma visto che è il Comune dove si pagano le tasse più alte d’Italia. Penso ci sia davvero poco da scherzare.

Nessun aumento dell’Iva. O rilanciamo la crescita o non ne usciamo. Parla Bonfrisco

“Serve mettere mano a tutto il sistema delle agevolazioni e detrazioni fiscali che costano allo Stato circa 316 miliardi di euro e sono costantemente aumentate negli ultimi anni. Nessuno di noi ha la bacchetta magica, ma la soluzione di certo non può essere aumentare le tasse”. La senatrice Cinzia Bonfrisco, esponente di spicco della Lega in quest’intervista con Formiche.net è categorica: “Nessun…

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