Sulla Tav c’è un silenzio davvero assordante, quello del ministro degli Affari Europei, prof. Paolo Savona e quello del ministro dell’Economia e delle Finanze, Giovanni Tria. La loro riservatezza è, senza dubbio, frutto di correttezza e buona educazione: non vogliono - credo - far trapelare il loro pensiero sino a quando il Ministro delle Infrastrutture Toninelli non abbia preso una…
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Vi racconto mio padre, Giulio Andreotti. Un ritratto tra pubblico e privato
Il 14 gennaio di cento anni fa nasceva Giulio Andreotti, l’uomo che più di ogni altro ha rappresentato la costruzione della Repubblica italiana passando, non senza turbolenze, tra i marosi della transizione dalla Prima alla Seconda Repubblica e riuscendo a mettere anche un piede nella Terza. La ricorrenza, a sei anni dalla morte, è stata celebrata a Roma attraverso alcuni…
Immigrazione dall'Africa. I rischi per l'Europa
"L'Europa rischia di franare sotto il peso del problema irrisolto delle migrazioni", ha affermato Conte nella recente visita in Ciad e Niger, sottolineando la necessità di combattere il traffico dei migranti a livello globale. Ha ragione. L'assenza o la carenza di politiche migratorie europee verso l'Africa lascia inalterate le cause delle migrazioni e può agevolare di fatto il traffico dei…
Le ministre del governo Conte e i social. Perché la loro presenza è preziosa
Il governo giallo-verde presenta un tasso di attività comunicativa elevato, tanto sui media digitali e social, quanto con la presenza sui media tradizionali, quali stampa e televisione. Le interviste di leader politici quali Conte, Di Maio e Salvini sono frequenti; l’attivismo social dei due esponenti della coalizione giallo-verde, poi, hanno dato l’avvio ad un genere mediatico a sé stante. Quello…
Una Brexit "disordinata" sarà benzina per il populismo. Il compito dell'Italia
Gentile Direttore, In seguito all’esito del voto di questa settimana sull’accordo Brexit, l’accordo di recesso dall’Unione Europea, la Gran Bretagna si ritrova in una profonda paralisi politica e istituzionale: alla Camera dei Comuni al momento non ci sono i voti per approvare l’accordo ma nemmeno per le elezioni anticipate o, purtroppo, indire un secondo referendum. Dobbiamo essere realisti: a questo…
Export, quanto crescono le imprese italiane sui mercati esteri
La recente evoluzione congiunturale dell’economia italiana, caratterizzata da flessioni della domanda interna e da un contributo positivo alla crescita del Pil da parte della domanda estera netta, ripropone il tema della rilevanza dell’internazionalizzazione del sistema produttivo per lo sviluppo economico del Paese. Si tratta di un fattore complesso, il cui ruolo è stato di cruciale importanza durante la “doppia crisi”,…
Nuovi scontri a Tripoli. I problemi di Serraj e il ruolo delle milizie
Mentre a Tripoli si ricominciano a contare le vittime degli scontri (con una stima che per ora si ferma a 13 morti e 52 feriti, tra cui donne e bambini), la sfiducia dei tre vice di Fayez al Serraj nei confronti del presidente del governo riconosciuto a livello internazionale (la cui causa resta riconducibile alla gestione “personalistica” che questi starebbe…
Così i repubblicani si preparano per le primarie (con o senza Trump)
Non solo le primarie democratiche. Anche per i repubblicani si avvicina il processo elettorale per la conquista della nomination. E, con il 2020 sempre più alle porte, nel Grand Old Party iniziano a circolare degli interrogativi. Ammesso e (ancora) non concesso che abbia intenzione di ricandidarsi, Donald Trump – in quanto presidente al termine di un primo mandato – dovrebbe…
La nuova guerra fredda tra Usa, Russia e Cina. Quale ruolo per il fronte europeo
Dallo spazio agli abissi marini, dal web ai network delle telecomunicazioni. La maledizione della guerra fredda, la malattia mortale che avvelena la pace, ha esteso all’infinito il campo d’azione dei conflitti non dichiarati, combattuti senza esclusione di colpi. Una guerra con un numero imprecisato di vittime e di danni collaterali inconfessabili e, soprattutto con un numero maggiore di combattenti, per…
Vi spiego la nuova global strategy di Israele
In primo luogo, se vogliamo studiare le posizioni politico-militari di Israele, dobbiamo analizzare la Siria. E il problema in Siria, per Gerusalemme, si chiama Mosca, anche se apparentemente si chiama Teheran. Una delle aree di de-escalation si trova infatti nel Golan, e lo stato ebraico non apprezza certo che Iran e Hezb’ollah possano operare tranquillamente nel Golan, anche senza compiere…
















