Il numero uno del Partito popolare europeo intervenendo al Consiglio nazionale di Forza Italia ribadisce l’assunto che pace e sicurezza sono le due facce della stessa medaglia, l’una difende l’altra, ha sottolineato. Per Tajani, l’Europa è sotto attacco e vanno immaginare alternative praticabili e soprattutto strategie che ne sciolgano i nodi
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Sui dazi l'Europa non vada alla guerra. Castellaneta spiega perché
Sembra improbabile che la grande scommessa di Trump possa portare risultati e sarà probabilmente costretto a negoziare e rivedere le proprie posizioni iniziali. Ecco perché l’Ue, che è il partner commerciale di gran lunga più importante, non dovrebbe lanciarsi a testa bassa nella guerra dei dazi, ma rivedere in ottica più completa tutti i rapporti con gli Usa senza perdere la calma
Gli Usa lanciano i B-2 contro gli Houthi. Messaggio strategico
Gli USA intensificano l’offensiva contro gli Houthi: B-2 in azione sullo Yemen anche per mandare un messaggio ai nemici strategici e agli alleati. Chiamato in causa l’Iran, forse con un doppio valore della minaccia
Il lato cyber del sostegno occidentale a Kyiv. Report Aspen Institute
Un rapporto dell’Aspen Institute analizza il sostegno informatico offerto all’Ucraina sin dall’inizio del conflitto. Gli Stati Uniti, insieme agli alleati europei e al settore privato, hanno contribuito a contrastare attacchi DDoS, proteggere le infrastrutture cloud e neutralizzare le intrusioni russe. Tuttavia, con il mutare delle politiche e la diminuzione dei finanziamenti, il livello di supporto potrebbe ridursi
Dall'Ucraina ai Balcani. Cosa separa e unisce Italia e Turchia secondo Politi
“Ciò che io vedo tra Roma e Ankara è un momento senz’altro vitale delle relazioni. Sicuramente dal lato Meloni c’è un giocare per guadagnare tempo, sperando che certe divisioni tra alleati non si approfondiscano ma si stemperino. La questione dei dazi è proprio plateale. I turchi sono in una fase fluida, ma anche loro non sono così ben piazzati come pensavano di essere”. Conversazione con il direttore della Nato Defense College Foundation.
Trump e i dazi Usa-Ue. E se si ripartisse dal Ttpi?
Nel 2013 i negoziati erano stati avviati con l’obiettivo di dare vita alla più grande area di libero scambio esistente, riducendo e rimuovendo dazi e barriere non tariffarie. Una buona base di partenza per riprendere i negoziati sarebbe già disponibile, anche andando ad ampliare gli ambiti oggetto di accordo, con l’ambizioso obiettivo di governare questa delicata fase geo-economica e geo-politica. L’intervento di Mario Angiolillo
Altri 75 giorni per TikTok. I dazi fermano l'accordo Usa-Cina, ma Trump è ottimista
L’accordo per una cessione dell’app cinese agli Usa era quasi raggiunto, ma Pechino ha messo un freno dopo l’annuncio dei dazi fatto da Donald Trump. Eppure il presidente americano resta ottimista sia sui dazi che sul raggiungimento di un possibile accordo, per questo ha firmato un ordine esecutivo per ritardare l’entrata in vigore del ban
L’Italia valuta la creazione di una costellazione satellitare nazionale. L'annuncio di Urso
A seguito degli esiti dello studio di fattibilità sulla creazione di una costellazione satellitare nazionale per le comunicazioni strategiche, il ministro Urso ha confermato la volontà di procedere alla seconda fase, che coinvolgerà le imprese nazionali del settore. Stretta nel dibattito tra Starlink e Iris 2, l’Italia potrebbe anche fare da sé. Tuttavia non si possono tralasciare alcune considerazioni importanti per le eventuali implicazioni politiche e strategiche
Siamo pronti al bis (con i popolari del Ppe). Il governo a metà mandato secondo Nevi (FI)
“Weber al Consiglio nazionale? Dimostra l’importanza di Forza Italia. L’industria Ue? Aumenti le proprie produzioni strategiche. Difesa non è solo bombe, ma cybersicurezza, aerospazio e frontiere esterne. La maggioranza? Coesa, mai un voto dissonante in Parlamento”. Conversazione con il portavoce di Forza Italia, Raffaele Nevi
Da Samarcanda un nuovo patto tra Ue e Asia centrale
Come mettere in piedi una relazione che sia stabile, duratura e strategica? In primis con una presenza sul territorio: lo ha deciso la Banca europea per gli investimenti che aprirà una sede, dopo l’accordo firmato alla presenza del presidente dell’Uzbekistan, Shavkat Mirziyoyev, della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e del presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, a Samarcanda. Uno strumento che servirà per ampliare la cooperazione reciprocamente vantaggiosa e migliorare volume degli investimenti in Uzbekistan e in Asia centrale
















