Il presidente paraguayano nella capitale anche per prendere parte all’Aqaba Process, un foro di discussione informale di alto livello avviato nel 2015 e presieduto dal Re Abdullah II di Giordania. L’Italia ospiterà domani la riunione a Roma con un focus ad hoc sulla situazione in Africa occidentale, che si lega a doppia mandata al Piano Mattei. Previsto l’intervento della premier Giorgia Meloni presso la Galleria nazionale d’arte moderna a Valle Giulia
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La guerra ibrida, l’industria e le opinioni pubbliche. Tutti i nodi della difesa europea al dibattito Ecfr
Dalla ridefinizione del ruolo dell’Ue nella sicurezza alla necessità di difendersi dagli attacchi ibridi, fino al rapporto con gli Stati Uniti e con Mosca, l’Europa è chiamata a scegliere come adattarsi a un mondo più brutale e sempre più condizionato da logiche di potenza. In questo contesto, emerge la necessità di sviluppare una consapevolezza comune sulle sfide di domani e di essere pronti ad assumersi la responsabilità della propria sicurezza. Il dibattito ospitato dall’European council on foreign relations
Troppa animosità su Incoronata Boccia, gli obiettivi sono altri. Il commento di Arditti
Le reazioni alle sue parole su Israele e Gaza appaiono eccessive e viziate da pregiudizio. Invece di un dibattito sui fatti e sulla deontologia giornalistica, si è scatenata una caccia alle streghe. Ma esiste davvero una mancanza di prove concrete su mitragliamenti sistematici contro civili inermi? E, al contrario, ci sono evidenze che smentiscano la sua tesi? Roberto Arditti ha esaminato fonti autorevoli e bilanciate per rispondere
Il Golden Power olandese su Nexperia segna un punto di svolta in Europa. Ecco perché
Il governo olandese interviene sul produttore di semiconduttori controllato dalla cinese Wingtech. In gioco c’è la sovranità tecnologica nazionale e l’equilibrio geopolitico europeo nei chip
I timori che la pace a Gaza sia effimera e che riesploda la guerra
Secondo le Nazioni Unite la quantità di macerie della striscia di Gaza equivale a 13 piramidi egiziane. Tra israeliani e palestinesi regge intanto sempre più a fatica il cessate il fuoco della prima fase del piano Trump. E che per il presidente turco Erdogan non é un affatto un piano di pace. L’analisi di Gianfranco D’Anna
Cina e Russia fuori dai Balcani? Bruxelles scommette sul piano crescita
Il tour di von der Leyen in alcuni Paesi del costone balcanico è indicativo dell’attivismo europeo in chiave “riunificazione”, iniziativa in cui l’Italia sta giocando un ruolo primario con le costanti interlocuzioni del governo Meloni in quei Paesi. Ma serve un passo in più. I casi di Montenegro e Bosnia
Oltre la diplomazia trumpiana. Castellaneta spiega come consolidare la tregua per la pace in Medio Oriente
Mai come in questo momento servono lucidità e pragmatismo per trovare una soluzione condivisa e duratura che garantisca davvero la pace tra israeliani e palestinesi. Per l’Ucraina occorre invece che la diplomazia – quella tradizionale – ritorni in campo. A questo scopo, anche l’Italia può giocare un ruolo importante attraverso la sua azione “silenziosa ma efficace”. L’analisi dell’ambasciatore Giovanni Castellaneta
In Toscana vince il Pd, ma non il campo largo. Parla Orsina
In Toscana è vittoria netta del centrosinistra come del resto era ampiamente prevedibile, ma Giani non rappresenta il Pd di Schlein. Il Movimento 5 Stelle registra un flop aprendo un problema strutturale di alleanza con i restanti partner del campo largo. La vannaccizzazione della Lega non funziona. Conversazione con il direttore del Dipartimento di scienze politiche della Luiss, Giovanni Orsina
Dopo il petrolio, il carbone. Il lato oscuro della crisi russa
Nei primi sette mesi dell’anno l’industria carbonifera russa ha accumulato perdite per 225 miliardi di rubli, due volte quelle complessive registrate nel corso dell’intero 2024. L’ennesima prova di un modello che non regge più alla prova dei numeri
Tra gli italiani cresce il consenso verso il nucleare. I numeri di Swg
La metà della popolazione è favorevole a un ritorno dell’atomo di ultima generazione, mentre cresce la quota di chi ha cambiato idea in senso favorevole negli ultimi anni. Un segnale inequivocabile verso un probabile referendum. Ora non resta che attendere il via libera di Camera e Senato al ddl delega
















