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In un momento di non poca difficoltà per il Movimento 5 Stelle, torna a parlare Davide Casaleggio, figlio di Gianroberto e presidente dell’Associazione Rousseau, che gestisce la piattaforma deliberativa del Movimento 5 Stelle. Non parla dei malumori interni al Movimento – seppure condivide sulla sua pagina Facebook il post firmato da Di Maio intitolato “Compatti come una testuggine romana, per l’Italia!” – o delle difficoltà oggettive che il governo sta incontrando con la manovra, ma parla, ancora una volta, di democrazia partecipativa e di Rousseau. Nel suo post pubblicato sul Blog delle Stelle e intitolato “Non accontentiamoci” c’è un’ammissione, “Rousseau non è perfetto”, e un’apertura, “tanto più le persone aderiranno al progetto e offriranno il proprio contributo, tanto più crescerà e migliorerà. Tutte le persone, a prescindere dall’orientamento politico”.

Non si parla, questa volta, di superamento del Parlamento – già preconizzato da Casaleggio jr negli scorsi mesi – ma di mutamento del contesto sociale, culturale ed economico e di quello tecnologico. “Nascono nuovi diritti e altri si trasformano – spiega il presidente dell’Associazione Rousseau nel suo post – e non si può pensare che questo non abbia ripercussioni sul rapporto tra cittadini e istituzioni”. “L’obiezione più comune alla partecipazione dei cittadini alle scelte che li riguardano – argomenta Casaleggio – è che non ne hanno le competenze. Ma se una scelta è importante per la nostra vita futura allora è importante che si diffonda la conoscenza su quel tema in modo che tutti coloro che vogliono, possano essere consapevoli della scelta presa”. Insomma, più partecipazione e più coinvolgimento dei cittadini attraverso sistemi come Rousseau è per Casaleggio una strada imprescindibile verso il futuro dei partiti e delle istituzioni.

“Rousseau non è perfetto, ma è un inizio, siamo pionieri”, scrive Casaleggio, e in effetti la piattaforma del Movimento è stata attaccata più volte e, come si dice in gergo, bucata. Una serie di dati sensibili degli utenti sono stati infatti trafugati e messi in vendita, per questo il Garante della Privacy ha avviato delle verifiche sulle effettive precauzioni prese dall’Associazione Rousseau per proteggerli. Al di là del lato tecnico, però, il messaggio di Casaleggio è anche politico: “Tanto più le persone aderiranno al progetto e offriranno il proprio contributo, tanto più crescerà e migliorerà. Tutte le persone, a prescindere dall’orientamento politico. Perché questa è un’opportunità per tutti, non dovrebbe e non deve essere una priorità solo del Movimento, o dell’Associazione Rousseau o – peggio ancora – mia personale. Anzi, ben vengano altre proposte, altri strumenti e altre soluzioni”. Apertura al dialogo con chi si interessa di cittadinanza digitale e partecipazione online? Può darsi, tuttavia chiunque si iscriva alla piattaforma Rousseau si iscrive, di fatto, anche al Movimento 5 Stelle, così come prevede il regolamento che si sottoscrive al momento della registrazione sul sito. “La partecipazione è un valore di tutti – si legge in conclusione -. Non accontentiamoci”.

Ecco la democrazia partecipativa firmata Casaleggio

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