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Le scuole di partito non sono più di moda ma ancora, il venerdì sera a Ravenna, una trentina di giovani universitari insieme a economisti, filosofi, storici, affrontano un tema decisivo per il nostro futuro: la geopolitica.

Da due anni il corso “Sottosopra” si propone di ragionare sulle dinamiche che stanno dietro ai fenomeni economici e sociali, di coltivare uno sguardo informato e dare la capacità di leggere le trasformazioni del mondo contemporaneo.

Lo scopo non è solo insegnare ma seminare curiosità e dubbi. Stimolare riflessioni, offrire strumenti e costruire competenze e che non siano solo un insieme di nozioni ma siano la base per una cittadinanza attiva. In sostanza l’idea è quella di costruire un luogo collettivo di dibattito permanente dedicato ai giovani e alle future classi dirigenti.

Gianni Bessi, consigliere regionale e ideatore della scuola, ha aperto la rassegna dell’anno scorso parlando della questione energetica. Il tema delle vie di comunicazione e in particolare delle vie dell’acqua che si configurano come un elemento fondamentale dell’evoluzione dei sistemi socioeconomici globali è stato affrontato insieme al presidente dell’Autorità portuale di sistema Adriatico, Daniele Rossi. Il giornalista Paolo Pingani ha proposto una rilettura delle fondamenta dei governi attuali attraverso lo studio dell’influenza dell’esperienza democratica greca sulla repubblica romana e quindi sull’impero.

Quest’anno si è partiti discutendo con Leonardo Sanna di semantica delle echo chambers, lo spazio sul web dove non esiste la verità dei fatti ma nel quale le idee si confermano facendosi eco e innescando i meccanismi della disinformazione.

Salvatore Santangelo, prendendo spunto dal suo libro “Babel”, si è addentrato nei filoni principali della globalizzazione, dalla crescita economica della Cina, le guerre in Afghanistan, in Iraq, in Libia e in Siria, le tensioni nel continente africano ed eurasiatico, le crescenti conflittualità religiose, i flussi migratori, le trasformazioni tecnologiche e le tempeste finanziarie, tratteggiando una mappa di questo mondo nuovo.

Alberto Pagani, esperto d intelligence, ha spostato l’attenzione sui servizi segreti e i social network, spiegando come i messaggi nel mondo virtuale assumano un’importanza strategica nella difesa nazionale.

Il filosofo Filippo Onoranti ha raccontato la rivoluzione informatica delle blockchain che rappresentano un nuovo paradigma in cui le informazioni sono condivise, in attesa che lo storico Andrea Baravelli concluda con una carrellata finale sui disordini mondiali.
Ogni anno alle lezioni di Ravenna segue un viaggio per immergersi nella geopolitica in carne e ossa. Nel 2017 si è tenuto a Bruxelless mentre quest’anno vedrà sbarcare i ragazzi a Strasburgo nella sede legislativa del Parlamento Europeo e della Corte Europea.

Insomma, in un momento in cui tutti si propongono di parlare di giovani, “Sottosopra” cerca di parlare insieme ai giovani. Un tentativo riuscito a cui tanti ragazzi hanno risposto con curiosità e interesse. L’esperimento sta funzionando soprattutto grazie a loro.

Sottosopra. Un gruppo di giovani e la passione per la geopolitica

Di Veronica Balbi

Le scuole di partito non sono più di moda ma ancora, il venerdì sera a Ravenna, una trentina di giovani universitari insieme a economisti, filosofi, storici, affrontano un tema decisivo per il nostro futuro: la geopolitica. Da due anni il corso “Sottosopra” si propone di ragionare sulle dinamiche che stanno dietro ai fenomeni economici e sociali, di coltivare uno sguardo…

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